by Mr.Webmaster
mercoledì, 06 febbraio 2008

dj
Nessun “caso”, tutto a posto. Su alcuni forum di siti che si occupano di calcio regionale erano comparsi messaggi di sedicenti civitavecchiesi, dal contenuto piuttosto discutibile. Una veloce opera di chiarezza ha portato a scoprire che si trattava di “fake” (o "false flag" che dir si voglia), cioè di persone che hanno utilizzato la firma di un nome conosciuto come appartenente alla gradinata popolare per screditare la gradinata stessa. Le cose sono state messe a posto in un baleno e buonanotte ai mitomani. Partita chiusa.
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giovedì, 29 novembre 2007

Un uomo vero
 
Mister? Uomo vero
Al di là delle soddisfazioni che questo campionato ci sta regalando, soprattutto alla luce del fatto che tanti dei ragazzi che frequentano la gradinata popolare si sono fatti due anni tra Terza Categoria-Under 21 e Seconda Categoria, è bello il rapporto che si è creato con la squadra. Ci sono giocatori che hanno detto parole di forte stima nei nostri confronti, che possiamo ritenere scevre dalle dichiarazioni di circostanza e dalla captatio benevolentiae alle quali tanti giocatori professionisti hanno abituato gli ultras di tutta Italia. Vale per giocatori che conosciamo nella vita di tutti i giorni, come Macaluso, Baroncini, Lancioni, Gagliardini ma anche quelli che, come Brunetti e Adornato, non conosciamo o meglio non conoscevamo prima che vestissero la casacca nerazzurra. In tanti vengono sotto il settore ad esultare ai gol, o a salutarci alla fine della partita. Noi evitiamo cori rivolti alla persona, perché comunque la maglia è l’oggetto della nostra devozione di Ultras del Civitavecchia, e non i singoli. Tuttavia ci sentiamo di poter dire che li sentiamo ragazzi come noi, anche al di là delle casse di birra che ci hanno fatto trovare in gradinata per la partita con l’Almas: un gesto che ci ha toccato il cuore (e pure il fegato…).
A guidare questi ragazzi c’è Paolo Caputo. Chi ha qualche anno in più di militanza sulle spalle (ogni riferimento autobiografico di chi scrive è puramente "non-casuals") se lo ricorda con la maglia nerazzurra a fare il mediano, ruolo svolto di questi tempi da Cassese ed Adornato, e lottare davvero per la Vecchia. Qualcuno che ama le sirene trovò anche il modo di offenderlo come “traditore” quando vestiva la maglia del Santa Marinella, salvo osannarlo qualche anno dopo. Ecco, questo è il miglior esempio del perché siamo piuttosto contrari ai cori per la persona!
Un omaggio alla persona Caputo è però a questo punto irrimandabile, e vogliamo farlo attraverso il blog. Al di là della sua bravura tecnica, che ha dimostrato sia quando ha cominciato ad allenare a Tolfa ma soprattutto negli ultimi tre anni, dentro c’è l’uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti, che va applaudito.
Riportiamo un brano di un articolo uscito di recente sulla Provincia.
Una battuta anche sullo sciopero dei tifosi della gradinata, che si sono allineati alle curve di tutta Italia per protestare contro le azioni repressive proposte dal governo per la situazione degli stadi, alla luce anche degli ultimi incresciosi episodi avvenuti: “Ci è mancato il loro supporto – afferma Caputo – non eravamo più abituati a giocare solo in undici, ma come i nostri ultrà sono sempre stati dalla nostra parte noi facciamo ugualmente con loro in questo momento con il massimo rispetto delle loro decisioni”.
Queste dichiarazioni le ha rese dopo Civitavecchia-Torri in Sabina di domenica. Nella settimana precedente, ci aveva chiesto di sostenere la squadra e a malincuore siamo stati costretti a dirgli che questa volta non sarebbe stato possibile. Ha capito; e quelle poche ma sentite parole che ha detto in sala stampa dopo la partita sono preziosissime, soprattutto in un momento in cui gli ultras sono bersaglio da un lato della repressione, dall’altro della demonizzazione dei mezzi d’informazione e sull’ultimo lato pure delle pallottole. Sono valori come questi che legano i ragazzi delle gradinate e delle curve di tutta Italia, al di là dei colori. E quanto ha detto Caputo (a parte la grande considerazione che ha sempre avuto degli ultras, anche quando non sostenevamo la sua squadra per le note questioni di nome), per noi vale tanto. Grazie Paolo: sei davvero uno di noi.
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venerdì, 05 ottobre 2007

Ci avete sempre in bocca...
 
Solo per dire che ci siamo persi l’anno scorso, quando il Civitavecchia è stato messo nel girone romano di Seconda Categoria anziché in quello viterbese, riportiamo brani di un articolo comparso su Civitavecchia Oggi e Viterbo Oggi giovedì scorso in edicola.
 
Troppe offese ai giocatori di Civitavecchia che militano nel Monte Romano. Stessa storia domenica nel match interno con il Barco Murialdina valido per la prima giornata del girone A di Seconda Categoria (risultato finale 4-0) e lettera in redazione del ds Valerio Galuppi, avallata dal presidente del Monte Romano Paolo Di Martino.
“Con questa lettera … vorrei rimarcare l’atteggiamento nei confronti della nostra società da parte delle tifoserie e squadre avversarie … Sono ormai tre anni che vivo questa spiacevole esperienza e sistematicamente ogni domenica giù epiteti e sfottò che alla lunga lasciano il segno e fanno sì che sugli spalti o in campo si creino delle situazioni dalle quali poi è difficile uscirne dando così sfogo alla presente. Non più tardi di domenica scorsa durante la prima di campionato giocata tra le nostre mura amiche siamo stati accusati di essere dei ladri ed apostrofati come civitavecchiesi di m… Ora passi il ladro, tanto è inutile stare a parlare di questo o quell’episodio ma per tornare al discorso iniziale, offendere i nostri atleti in maniera così pesante, risulta essere ormai intollerabile. Non capisco tutta questa cattiveria nei confronti dei civitavecchiesi che di certo non hanno bisogno delle nostre difese ma ogni volta purtroppo è sempre la stessa storia”.
Per quanto è avvenuto è stato chiamato in causa il Barco Murialdina visto che domenica erano presenti sugli spalti tifosi e qualche dirigente della società rionale oltre che sostenitori della squadra di casa. Abbiamo interpellato il dirigente responsabile Paola Perandria. “Riguardo ai fatti di domenica è vero che qualcuno è uscito fuori dalle righe ma sottolineando che il Monte Romano ha strameritato la vittoria e avrebbe vinto ugualmente l’incontro, c’è da dire che gli animi più sugli spalti che in campo li ha riscaldati un arbitro di Santa Marinella (sezione di Civitavecchia) che dava del tu ai giocatori del Monte Romano che ci ha penalizzato in tutto e per tutto. Civitavecchiese lui, civitavecchiesi i giocatori e si sa poi come i tifosi ragionano ma ritengo che il tutto debba essere stemperato fermo restando che le rivalità storiche anche in campo sportivo tra la nostra piazza e quella di Civitavecchia possa originare un po’ di fermento, un po’ come tra Viterbo e Terni”…
 
Morale della favola: Monte Romano, Santa Marinella ecc. sotto la provincia di Civitavecchia e viterbese contadino la tua forza è il pecorino (e tu moje? a pecorina...).
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lunedì, 17 settembre 2007

Le "grandi" non steccano
 
Corriere Laziale 17 sett 2007
  
Prima giornata "muscolare" per tutte le squadre indicate come favorite per i due posti al sole in questo girone A di Eccellenza Laziale. Chi doveva vincere lo ha fatto, anche in trasferta, talvolta con risultati altisonanti. Discorso che non vale purtroppo per il Civitavecchia, bloccato a Roma sull’1-1 dal Tor Tre Teste.
Nella fattispecie, roboante è stata l’affermazione del Pomezia a Fregene, un 7-1 di prepotenza che la dice lunga su quanto questa squadra potrà dire la sua nel corso della stagione. Non da meno l’Anziolavinio, che ha superato in rimonta il Santa Marinella a via delle Colonie, mentre la numero uno nei pronostici degli addetti ai lavori, l’Aprilia, si è sbarazzata agevolmente del Divino Amore. Occorrerà stare attenti anche all’Almas Roma, da molti sottovalutata ma capace di regolare in trasferta il Marta piuttosto comodamente. In testa figurano al momento anche il Flaminia, che ha vinto il quasi-derby col Torri in Sabina, il Centro Italia (rotondo 4-2 al Cecchina) e il neopromosso Fiumicino che ha sbancato Soriano. Chiude il quadro l’unico altro pareggio della prima giornata, che il Ladispoli ha strappato a Maccarese.
Nella foto, la copertina de Il Corriere Laziale, che ha scelto come immagine-simbolo della ripresa dell’Eccellenza l’esultanza di giocatori e tifosi nerazzurri al gol di Lancioni. A modo suo, una consolazione…
 
Risultati 1a giornata
Aprilia-Divino Amore 2-0
Centro Italia-Cecchina 4-2
Flaminia-Torri in Sabina 2-1
Fregene-Pomezia 1-7
Maccarese-Ladispoli 1-1
Marta-Almas Roma 0-2
N. Tor Tre Teste-Civitavecchia 1-1
S. Marinella-Anziolavinio 2-3
Sorianese-Fiumicino 0-1
Classifica
Almas Roma 3 Maccarese 1
Anziolavinio 3 N. Tor Tre Teste 1
Aprilia 3 Cecchina 0
Centro Italia 3 Divino Amore 0
Flaminia 3 Fregene 0
Fiumicino 3 Marta 0
Pomezia 3 Santa Marinella 0
Civitavecchia 1 Sorianese 0
Ladispoli 1 Torri in Sabina 0
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mercoledì, 04 luglio 2007

Commentate gente. Commentate...
 
(fonte civonline.it)
C’era una volta la guerra del tifo...? Il punto interrogativo è d’obbligo visto che non c’è stata ancora la classica prova del campo. Fino alla scorsa stagione Civitavecchia e Civitavecchiese avevano due tifoserie distinte che non perdevano occasioni per punzecchiarsi. Nella prossima stagione si ritroveranno gomito a gomito sulle ‘‘Popolari’’ del Fattori ed abbiamo sondato le loro intenzioni, cercando di capire se il progetto di Tersigni di unificare il calcio cittadino sotto la stessa bandiera avesse già fatto breccia anche tra tifoseria. «Arriveremo all’inizio del campionato con una soddisfazione e un cruccio - affermano i Bad Boys - la soddisfazione è quella di aver contribuito in maniera determinante a riportare il nome di Civitavecchia sul gradino più alto della scala calcistica cittadina. Rivendichiamo, insieme a Cv Ultras e Brigata Faro che si ‘‘sono fatti’’ con noi la Terza e la Seconda Categoria, questo merito. Il cruccio è non aver partecipato a due stagioni sportive importanti. Ora speriamo di poterle rivivere tutti assieme. Sono stati anni che sono comunque serviti a capire alcune cose in merito a come deve “funzionare” la gradinata. A sostanziale parità di tifosi al seguito, è diffusamente riconosciuto che il sostegno della nostra tifoseria è stato più bello di quello della Civitavecchiese. Nessuno vuol togliere nulla alla impagabile passione degli altri gruppi, però la sirena e i tromboni danno fastidio a tutti e, cosa ancora peggiore, allontanano pure i ragazzi che vogliono tifare cantando, senza contare che la presenza di batterie d’automobile o bombole d’ossigeno sugli spalti di uno stadio non è esattamente il massimo dal punto di vista della sicurezza. Questo per dire che non abbiamo nulla contro gli altri gruppi di tifosi, se vogliono venire con noi e seguire lo stile ultras saranno ben accetti ma non è costringendo i giocatori, l’allenatore e gli spettatori a tapparsi le orecchie che si sostiene una squadra». I Bad Boys aspettano insomma a braccia aperte i rinforzi, ma insomma senza quello che è stato il ‘‘segno distintivo’’ della galoppata dall’Eccellenza alla serie D della tifoseria della Civitavecchiese. «Saremo presenti al fianco della squadra - afferma Dario Bertini che con Roberto Giacomini e Massimo Bezio è a capo della ‘‘Giacomini Band.Onda Nerazzurra’’ - ma vigileremo affinchè vengano manternute le promesse. Tersigni e soprattutto Di Paolo si sono sbilanciati e noi ci auguriamo che alle parole seguano i fatti anche perché altrimenti ci faremo sentire. Vespignani ci ha portato ai massimi livelli finché ha potuto, ma ora la nuova dirigenza ha il dovere di fare altrettanto, anzi di più. La sirena? Resterà il nostro modo di dare la carica alla squadra, così come lo è stato nella fantastica stagione della promozione. Mi dispiace a proposito di quell’anno che ci si sia fatti sfuggire Spirito, che troveremo da avversario nel derby con il Santa Marinella. Si doveva fare di tutto per trattenerlo ed ora speriamo che non ci faccia gol...». Ma sirena o meno viene da chiedersi se sulle ‘‘Popolari’’ ci sarà unità: «Noi lo speriamo - afferma Massimo Bezio - sarebbe l’ideale ed anzi colgo l’occasione per lanciare un appello ai Bad Boys: incontriamoci, magari anche alla presenza del presidente Tersigni, e sigliamo un bel patto per la Vecchia. Noi ci teniamo affinchè la squadra che porta il nome della città ci rappresenti nel migliore dei modi e ci stiamo anche attrezzando con le sciarpe con la scritta ‘‘Giacomini Band-Onda Nerazzurra’’. Il nostro ritrovo è il bar di Giacomini in via Baccelli e ci auguriamo che in molti tornino a vivere le Popolari, come accadeva ai tempi d’oro». Il ritrovo dei Bad Boys è invece internet, dove il fenomeno dei blog si è esteso a macchia d’olio. Ora non resta che sperare in una pacifica e massiccia presenza al Fattori.

IL PRESIDENTE SECONDO I TIFOSI - Spesso sulle ‘‘Popolari’’ del Fattori è comparsa la caricatura del presidente Tersigni raffigurato come Mr Burns, personaggio del noto cartone animato ‘‘The Simpson’’. I tifosi lo vedono così ed il patron non si offende anzi ammette di aver sorriso davanti allo striscione. «Chi mi conosce - afferma - sa che sono sportivo anche sulle battute e questa simpatica trovata non può offendermi. Gradisco la goliardia sugli spalti, soprattutto quando non sfocia nella volgarità, che al pari della violenza è la cosa che proprio non sopporto. Infatti mi auguro che nella prossima stagione i tifosi diano una bella immagine di Civitavecchia in giro per il Lazio, portando entusiasmo, colore e allegria come sanno sicuramente fare. Se mi contesteranno? Spero che non ci siano motivi.... anche perché con il loro apporto la squadra andrà anche oltre le proprie possibilità».
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venerdì, 13 aprile 2007

Cervelli accesi - 3

Ebbene sì, ci sono cervelli accesi anche in città. Pubblichiamo, onorati di farlo, un articolo comparso sul giornale telematico locale Centumcellae.it a firma di Marco Galice, nostra vecchia conoscenza. Merita.

Ci risiamo. Stessa storia, stessi protagonisti, stesso epilogo. Sedicenti imprenditori che vogliono fare grande il calcio nerazzurro, organi di informazione che li ricoprono immediatamente di osanna, tifosi che vanno subito in visibilio. Ed è così che il sicuro insediamento dei fratelli Pomponi alla guida della Civitavecchiese si è risolto nell'ennesima bufala del calcio cittadino, e a rileggere i titoli celebrativi a caretteri cubitali apparsi meno di tre settimane fa su quasi tutti i giornali cittadini non si può davvero non sorridere. Ma tant'è, sembra bastare davvero poco in questa città, quando si parla di calcio, per scatenare tra stampa e tifosi improvvide esaltazioni. Forse perché i ricordi della gloriosa Vekkia di Giovanni Fattori in C2 iniziano a farsi sempre più nostalgici. Eppure, proprio da quei lontani tempi, ne sono accadute di cose e, anche in un più recente passato, di bufale pallonare utili ad alimentare un po' di prudenza se ne sono viste davvero tante. Ma evidentemente non sono bastate. Basta andare indietro con la memoria al 1994, con il Civitavecchia di Pino Putzu, dopo la travolgente promozione dall'Eccellenza, in testa al proprio girone dei Dilettanti e proiettato spettacolarmente in C2. A metà stagione, con l'undici di Fronti in testa alla classifica, la società viene acquistata da tale Pagliuca di Roma. Il Civitavecchia finirà il campionato secondo, dopo un finale agonizzante, perdendo la C2 per un solo punto di distacco dal Marsala. Iniziano le varie cordate societarie targate Sensi, che promettono faville ma regalano solo delusioni, con la squadra che vede avvicendarsi girandole di giocatori e dirigenti rimanendo però sempre ancorata ai Dilettanti. Siamo nel 1997 e dopo la positiva esperienza Tersigni arriva in città il pirotecnico Cavalier Mario Auriemma, che il giorno della presentazione la spara davvero grossa: “In tre anni porto il Civitavecchia in serie B”. Tutti ricordano come finì: i nerazzurri non riuscirono a conquistare nemmeno la C2. Altro giro altra ruota e in riva al Tirreno si presenta un tal Giacomini, solo omonimo del mitico Roberto capo ultrà. Anche lui si presenta con proclami: “Vogliamo la C2”. Quella stessa stagione il Civitavecchia retrocede in Eccellenza e Giacomini decide di cambiare subito aria, per lasciare posto in via Attilia Bandiera ad un altro pezzo da novanta della storia calcistica cittadina: Ezio Musa, famoso molto più per le sue furibonde e plateali litigate con l'amministrazione comunale e le società di atletica che non per i suoi successi sportivi. Il Civitavecchia infatti non si schioda dall'Eccellenza ed è l'inizio di una lenta agonia. Perché il peggio deve ancora venire: si chiama Angelo Gonnella e di professione fa l'architetto, mestiere che sarebbe stato utile avesse continuato a svolgere anziché venire a fare il Presidente, anche lui inizialmente celebrato, del Civitavecchia. I risultati sono i peggiori in assoluto, con la squadra che sprofonda addirittura in Seconda categoria. Ecco allora presentarsi in città Oreste Pisano, che dice di avere alle spalle niente meno che Long John Chinaglia deciso a rifare grande il Civitavecchia che fu, con tanto di conferenza stampa di presentazione dei nuovi assetti societari. Passa qualche settimana e, strano a dirsi, finisce tutto in una bolla di sapone, con Chinaglia costretto a preoccuparsi non di calcio ma di problemi giudiziari. Ed eccoci quindi ai giorni nostri, con i sedicenti fratelli Pomponi che, bontà loro, come tutti i loro precursori, vogliono disinteressatamente investire sul calcio cittadino e vengono accolti in modo faraonico. L'esito del loro arrivo lo conosciamo. C'è poco da commentare quindi. Bene hanno fatto ieri i tifosi della “gradinata popolare” a dire che non si possono più accettare “balletti immondi sulla salma della Vecchia”, Civitavecchia o Civitavecchiese che sia, intese semplicemente come calcio cittadino. Anche se un'ultima nota va spesa per l'imbarrazante e mai dura a morire mania di dedicare scritte celebrative a personaggi di cui si conosce niente o poco per il solo motivo che si presentano in città con tanti bei proclami. Perché “Il benvevuti fratelli Pomponi” che campeggia dietro la porta del Fattori sarà davvero destabilizzante per i giocatori della Civitavecchiese che cercheranno in queste ultime giornate di campionato di conquistare una disperata salvezza. Ed anche in questo caso di precedenti sconfortanti ce ne sono a iosa. Dalle scritte inneggianti a Pagliuca al “Tutti uniti x la C2” in onore del Cavalier Auriemma, visibile ancora oggi allo stadio; passando per la più infausta scritta “Di Chiara sei grande”. Vi ricordate Stefano Di Chiara? Non era un presidente ma un “grandioso” allenatore. Stagione 1995-1996: all'esonarato Ugo Fronti subentrò l'ex giocatore della Fiorentina, accolto come un eroe dai tifosi. Ma diventò subito famoso per le sue “cordiali” interviste con la stampa e la caterva di insulti rivolti ai suoi giocatori che sbagliavano; e l'idillio coi tifosi si ruppe dopo appena un mese e mezzo con tanto di dito medio alzato verso la gradinata. Ma Di Chiara trovò pane per i suoi denti. A metà campionato la società ingaggiò infatti un certo Ponzi (in onore del quale Roberto Giacomini coniò l'antologico coro “para-pa-Ponzi-Ponzi-Ponzi"), piedi buoni ma testa calda; molto calda. Tanto che una domenica, dopo essere stato sostituito da Di Chiara, decise di andarlo a ringraziare personalmente correndo in panchina e sputandogli addosso, per poi dirigersi come nulla fosse solo soletto negli spogliatoi. Un episodio forse emblematico e molto attuale della difficile situazione calcistica cittadina.

Marco Galice
(fonte: Centumcellae News)

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mercoledì, 20 dicembre 2006

Ultimo domicilio conosciuto: estrema periferia del calcio

Ancora una volta i Bad Boys finiscono sul giornale. Un riferimento a noi è nell’ultima domanda dell’intervista a Paolo Caputo, pubblicata da Il Tempo. L'allenatore della Civitavecchiese ci invita ad essere presenti al fianco delle altre realtà del tifo cittadino per la partita che la sua squadra affronterà contro l’Ostiamare.
Ringraziamo Caputo perché ancora una volta ha dimostrato di considerare il sostegno ultras come parte inscindibile dal calcio e di tenere a noi come gruppo, al nostro stile e a tutto il resto. Lo ringraziamo perché non manca di farci presente tutto ciò appena può, sul luogo di lavoro, per strada, quando gli capita di incontrare qualcuno di noi. Per noi, che abbiamo fatto una scelta che ci allontana dalla visibilità, dal palcoscenico più seguito, dai riflettori, che abbiamo scelto la polvere, significa che comunque quello che facciamo ha un senso, che si capisce, che se ne apprezza il valore, che viene in qualche misura riconosciuto.

Tuttavia se noi siamo i Bad Boys, quelli “organizzati e compatti”, quelli che hanno una “mentalità” è soprattutto perché manteniamo una coerenza che ci ha portato al seguito del Civitavecchia, anche a costo di vederlo giocare con la San Pio X o di vederlo perdere con il Santa Severa, con tutto il rispetto per queste due avversarie sportive. Questo è avvenuto, inutile richiamare alla mente figure e nomi dei mascalzoni che hanno rovinato il calcio civitavecchiese negli anni passati. Onore e merito alla Us Civitavecchiese, che da realtà di quartiere ha saputo colmare un vuoto riportando in città una categoria adeguata, ma ancora non si sono create le condizioni per dire davvero restituito il Civitavecchia alla sua storia. I proprietari di quel nome, di quel marchio, siamo in effetti noi tifosi e al limite chi lo ha vestito e difeso, proprio come Paolo. Invece, a gestire il calcio sono singole persone, che con i loro pregi e i loro limiti si stanno impegnando ognuno a modo suo.
Quando queste persone alzeranno la testa dai pur meritori sforzi che affrontano, forse capiranno che serve un loro passo indietro per fare un salto in avanti tutti insieme allo stadio Fattori, con i colori nerazzurri e nel nome del Civitavecchia e di Civitavecchia. Tra di noi ci sono tanti singoli che si augurano il bene di Paolo Caputo e della Civitavecchiese, che tifano “anche” l’Us. Per il momento però il gruppo non può che continuare a battere la sua strada, testimoniando la grandezza della fede nerazzurra anche all’estrema periferia del calcio, aspettando tempi e orizzonti migliori.
postato da: Hummel1989 alle ore 16:33 | link | commenti (7)
categorie: comunicati, editoriali, dicono di noi
venerdì, 01 dicembre 2006

Scommettiamo che…

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… a Santa Severa il gruppo “ingrosserà” le file… e pure qualcos’altro?

Da civonline.it
Civitavecchia e Santa Severa domenica dovranno superarsi e dar vita ad un derby spettacolare per attirare l’attenzione. Ad infoltire le fila dei Bad Boys (la colorata e rumorosa tifoseria nerazzurra) ci saranno infatti il popolare conduttore della trasmissione Sportinoro di Rete Oro Raffaele Minichino, accompagnato dalle sue ‘‘veline’’ (rigorosamente bionda e mora) Monika Kowalik ed Alessia Cecchini (nella foto a lato con Minichino).
Facile immaginare dove saranno diretti tutti gli sguardi... con la speranza che chi scenda in campo non si faccia distrarre troppo vista l’importanza dei tre punti in palio. Le due squadre sono lanciatissime in Seconda categoria ed ambiscono entrambe ad imporsi nel derby.

Link: http://www.civonline.it/CivOnLineNotiziaStandard.asp?IDNotizia=26989&IDCategoria=1

postato da: Hummel1989 alle ore 18:31 | link | commenti (14)
categorie: notizie, dicono di noi, in programma
giovedì, 23 novembre 2006

Che cresce???


Torna il dicono di noi: da civonline.it (domani su La Provincia...)

Il calcio civitavecchiese non vive certo un momento magico. La squadra di punta del football cittadino, l’Us Ci vitavecchiese è impantanata nei bassi fondi della serie D senza vittorie da oltre due mesi, con appena sei punti in undici partite. Come se non bastasse ci sono anche decisioni arbitrali non sempre ineccepibili, provvedimenti disciplinari non proprio salomonici (vedi il recente ‘‘caso Bojano’’) e tante altre grane, che rendono sempre più difficile l’uscita dalle sabbie mobili. Le attenuanti ci sono, ma è indiscutibile anche che la squadra di Caputo stia pagando lo scotto del salto di categoria, trovando notevoli difficoltà nel mondo dei dilettanti. Vive un momento più felice l’altra espressione nerazzurra del mondo del calcio cittadino: il Civitavecchia di Tersigni, infatti, in Seconda categoria è in serie positiva da oltre un mese ed indovinando un tris di successi, ha scalato la classifica e si è portata ad un tiro di schioppo dalle posizioni di vertice. Sarà pure un torneo modesto, ma come è noto, le vittorie portano sempre entusiasmo e do partita in partita le fila dei Bad Boys si ingrossano ed il progetto di Tersigni appare sempre più convincente e meno utopico. A proposito di progetti ambiziosi delude il S. Gordiano, al quale in Prima categoria non sembra bastare l’impronta professionistica e la campagna acquisti faraonica del presidente De Marco. I gialloblu di Mauro Valle hanno infatti gli stessi punti del proletario Quartiere di Antonucci. Tornando in Seconda sembra irreversibile la crisi della S. Pio, dove il ricambio generazionale non sta portando i risultati sperati. In Terza infine la Gedila con il suo primato è la faccia sorridente di via Montanucci...

Commento del caso: qua a me pare che crescono solo panze e fattanze... A parte gli scherzi, si stanno avvicinando facce nuove davvero perciò ragazzi, ancora più fomento, ancora più entusiasmo, ancora più goliardia!
postato da: Hummel1989 alle ore 19:41 | link | commenti (3)
categorie: dicono di noi
martedì, 31 ottobre 2006

Celebrando il “Professore”…
 
Rassegna stampa più interessante del solito quella del martedì. Sui giornali siamo stati anche sabato per via della chiarificazione con squadre e dirigenti di giovedì e venerdì scorso, questa volta gli organi di stampa rompono il silenzio sulle gradinate nella derelitta Seconda Categoria per mettere in evidenza l’accoglienza preparata all’ex Stacchiotti.
 
Da Civitavecchia Oggi, articolo a pagina 20 (a corredo foto gigante dei BB in azione, risalente comunque ad un inizio secondo tempo dell’anno scorso…)
Bella accoglienza dei Bad Boys ad un grande ex della Vecchia – Bentornato Fabrizio Stacchiotti
 
CIVITAVECCHIA – Uno striscione e cori per ricordare chi, quale anno orsono, è stata una delle benadiere del Civitavecchia calcio quando militava in serie D, sotto la guida tecnica di Ugo Fronti. Domenica mattina i Bad Boys, il gruppo ultras che segue le vicende calcistiche dell’Asd Civitavecchia 1920 in seconda categoria, ha accolto Fabrizio Stacchiotti nel modo più bello, con il centrocampista del Casalotti che si è recato sotto la gradinata per ricevere i giusti applausi. Un pezzo di storia calcistica nerazzurra che non c’è più e per chi era al comunale i ricordi del passato che fu sono tornati in un attimo alla memoria. Stacchiotti è stata sicuramente una bandiera, di quelle vere, di quelle di un calcio che non esiste più. Giusto il tributo dei sostenitori nerazzurri, molti tra cui chi scrive, quegli anni indossava sciarpe nerazzurre e tifava per quel grande Civitavecchia. E rivederlo al “Fattori” dopo tanto anni ha fatto davvero un bell’effetto. Grazie “professore”.    
 
Da civonline.it e La Provincia, stralcio di articolo
Da segnalare, tra le fila ospiti, la presenza di Fabrizio Stacchiotti, ex di lusso della sfida, che a dispetto dei suoi 42 anni è stato protagonista di una bella partita ed è stato osannato dai Bad Boys, che gli hanno dedicato anche uno striscione.
 
A concludere salutiamo l’ex BB, ieri impegnato al tamburo oggi alle tastiere (;-), ricordandogli come fanno spesso gli ultras che “se volete siamo qua”, certo non in tono minaccioso, anzi…
Segnaliamo inoltre che da notizie raccolte il gol in mischia di domenica l’ha segnato Fanciulli e non Fustaino, mentre per quanto riguarda gli altri risultati si è appreso che il Fiumicino 85 ha battuto il Santa Severa e non il contrario. Commento risultati e classifica sono stati dunque aggiornati.
postato da: Hummel1989 alle ore 11:10 | link | commenti (4)
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