Ultras stile di vita
Serie di aggiornamenti in ordine sparso per i fruitori della gradinata, ma anche qualche riflessione in corso d’opera.
Da un punto di vista delle informazioni, le prenotazioni per la partecipazione alla trasferta di Aprilia sono già state avviate, e in linea di massima la giornata di domenica 20 gennaio sarà gestita con la partenza dei pullman dalla zona stadio: l’appuntamento è fin d’ora fissato per mezzogiorno, poiché la partita si gioca alle 14.30. Il rientro a Civitavecchia è previsto per le 18. Per prenotarsi ci si può rivolgere ai referenti dei vari gruppi. Chi non avesse conoscenza diretta o modo di contattarli, non deve entrare nel panico: basta venire in gradinata domenica mattina, in occasione della partita col Tor Tre Teste.
Occasione: su questo termine ci fermiamo un attimo a riflettere. La trasferta di Aprilia deve in effetti essere la “occasione” per avvicinarsi alla gradinata, ma non da “occasionali”. Deve essere insomma il primo passo che tanta gente, che ha cominciato o è tornata ad avvertire il richiamo della Vecchia, compie verso una realtà che si è consolidata nel corso degli ultimi anni, tanto per chi ha vissuto l’esperienza in Terza e Seconda Categoria con il Civitavecchia 1920, quanto chi era dall’altra parte dell’ipotetica barricata sportiva, cioè schierato con la Civitavecchiese.
In tal senso, si parla pure di “unione” (ultimo a farlo il presidente Tersigni). Replichiamo che l’unione già c’è tra i gruppi della gradinata, perché la frattura Civitavecchia/Civitavecchiese è stata assorbita con reciproca stima di chi ha fatto le sue scelte, seppure diverse. Certe banducole che si mettono in tribuna coperta devono continuare a stare in quella parte di stadio, e non devono più suonare le sirene: se avverrà questo, saranno cancellate tutte le “tensioni” esteriori che tanto dispiacere sembrano creare. Ma noi di “unirci” con quattro persone contate, con le quali non abbiamo assolutamente nulla a che spartire, non abbiamo alcun bisogno, né crediamo che lo abbiano loro stessi. Facciano la “bottarella”, ma a distanza da noi. Alla squadra arriverà un apporto anche dalla tribuna coperta (seppure solo dopo i gol…) e tanto di guadagnato.
Questo è quanto: solo per fare quella chiarezza che troppe volte viene sacrificata sull’altare del pressappochismo, del “volemose bene” e del “semo tutti uguali”. Lo decido io a chi voglio bene, e ognuno si tenga stretta la propria identità, facendoci i conti dalla mattina quando si alza e si guarda allo specchio alla sera quando va a dormire. L’importante ora è esserci da domenica mattina contro il Tor Tre Teste e per tutte le domeniche, passando da Aprilia e dalle altre partite memorabili ma anche da trasferte come Maccarese di mercoledì, o Torri in Sabina di domenica mattina o altri posti in culo al mondo dove la Vecchia andrà a giocare. Perché nello stile di vita ultras ogni trasferta è indimenticabile!
La foto a corredo dell’articolo risale al 1992: Cassino-Civitavecchia, trasferta infrasettimanale di Coppa Italia.