by Mr.Webmaster
lunedì, 31 marzo 2008

Un'altra maledetta domenica
 
La trasferta di un altro ultras è finita in cielo. Matteo è andato via, dice che è stato un incidente, una tragica fatalità. Certo che qua piove sul bagnato, e la sensazione è che in un paese di merda piova merda, perciò ombrello sempre a portata di mano. Resteremo in ascolto, ma già serpeggia di nuovo la voglia di mettere gli ultras al muro: vittime, comunque carnefici, quindi colpevoli e per noi vige sempre il massimo della pena. Riposa in pace Matteo, non li stare a sentire e già che stai lì saluta quelli che ci vogliono bene.
Una notizia come questa ha finito quindi per guastare una bella giornata per la gradinata, in trasferta per l’occasione in uno stadio in puro stile Tragliata (Seconda Categoria dello scorso anno, “chi c’era sa”). Identico il risultato e la dinamica dei gol (all’indimenticabile Pantazi si è sostituito il festeggiato Brunetti), identica strada da trovare col lanternino, identici spalti immaginari, identico scenario impensabile per una tifoseria. Parlano le foto. Partendo dall’inizio, si parte in ritardo: colpa di quegli “stronzi” dei ritardatari (letterale: chi c’era nel bagno di Hummel alle otto e un quarto di mattina sa). Strada facendo, un’auto a parte, si raggiunge Torri in Sabina in tempi assai rapidi e si è sul posto con largo anticipo. Questa volta al “botteghino” ci chiedono da subito cinque euro, ma col senno di poi non meritavano neanche quelli: ci inventiamo gli spalti occupando sbarramenti di sassi proprio sopra la bandierina del calcio d’angolo e ridiamo per non piangere davanti allo scenario.
Il Civitavecchia comincia in sordina e il Torri passa con merito su punizione. Nel secondo tempo Caputo schiera anche la terza punta, proprio Brunetti comincia a battere una sequenza di corner dal calcio d’angolo due metri sotto la nostra postazione (e quindi sotto al nostro incitamento continuo e impazzito) e in mischia arriva prima il pareggio di Boriello, poi proprio il raddoppio di Sasà, che oggi faceva pure gli anni e che è venuto ad abbracciarci dopo il gol vittoria. Repertorio corale abbastanza vasto, ripetute volte “Saluti dal mare”, “echi”, “Boca”, colore e calore. Di più non potevamo dare, il risultato ci premia e domenica mattina basta battere il Cecchina al “Fattori”, indipendentemente da quel che farà l’Aprilia il pomeriggio, per essere in D.
Ripartiamo quindi per casa, quattro BB si recano comunque a Rieti per assistere a Rieti-Astrea e ricambiare il favore di due ragazzi dei Boys del capoluogo sabino, presenti con noi a Torri. Poi il pomeriggio che poteva essere tranquillo, e che invece è funestato dalle notizie di Asti.
mercoledì, 23 gennaio 2008

Proteggi la fauna dell'Alto Lazio
 
Non pistarlo: proteggi il viterbese
Una buona notizia, che forse già sapete: il Panda Gigante non è a più a rischio estinzione. Rischio che però, purtroppo, riguarda un esemplare simpatico e tenerissimo della fauna locale dell’Alto Lazio, il Viterbese Nano. Ma anche qui c’è una buona notizia: due o tre ancora esistono e digitano, come scimmiette ben ammaestrate, persino sulle tastiere dei computer. La raccomandazione è una: non trattateli male, coccolateli, ne va della diversità della biosfera. Anzi, se vi capita mettete da parte qualche carota e l’immancabile caciotta: come nel caso del panda che mangia solo bambù, questi sono gli unici alimenti amati da questi simpatici animaletti con le orecchie da coniglio.
Abbiamo del resto una responsabilità morale al riguardo. Purtroppo abbiamo anche noi contribuito alla decimazione della specie. Ecco qui una foto che mostra dei civitavecchiesi assai poco ambientalisti, che danno vita ad una deprecabile caccia al coniglio viterbese per le strade intorno allo stadio di Viterbo.
 Viterbese-Civitavecchia C.I. 1992
Risale ad una battuta di caccia in occasione di Coppa Italia del 1992 e la cultura ambientalista, ahinoi, non si è ancora diffusa abbastanza. Sappiamo che tutt’oggi c’è chi ricorda quelle trasferte-safari a Viterbo con cartelli come questo
 Viterbo: attenzione
Fortunatamente è dal 1993 che non si registrano incontri tra Civitavecchia e Viterbese, altrimenti oggi staremmo piangendo un altro povero animale estinto, come il mitico uccello dodo o la ruzzica rampichina.
Facciamo quindi mea culpa e invitiamo anzi gli ultras di tutta Italia (e ripetiamo tutta Italia, perché alzi la mano chi non ha infierito contro questi poveracci) a fare altrettanto.
L’occasione ci è anche gradita per augurare BUONA SERIE D a tutti. Ma proprio tutti…
martedì, 16 maggio 2006

Le relazioni pericolose... e non (nona parte)

PERUGIA: Mai incontrati (figuriamoci). Segnaliamo solo un’amicizia nata con alcuni esponenti dei Red Lair nei primi anni ’90, favorita anche dalla conoscenza personale con i BB sezione Umbria. Scrissero anche una lettera alla nostra fanzine. Curiosità.
PONTEDERA: Incontrati ai tempi della C2, scambi di saluti reciproci fino ai primi anni ’90 sulle riviste specializzate. Come mai questi buoni rapporti con una tifoseria che invece non avrebbe dovuto averne con noi (vedi Lucchese)? Siamo riusciti a farcelo spiegare (a fatica) da un vecchio ultrà che partecipò a quella trasferta. Noi venivamo da una partita interna calda, non siamo riusciti a capire se con i senesi o i sassaresi. Loro idem, se l’erano vista brutta coi massesi. Scorte in C2 a quei tempi, metà anni ’80? Impossibile, solo qualche derby poteva avere questo “onore”. Insomma si ritrovarono faccia a faccia e si dissero che si poteva evitare di fare a mazzate. A quei tempi, un po’ manichei, o si era nemici oppure gemellati: quest’ultima fu la versione “ufficiale” del rapporto tra nerazzurri e granata d’allora. Un nostro esponente li visitò a Pontedera-Baracca Lugo del ’93 o ’94.

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giovedì, 20 aprile 2006

Le relazioni pericolose... e non (ottava parte)

MELITO: piccolo centro vicino Napoli. Vengono per un incontro di Coppa Italia, scambiamo quattro chiacchiere e ci offrono una sciarpa. Da loro non riusciamo ad andare.
MONTEROTONDO: Prima giornata del campionato 1994/95. Pur coscienti di essere i soli, partiamo col treno e siamo in tre, con lo striscione. Appena lo appendiamo ci offendono (chissà perché) e siamo in buona compagnia: cantano contro la polizia municipale (???). Non li caghiamo. Al ritorno la sfida è da primato e gli incidenti si sprecano. Li cerchiamo qualche settimana dopo a Ladispoli, ma trovare il contatto è problematico. Presenza di Bad Boys a Monterotondo-Ostiamare al fianco dei lidensi qualche anno fa: anche quella gara costellata da incidenti. Loro assenti a dicembre 2005 per la sfida Monterotondo-Angri giocata in campo neutro a Civitavecchia. Ricordiamoceli.
OLBIA: In transito di lì dopo la trasferta di Sassari, ci fermano per strada dei ragazzi che si dicono tifosi dell’Olbia. Scambiamo quattro chiacchiere in funzione anti-Torres. Simpatia.
OSTIAMARE: Per la trasferta di Ostia del 1991/92 eravamo partiti preparati ad ogni evenienza, arrivati (con sensibile ritardo) allo stadio, scopriamo però che hanno accolto bene la nostra sezione romana. Ne nasce un’amicizia che troverà sfogo in due visite incrociate. La loro a Fiumicino (con striscione Ultras Ostia) nel ‘94/95 e la nostra, più recente, in Monterotondo-Ostia. Da quel giorno non abbiamo più avuto contatti.

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categorie: amici e nemici
giovedì, 23 marzo 2006

Le relazioni pericolose... e non (settima parte)


MACERATESE: Primo ed unico incrocio nella stagione 1992/93. All’andata si presentano due pullman, nelle nostre fila c’è fermento per il loro gemellaggio coi viterbesi. Passiamo il primo tempo in tribuna coperta (loro in gradinata) ad offendere solo i viterbesi, all’intervallo a sorpresa smontiamo gli striscioni e andiamo anche noi in gradinata. Ancora offese ai viterbesi, zero risposte. Per noi era finita lì, anzi in contestazione alla nostra applaudiamo la loro squadra che va a salutare i propri tifosi. A quel punto vengono a scambiare le sciarpe e noi accettiamo. Al ritorno ci accolgono con sciarpe della Viterbese e cori ostili, la situazione diventa incandescente e le cariche dal settore ospiti si sprecano. Una loro sassaiola ci procura un ferito. Un Ultrà non dimentica. La ruota gira.
MARSALA: Vengono a Civitavecchia in treno, in otto, e si mettono di fianco a noi. Sono davvero simpatici, noi cerchiamo di essere ospitali. Fraternizzano coi Forever Ultras, che puntualmente mandano a cagare il Marsala per interessi di classifica mesi dopo, nella trasferta di Pomezia… Curiosità. Hanno dimenticato uno striscione (Nasty Nails o qualcosa del genere) al “Fattori” ma non siamo mai riusciti a contattarli per farglielo riavere. Dopo qualche anno di attesa, lo abbiamo riutilizzato.
MASSESE: Un’altra ombra sulla nostra storia. In virtù dei comuni rapporti coi lucchesi doveva essere una domenica tranquilla, ma quando entrarono al “Fattori” la Brigata Veleno cominciò a fare del cinema e cori ostili peraltro di matrice politica: cosa completamente insensata, ma noi non eravamo il gruppo leader in quel momento e non abbiamo potuto farci niente. A fine partita nostri ragazzi sono andati a scusarsi al settore ospiti. Per noi massimo rispetto, capiremmo se non fosse ricambiato. E ci dispiacerebbe lo stesso.

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giovedì, 09 marzo 2006

Le relazioni pericolose... e non (sesta parte)


LADISPOLI: Visitati spessissimo, sempre trovando il nulla. Una volta però mentre aspettavamo in stazione al ritorno, all’ultimo momento vedemmo movimenti fuori alla stazione e dentro il bar: intervennero addirittura i carabinieri. A Civitavecchia mai pervenuti. Una volta ci sostituimmo persino a loro: andammo a tifare Ladispoli contro il Monterotondo. Inconsiderabili, fino a prova contraria.
L’AQUILA: Primo incontro, nel ‘91/92. Al nostro “Fattori” vennero in tanti ma pioveva a dirotto e fu aperta solo la tribuna coperta. Noi eravamo piuttosto preparati, ma scambiammo qualche chiacchiera e sembrava tranquilla. Invece da parte di un nostro Viking partì “chi non salta è laquilano” (sic!) mentre chi aveva preso accordi verbali con gli ospiti si trovava in campo per dare una targa a capitan Cesaro. Il risultato fu qualche lancio di monetine. Al ritorno al loro “Fattori” (gli stadi si chiamano uguale…) andammo là con i Fedayn. Arrivati senza scorta, stesso clichè dell’andata: scambio di chiacchiere, poi a metà secondo tempo insulti da parte loro verso di noi. L’incazzatissimo capoblu del posto peggiorò la situazione e ci furono tafferugli, loro furono chiusi dentro lo stadio dalle f d o e noi cacciati dallo stadio a manganellate. Altro giro nel ‘95/96: andammo là e ovviamente lo scambio di insulti cominciò subito reciprocamente. Da noi vennero e non trovarono polizia: a metà secondo tempo il nostro gruppo riuscì a fare il giro dello stadio ma loro piegarono lo striscione “Nam” e se ne… narono, evitando problemi sicuri. Accesa rivalità, ma tanta solidarietà per i guai societari.
LATINA: Il primo incontro da “era moderna del tifo” con i pontini risale al 1994/95. Vengono in treno e ci si scambia tiepidi insulti. Qualche civitavecchiese raccontò di avergli rotto le scatole al corteo di ritorno lungo l’Aurelia, ma non sono voci che confermiamo. Al ritorno non riusciamo ad organizzare il pullman e non partiamo. Neanche anni dopo riusciamo a partire, loro invece vengono in alcune centinaia. Cori contro, minacce e offese finché alla fine tre o quattro di loro invadono il campo, alcuni dei nostri sono bloccati sul tetto dell’accesso agli spogliatoi mentre cercano di raggiungerli. Un paio di loro vengono presi dai blu, non sappiamo quali guai abbiano poi passato. Rivalità accesa e da parte nostra la consapevolezza che siamo nettamente “in debito”.
LUCCHESE: Ai tempi della C2 il gemellaggio era sentitissimo. Ci abbiamo sempre tenuto ed anzi abbiamo avuto il piacere di conoscerli come gruppo (da prima che siamo nati nel 1989 le sorti delle squadre si sono nettamente divise) per due volte: un nostro esponente si recò con loro a Terni (Ternana-Lucchese ‘92/93) e poi li ospitammo nel nostro settore ad Impruneta-Civitavecchia, dove due ragazzi portarono lo striscione del Gruppo Apparte. Nonostante da più di dieci anni non abbiamo contatti diretti, da noi è possibile ogni tanto vedere qualche sciarpa rossonera.

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categorie: amici e nemici
domenica, 26 febbraio 2006

Le relazioni pericolose... e non (quinta parte)


GIUGLIANO: Vennero in tanti, chiesero il gemellaggio. Ne nacque un’amicizia duratura quanto 90’. Indifferenza. Stessa cosa quando ci siamo recati in Campania.
GROSSETO: Andammo da loro nel ’90, cantammo insieme contro i senesi e ci scambiammo qualche sciarpa. Un nostro tifoso andò a trovarli a Roma per Almas-Grosseto, ma a Civitavecchia (ultima giornata) disertarono. Vennero a Civitavecchia dopo qualche anno, con noi in contestazione. Attualmente rispetto, quanto meno da parte nostra.
GUIDONIA: Andammo là. Indifferenza.
IMPRUNETA: Trasferta nel ’94 per i turni preliminari della Coppa Italia d’Eccellenza, fase nazionale. Trovammo da ridire solo con un loro dirigente. Al “Fattori” un tizio appese una loro bandiera. Inconsiderabili.
ISOLA LIRI: Nel ‘94/95 un incredibile servizio d’ordine li porta a cinque metri da noi e debbono superare il nostro schieramento per accomodarsi nel settore ospiti. Loro si fermano visibilmente preoccupati, noi li facciamo passare applaudendoli. Sia a Civitavecchia che ad Isola Liri scambiammo quattro chiacchiere. Indifferenza.
JESINA: Visti a Civitavecchia nel 1996/97, giunti in buon numero. Partita tranquilla.

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mercoledì, 15 febbraio 2006

Le relazioni pericolose... e non (quarta parte)


FIUMICINO: Pare che esistano ultras a Fiumicino, tuttavia noi non ne abbiamo prove "scientifiche" dirette: mai visti, né da noi, né da loro, dove ci siamo recati due volte. Siamo riusciti a “baccaiare” solo con qualcuno affacciato alla finestra di casa sua...

FOLIGNO: Unici contatti nel 1992/93. Loro sono venuti da noi (buon gruppo), noi siamo andati da loro. A Foligno abbiamo scambiato quattro chiacchiere prima di entrare, ma loro erano in sciopero (salvo abbozzare un coro dopo il gol). Indifferenza.

FORLI’: 1992/93, loro primi in classifica assenti da noi, noi ultimi assenti da loro. Per non sbagliare in casa cantiamo cori anti-romagnoli.

FRASCATI: Nostra sparuta presenza al “Mamilio”, bel pubblico ma niente ultras, almeno quella domenica.

 

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categorie: amici e nemici
martedì, 07 febbraio 2006

Le relazioni pericolose... e non (terza parte)

CHIANCIANO: presenti a Gallese (campo neutro) nel ’93. Indifferenza.

CIVITA CASTELLANA: anche loro presenti a Gallese nel ’93, ma per stringere amicizia (in evidente chiave anti-viterbese). Tiepidi saluti sia da noi che da loro nel 1994/95. Oggi la squadra si chiama Flaminia.

CIVITANOVESE: vengono in una ventina e si beccano un sacco d’acqua in gradinata, noi siamo in tribuna coperta. Per motivi politici la nostra sezione Faro vorrebbe il gemellaggio, anche in funzione anti-Macerata. I nostri vecchi preferirebbero indifferenza, invece addirittura dai Forever Ultras partono cori contro, offese e minacce. Finita la partita noi Bad Boys ci attardiamo, mentre stiamo smontando lo striscione arrivano le Brb con intenzioni bellicose. Difendiamo lo striscione, ma un altro BB che ci aspettava fuori se la passa brutta. Grazie mille, FU!

CIVITAVECCHIESE: Che dire. Parte del gruppo odia a morte la squadra, altri credono semplicemente che il Civitavecchia è il Civitavecchia ma che la Civitavecchiese è fatta pur sempre da civitavecchiesi (questione filosofica che per essere risolta ha impiegato evidentemente secoli...). Nell’unico derby giocato (Promozione) la Brigata Veleno è stata parecchio dura con mister e giocatori avversari, i Bad Boys si misero da semplici osservatori in gradinata, senza lo striscione. Certo è che non esiste una “altra sponda” a livello ultras. Altrettanto vero che se dovesse spuntar fuori qualche Falange Diomede (era apparso un comunicato con questa firma sulla stampa locale) per quello che hanno detto non avrebbero la nostra simpatia.

DERTHONA: Gemellaggio a Tortona ai tempi della C2, poi non si è andati oltre uno scambio di saluti su Supertifo ad inizio anni ’90.

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categorie: amici e nemici
martedì, 31 gennaio 2006

Le relazioni pericolose... e non (seconda parte)

CAMPOBASSO: Li incrociamo una volta, noi disertiamo la trasferta, loro vengono in ottimo numero. Scambio di insulti reciproci che noi BB non approviamo troppo ma al quale alla fine “dobbiamo” partecipare.  Bel gruppo, non c'è dubbio.

CASALOTTI: mostrano uno striscione “club primo amore” nel lontano ’90. Inconsiderabili.
CASSINO: andiamo là per l’incontro di andata della semifinale di Coppa Italia regionale d’Eccellenza. Piove un sasso, non si sa da dove, mentre scendiamo dal pullman. Indifferenza durante la partita.
CASTELNUOVO G.: Andiamo là nel , sventolano una bandiera della Lega, ma davvero pochissima cosa.
CECCANO: Primo incrocio nel ’93 al Flaminio, finale di Coppa Italia regionale. Si beccano gli insulti dei Forever Ultras, appostati alla vetrata (noi siamo in mezzo al settore, i Fedayn defilati verso la Nord). Alla fine della partita gli stessi Forever Ultras chiamano “Ceccano, Ceccano” e quelli rispondono “Vecchia, Vecchia”. In campionato l’anno dopo noi andiamo là in pochi in un clima di reciproco rispetto, quando loro vengono si ribeccano insulti dai Forever Ultras, solo perché il risultato non si sbloccava! Noi BB a quel punto per tutta risposta lanciamo il coro “Ceccano, Ceccano”. Alla luce di questo, rapporti indecifrabili.
CERVETERI: Spauriti nel ’90 a Cerveteri, vengono in gruppo al ritorno perché sono primi (tiepidi insulti reciproci). Li becchiamo mentre ci spiano durante Civitavecchia-Forlì e li costringiamo a cantare, uno degli episodi più esilaranti della nostra storia. Scriveranno che sono nostri amici. Non li consideriamo né tali, né nemici. Un po’ di simpatia per le disavventure patite.
postato da: Hummel1989 alle ore 10:33 | link | commenti
categorie: amici e nemici