Dedicato... a chi?

Dedicato a quelli che ci sono sempre. Dedicato a quelli che il panino con la porchetta se lo mangiano di mercoledì a Nemi in Coppa Italia sotto la pioggia a 2 gradi di temperatura con le mani sporche perché si è bucata la gomma (e non c’è bisogno che dicano “noi c’erimio”). Dedicato a quelli che “domenica prossima ‘ndo annamo”, e la domenica dopo sono là. Dedicato a quelli che non chiedono “domenica ‘ndo annamo” perché sanno il calendario a memoria. Dedicato a quelli che odiano ogni sirena.
Dedicato a quelli che volevano una sciarpa al collo e quando l’hanno avuta l’hanno sempre messa. Dedicato anche a quelli che la sciarpa e la bandiera se la fanno stampare da soli, a “pezzo unico”.
Dedicato a quelli che non vogliono che parta il coro del “Boca”, ma poi lo cantano fino alla fine. Dedicato a quelli che a “mi ricordo una vecchia canzone” restano nel mezzo.
Dedicato a quelli che le stanze di casa le vogliono lunghe e strette perché ci devono fare gli striscioni. Dedicato a quelli di via dell’Ottimo Consiglio. Dedicato a quelli che è vent’anni che sono fuori moda. Dedicato pure ai “casual”, che tutto fanno tranne che vestitisi “casualmente”, soprattutto la domenica.
Dedicato a chi questo campionato non lo ha visto a causa di limitazioni alla libertà personale. Dedicato a Simone, a Ivanetto, a Fabrizio, a chi anche questo campionato lo ha visto da lassù. Dedicato a Giulia, a Michele, a Gabriele, a Matteo che li hanno raggiunti durante questo campionato. Dedicato a quelli che ci vogliono bene, che ci rispettano per quello che siamo. Dedicato a noi.