by Mr.Webmaster
mercoledì, 04 novembre 2009

Ottimo consiglio

Civitavecchia-Ostiamare 0-2. Pochi presenti, ovvie contestazioni. Settore ospiti reso vivace dagli Ultras Ostia. Squadra che sprofonda nei bassifondi della classifica, mentre non vincere al “Fattori” ormai significa essere una squadretta senza ambizioni. In tutto questo, Tersigni ha convocato un “consiglio straordinario” della sua beneamata società. Il consiglio glielo diamo noi: pja na scusa e vattine.
P.S.: non ti scordare di portarti via pure Luci.
lunedì, 12 ottobre 2009

Né guerra, né pace

Cominciamo con una precisazione. Non è scoppiata nessuna pace tra i Bad Boys e Tersigni. Per la verità non crediamo neanche che la nostra sia una guerra, se mai semplicemente l’antica battaglia di sempre, quella di vedere i colori nerazzurri brillare nella categoria che più spetta loro. In questa battaglia uno come Tersigni, se gestisce bene la società, è un nostro alleato; se la gestisce male, è un nostro avversario. All’intervallo della partita di Fiumicino, ci ha avvicinato un dirigente invitandoci per l’ennesima volta a una cena con Tersigni. Noi, avendolo visto seduto sulle tribune dello stadio, gli abbiamo detto che senza tante cene, se voleva parlarci alla fine della partita eravamo là. Il confronto c’è stato, e noi ci siamo limitati a ribadire tutta la nostra linea, del resto già ben nota: abbiamo mal digerito l’estate, senza campagna acquisti, senza campagna abbonamenti, con il richiamo di personaggi di cui non vogliamo sentir parlare. Vogliamo programmazione, cioè vogliamo sentir dire a cosa si punta e in che tempi. Vogliamo una squadra adeguata, che si ottiene attraverso dirigenti competenti di calcio e con conoscenze nel mondo del calcio, che ci permettano ad esempio di ottenere un ragazzino in prestito e un centrocampista di livello (magari entrambe le cose in una). Vorremmo pure una situazione diversa la domenica, con uno stadio normale e con gente che viene invogliata ad assistere alle partite, e non il contrario. Finché mancheranno queste condizioni, è ovvio che ci sarà malcontento in Gradinata. Perciò decliniamo l’invito a cena che ci è stato cortesemente avanzato, riconosciamo a Tersigni la disponibilità al dialogo ma non accettiamo alibi di sorta. La situazione deve cambiare, al di là del risultato di Fiumicino che può far piacere ma è solo una rondine e non fa primavera.
La trasferta. Effettuata da un manipolo di ragazzi della Gradinata, giunti in auto. Al “Desideri” si entra gratis ma confermiamo che la situazione impianti nella regione è da pessimo stadio: il settore ospiti è occupato da sedicenti “dirigenti” locali (in numero di una decina: quanta grazia!) ed è chiuso. Prendiamo quindi posto alla fine della tribuna. Ci chiediamo anche quali siano state le motivazioni che hanno portato alla decisione di chiudere quello stadio per quattro turni, visto che è lo stesso di sempre. Alterniamo cori di sostegno a contestazione, vediamo il Fiumicino segnare e il Civitavecchia sbagliare la solita enorme mole di gol, finché Bevilacqua all’ultimo minuto prima dell’intervallo insacca dal limite su ribattuta. Al primo minuto del secondo tempo è raddoppio grazie a un colpo di testa in tuffo di Gagliardini, che riesce a ripetersi sotto misura a una manciata di minuti dalla fine, per l'1-3 finale. Avremmo anche potuto dilagare, ma per la prima vittoria in campionato va bene così. Positiva la prova del nuovo portiere Boccolini.
Ritorno in autostrada abbastanza veloce, ma “potrebbe anche piovere”.
mercoledì, 07 ottobre 2009

Mercoledì di ordinaria follia

Basta, la misura è colma. Non è questione di aver pareggiato in casa con l’ultima in classifica (1-1 col Velletri, primo punto interno della stagione); non è questione di essere stati eliminati  dalla Coppa Italia al primo turno (3-3 a Palestrina); non è questione di essere una neoretrocessa e di essere di nuovo nei bassifondi della classifica, ma questa volta in Eccellenza. E’ una questione di immaginarsi un futuro, di avere prospettive. E questo Civitavecchia non ce l’ha, perché ha una società che si ostina a fare nozze coi fichi secchi, facendo finta che l’organico sia adeguato alla categoria e che, eresia questa davvero colossale, la categoria sia adeguata al nome e alla storia del Civitavecchia.

Tutto è possibile, d’altronde, in una città che dorme. Peccato però che c’è qualcuno che, nonostante tutto, continua a spendere soldi e giorni di ferie pur di essere laddove scendono in campo le maglie nerazzurre. Testimoni scomodi, che vi possono raccontare come vanno davvero le cose. Ed eccoci a Palestrina, in quattro, a mettere le pezze e incoraggiare la Vecchia. Bisogna vincere e la partenza è eccezionale: due gol in tre minuti, prima con Scrocca che approfitta di uno svarione difensivo e poi con un altro gol sensazionale di Brunetti, una rabbiosa conclusione dai trenta metri che non lascai scampo. Il Palestrina cerca di riorganizzarsi, il Civitavecchia gioca di rimessa e rischia ancora di trovare la via del gol. Poi Rinaldi, il nostro portiere, ne fa purtroppo una delle sue e restituisce speranze ai padroni di casa. Alla mezz’ora Di Luca procura un rigore che Ruggiero però non riesce a trasformare. Alla sagra del gol mancato partecipano lo stesso Di Luca e Lancioni. E’ un monologo che fa ben sperare, ma quel solo gol di vantaggio ci preoccupa. Sembra di poter tirare un sospiro di sollievo quando arriva il gol del 3-1, col Palestrina già in 10. Lo segna ancora Brunetti, sulla ribattuta dell’ennesimo gol mangiato, da Ruggiero. Sasà si fa pure male, e se pensiamo a quei quattro vili che lo hanno beccato dalla tribuna domenica scorsa ci viene da vomitare. Poi accade l’impossibile, con Gravina che appoggia verso la porta di testa un pallone vacante sul limite dell’area e che finisce in rete, perché Rinaldi alle sue spalle non l’aveva avvertito. Il Palestrina capisce che tra i pali il Civitavecchia ha il tallone d’achille e comincia a tirare da tutte le parti, mentre i nerazzurri continuano a mangiarsi gol. Così, al terzo minuto di recupero, su punizione arriva la beffa: 3-3, eliminazione e tanti saluti alla coppa cui l’astuto nostro presidente aveva detto di puntare tanto.

La sparuta presenza ultras allora attende il fischio finale solo per dirigersi verso gli spogliatoi, dove urliamo tutto quello che giustamente ci passa per la testa nei confronti della dirigenza, già rintanatasi altrove. Vengono a parlare con noi mister Masini, Brunetti, capitan Adornato e Lancioni, a  parte un dirigente minore, ben qualificato dal cappello che portava, capace solo di blaterare ovvietà e luoghi comuni a totale sproposito. All’allenatore e ai giocatori abbiamo confermato il rispetto, fermo restando che per quanto ci riguarda certi buffoni che gestiscono il nome di Civitavecchia con noi hanno chiuso. Gli abbiamo chiesto cosa ci dobbiamo aspettare per questa stagione, e abbiamo ricevuto risposte chiare che ora ci piacerebbe leggere anche sui giornali, tanto per non essere continuamente presi per visionari, pessimisti e incontentabili. Vedremo che succederà da qui in capo a una settimana.

Noi intanto diciamo una cosa. La Promozione è dietro l’angolo, intesa tuttavia come categoria, non certo come vittoria del campionato. La sfortuna e gli infortuni non bastano a giustificare la situazione che il Civitavecchia sta vivendo: troppi giocatori sono troppo giovani e inadeguati alla categoria, insistere su di loro significa non volerli far crescere e maturare nei tempi giusti e quindi bruciarli, come nel caso del portiere, sulle cui spalle si è scaricata una responsabilità che non è in grado di sostenere, con effetti devastanti sui risultati e su lui stesso. La squadra ha bisogno di innesti importanti ed è un motivo in più per cercarli il fatto che si sia compiuto il delitto di non pensarci per tempo, non una scusa per non farlo il fatto che le liste siano chiuse. Ci sono fior di giocatori svincolati dal mondo professionistico, e ci sono giovani da prendere in prestito appena possibile, ma queste sono imprese per dirigenti che hanno competenza e conoscenza del mondo del calcio, soldi a parte. Questa società non ha né voglia di spendere, né tanto meno conoscenza e competenza: perciò questa dirigenza deve andarsene al più presto, quatta quatta, da Civitavecchia e non tornare mai più. Ci piacerebbe essere smentiti. Chi ha il coraggio di farlo?

domenica, 20 settembre 2009

Per favore, pietà!
 
Ultimi in classifica. Non sappiamo cos’altro debba accadere per convincere chi di dovere a prendere bagagli (pochi) e burattini (troppi) e andarsene. Perdere con il Real Pomezia Divino Amore Castel di Leva probabilmente dovrebbe bastare. Ma si sa che la dignità non si compra al mercato, e che del resto parlare di mercato pare sempre una bestemmia alle orecchie di chi non vuol sentire. Siccome però a bestemmiare, ormai platealmente, sono i poveri e derelitti tifosi del Civitavecchia, noi ci aspettiamo che qualcosa dovrà pur accedere, nelle prossime ore. Non potrebbe davvero essere altrimenti.
Per quanto riguarda la nostra domenica, gli auspici, con la pioggia che cadeva ad intermittenza, non parevano certo i migliori. Noi BadBoysCv89 siamo entrati in gradinata, dove comunque per il primo tempo ci siamo astenuti dal tifare, aderendo alla protesta nazionale degli Ultras italiani contro la tessera del tifoso. Abbiamo scelto di sottolineare il momento con lo striscione “Né fax né tessere” per sottolineare che la contrarietà alla repressione debba essere totale e quindi se ci viene vietato di portare il colore negli stadi, non è buona ragione per autodenunciarsi e farlo sotto tutela. Mentre la partita continua, andiamo a trovare i Cv1920 che sono rimasti fuori per protesta. Iniziamo la ripresa con un altro striscione “Liberi Ultras in Liberi Stadi”, che non ha bisogno di spiegazioni, e con cori per il movimento, cui seguono quelli di incitamento per la squadra e contestazione per la dirigenza. In una decina cantiamo sotto la pioggia finché si capisce che la beffa è in agguato, e dopo una serie di errori per palese inadeguatezza di alcuni giocatori, so materializza con una punizione degli avversari che si insacca. Una cosa vergognosa, che esacerba ancor di più i nostri animi.
Crediamo che Tersigni se ne debba andare, portandosi via anche chi ha richiamato al Civitavecchia dopo le “belle parole” riservate alla Gradinata Popolare. Crediamo anche che dovrebbe essere tutta la città a chiedere un cambio repentino e ad impegnarsi per salvare il suo calcio. Abbiamo vent’anni di militanza e sappiamo riconoscere i momenti bui quando arrivano. Ci siamo dentro fino al collo.
E’ la terza giornata? Vero, è presto e se si cambia si può ancora vincere il campionato. Proprio questo tuttavia dovrebbe convincere tutti che l’attuale dirigenza deve immediatamente saldare i debiti e lasciare la società a persone più volenterose, finché siamo in tempo.
domenica, 23 agosto 2009

7-0, inizia la scalata alla C2

 

Era dai tempi dell’Ardappio che non vedevamo un 7-0. Meglio così e speriamo solo che nessuno sia sazio di gol. Comunque il ciclo delle amichevoli è quasi finito e la sensazione è che bisognerà attendere le prime giornate di campionato per sapere che Civitavecchia sarà. Allo spumeggiante 4-0 col Maccarese ha fatto seguito un deludente 0-1 in casa col Ladispoli, poi c’è stata una amichevole finita 2-2 a Roma contro una selezione di calciatori rimasti disoccupati (pare giocasse anche Stellone) e infine l’altisonante risultato di sabato scorso contro la Boreale. Sabato prossimo a Tolfa il solito torneo “Sestili”, poi si comincerà con la Coppa.

Insomma, la squadra di Masini lavora e probabilmente sarà competitiva, comunque finché ci sarà l’impegno avrà il nostro sostegno incondizionato. Quello che non ci piace è tutto il resto. Amichevoli di lusso non se ne fanno, gli orari stessi sembrano fatti apposti per tenere lontana la gente dal “Fattori”: c’è pure da capirlo, viste le condizioni in cui è lo stadio. Di quelle giocate in casa, in due amichevoli su tre la gradinata è rimasta chiusa. Di quella giocata in trasferta, nessuno sapeva niente (non l’hanno data neanche i giornali). Della campagna abbonamenti non si sa nulla, Tersigni finora non si è mai visto: strano, questo dovrebbe essere l’anno che andiamo in C2 (sue parole di un anno fa: C2 in due anni. Grazie presidente). Anche Bruno lo abbiamo chiamato tante volte ma non ci ha risposto: ce l’avrà con noi? Strano, perché se mai dovrebbe essere il contrario.

Intanto è cominciata la serie A, noi Ultras abbiamo la memoria lunga e ci ricordiamo che l’anno scorso, alla prima giornata di serie A… cosa successe? Un video (Rai. Incredibile!) vi aiuterà a ricordare. Gustatevelo fino all’ultimo, ne vale la pena.




martedì, 21 luglio 2009

Un commento... non anonimo

 

Mister? Uomo veroHo scelto apposta il vostro articolo “Arrivederci” perché è il più consono a quello che voglio scrivere! Non mi è mai piaciuto nascondermi o scappare e andare via senza ringraziare chi mi ha dato tantissimo,come VOI. Ringrazio il presidente Tersigni che mi ha dato la possibilità di allenare una squadra così gloriosa come il CIVITAVECCHIA. Ma soprattutto ringrazio VOI TIFOSI NERAZZURRI per tutto quello che mi avete dato e cioè tantissimo. Grazie per aver fatto sentire ai miei "ragazzi" la vostra inconfondibile VOCE. Grazie per avermi accolto e fatto sentire come uno di VOI e VI chiedo scusa per la retrocessione, non fuggo di fronte alle mie responsabilità, mi conoscete non l'ho mai fatto!! Grazie di tutto e di CUORE, avete dimostrato di essere di categorie SUPERIORI. Fiero e Orgoglioso di VOI. Arrivederci.

Paolo Caputo

P.S. aiutate Mr. Masini

 

Questo messaggio è stato messo come commento al post “ArriveDerci”. Ci sembra giusto metterlo in evidenza non tanto perché parla bene di noi tifosi, ma perché è proprio un bel messaggio, scritto col cuore da un uomo vero, che racconta meglio di tante parole cosa significa essere della Vecchia. In questa passione ci riconosciamo e vorremmo che si riconoscesse una città. Sono queste le cose che fanno passare in secondo piano i risultati sportivi, sia quando sono belli che quando sono brutti.

A Paolo rispondiamo innanzitutto con il più grosso in bocca al lupo per la sua carriera, che è appena agli inizi ma vanta già due promozioni. Su mister Masini, ti assicuriamo che lo aiuteremo ma tu, Paolo, chiedigli di aiutare pure noi!

In gamba!

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mercoledì, 15 luglio 2009

Giustizia: quando?
 
giustizia per gabriele
Vorremmo dire, vorremmo scrivere, vorremmo parlare. Prevale la vergogna. Ai familiari e agli amici di Gabriele, umiliati da una sentenza, tutta la vicinanza dell'Italia sana. Mentre agli assassini è permesso di piangere di gioia, gli Ultras stiano attenti: la loro vita vale appena sei anni, se chi uccide è in divisa pagato dallo Stato. Chi non è Ultras, non si senta estraneo: ieri è toccato a Gabbo, domani chissà...
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domenica, 05 luglio 2009

Ripescaggio? Bluff scoperto...

Le cronache d’estate della “pora” Vecchia ci ricordano un po’ la favoletta della volpe e dell’uva. Solo che qua la volpe è poco furba, praticamente una faina, e l’uva marcisce.
Ci si racconta infatti che si “lavora alacremente”, “sotto sotto”, “a fari spenti”, al ripescaggio. E’ vero, si vede dal mercato, dove stanno preparando una squadra che dovrebbe fare da “mina vagante” in Eccellenza. Quindi nessun tipo di ambizione, se non quella di pareggiare col Fregene o battere il Tor Sapienza (sai che goduria!). Il campionato già vinto un anno fa con il Civitavecchia e tre anni fa dalla Civitavecchiese questa volta è fuori dalla portata dei denari presidenziali. Ma quindi di che ripescaggio si ciancia? Il “sotto sotto”, allora è un altro, allora sotto sotto qualcuno spera di non essere ripescato in serie D, perché se non fosse così avrebbe almeno allestito una squadra in grado di vincere l’Eccellenza, certo non mettendo sul mercato i giocatori cardine di difesa e attacco. E i fari? Sono spenti semplicemente perché non si vuol pagare la bolletta troppo cara…
Vabbè, saremo la mina vagante. Siamo curiosi di sapere sotto al culo di chi scoppierà questa mina, ma già ce lo immaginiamo: il nostro.
Ne approfittiamo intanto per dare il bentornato a Salvatore Brunetti, tra le rare note di piacere di questi magri tempi nerazzurri.
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sabato, 20 giugno 2009

Quattro punti e a capo...

 

Gli ultras ricordano. Gli ultras ricordano una società che parlava di C2 in due anni. Ricordano che si parlava di play off, almeno. Era un anno fa. Il fallimento è sotto gli occhi di tutti ed è un fallimento gestionale, fatto di una società assente prima ancora che dei risultati del campo.

Davanti a questo, è ovvio che la proprietà, cioè noi (gli unici che al Civitavecchia resteranno sempre, qualsiasi cosa accada), chieda alla gestione di farsi da parte. Detto questo, chiariamo che  a noi non piace contestare. Tuttavia le contestazioni saranno inevitabili nel caso in cui mancasse anche solo una delle seguenti condizioni:

 

1 - Squadra allestita per vincere il campionato

2 – Partite casalinghe da disputare di domenica pomeriggio

3 – Campagna abbonamenti in città

4 - Festa Nerazzurra nel 2010 per i 90 anni di storia del Civitavecchia Calcio

 

Questo è quanto. A chi di dovere il compito di eseguire, riparando almeno in parte ai danni causati.

postato da: Hummel1989 alle ore 00:41 | link | commenti (6)
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martedì, 09 giugno 2009

Luci e ombre
 
mignolo... o medio?
Facciamo luce su Luci. Al presidente non interessa che sia mal visto dalla piazza? E’ fin troppo facile dire che a noi non interessa poi molto di quello che pensa il presidente. I presidenti passano, il Civitavecchia resta. D’altronde Luci andrà incontro al patibolo cui sarà sottoposto inevitabilmente non per colpa nostra, ma per colpa sua. E’ lui che ha detto che siamo “quattro scemi che vanno dietro a Tersigni” due anni fa, davanti a testimoni. Ora si aspetta che stiamo col mignolo teso, affacciati dalla gradinata, pronti a scandire “mannaggia ar diavoletto che c’ha fatto litigà”? La nostra vittoria nei confronti di Luci l’abbiamo del resto già ottenuta: in primo luogo perché non siamo quattro, in secondo luogo perché non siamo scemi, in terzo luogo perché non stiamo dietro a Tersigni. Tutto certificato e di dominio pubblico, come di dominio pubblico è il non trascurabile dato di fatto che dopo aver centrato un terzo posto in Terza Categoria-Under 21 e un brillante quinto posto in Seconda Categoria, è salito in Eccellenza per far retrocedere il Santa Marinella in Promozione. Che dirigente! Non c’è che dire, un fulmine da guerra. Luciano Moggi ha trovato il suo successore. Il nostro mignolo perciò resterà al suo posto, quello di Luci… bhé, decidesse lui che farne anche se avremmo qualche consiglio da dargli.
Al presidente diciamo poco altro: uno che promette la C2 in due anni, e allo scadere dei due anni siamo in Eccellenza, ha il dovere morale di non pretendere tappeti rossi ad ognuna delle sue peraltro rarissime visite al Fattori. Dovrebbe cercare il coraggio per andarsene; invece cerca possibili partner, peraltro in posti sbagliasti, cioè gente che è retrocessa dopo campionati in categorie inferiori. Se ne può fregare delle nostre contestazioni, ma noi ce ne freghiamo di quando non fa altro che dire a chiunque incontra che le prese di posizione dei tifosi sono “provinciali”. Gli ricordiamo giusto una cosa: che senza l’apporto della nostra tifoseria, il suo “progetto Civitavecchia” si sarebbe fermato in Terza Categoria. Altro dato inconfutabile. Il resto lo porta via il vento.
postato da: Hummel1989 alle ore 17:02 | link | commenti (26)
categorie: comunicati, notizie, editoriali, 7 giorni su 7