Luci e ombre

Facciamo luce su Luci. Al presidente non interessa che sia mal visto dalla piazza? E’ fin troppo facile dire che a noi non interessa poi molto di quello che pensa il presidente. I presidenti passano, il Civitavecchia resta. D’altronde Luci andrà incontro al patibolo cui sarà sottoposto inevitabilmente non per colpa nostra, ma per colpa sua. E’ lui che ha detto che siamo “quattro scemi che vanno dietro a Tersigni” due anni fa, davanti a testimoni. Ora si aspetta che stiamo col mignolo teso, affacciati dalla gradinata, pronti a scandire “mannaggia ar diavoletto che c’ha fatto litigà”? La nostra vittoria nei confronti di Luci l’abbiamo del resto già ottenuta: in primo luogo perché non siamo quattro, in secondo luogo perché non siamo scemi, in terzo luogo perché non stiamo dietro a Tersigni. Tutto certificato e di dominio pubblico, come di dominio pubblico è il non trascurabile dato di fatto che dopo aver centrato un terzo posto in Terza Categoria-Under 21 e un brillante quinto posto in Seconda Categoria, è salito in Eccellenza per far retrocedere il Santa Marinella in Promozione. Che dirigente! Non c’è che dire, un fulmine da guerra. Luciano Moggi ha trovato il suo successore. Il nostro mignolo perciò resterà al suo posto, quello di Luci… bhé, decidesse lui che farne anche se avremmo qualche consiglio da dargli.
Al presidente diciamo poco altro: uno che promette la C2 in due anni, e allo scadere dei due anni siamo in Eccellenza, ha il dovere morale di non pretendere tappeti rossi ad ognuna delle sue peraltro rarissime visite al Fattori. Dovrebbe cercare il coraggio per andarsene; invece cerca possibili partner, peraltro in posti sbagliasti, cioè gente che è retrocessa dopo campionati in categorie inferiori. Se ne può fregare delle nostre contestazioni, ma noi ce ne freghiamo di quando non fa altro che dire a chiunque incontra che le prese di posizione dei tifosi sono “provinciali”. Gli ricordiamo giusto una cosa: che senza l’apporto della nostra tifoseria, il suo “progetto Civitavecchia” si sarebbe fermato in Terza Categoria. Altro dato inconfutabile. Il resto lo porta via il vento.