by Mr.Webmaster
giovedì, 30 ottobre 2008

A Boville si va
 
Boville-Civitavecchia si gioca a porte aperte (alle 14.30). Gli ultimi dubbi sulla partita di domenica prossima sono stati fugati, anche se ampiamente fuori tempo massimo per organizzare un pullman (che del resto non avrebbe avuto sufficienti adesioni). Quindi, chi vuole si organizzi con mezzi propri.
postato da: Hummel1989 alle ore 15:53 | link | commenti (2)
categorie: notizie, in programma
lunedì, 27 ottobre 2008

  Niente     ambizioni,
siamo civitavecchiesi
Civitavecchia-Frascati 0-0
Primo pareggio stagionale, peraltro a reti inviolate, per il Civitavecchia. I nerazzurri hanno cercato per tutta la partita di scardinare la difesa avversaria ma non ci sono riusciti, complice anche una arbitraggio a tratti indisponente. La sensazione è che più di questo, a questa squadra, è impossibile chiederlo. E dispiace parecchio perché si vede chiaramente che basterebbe l’acquisto di una punta a trasformare l’organico. Allora servono a poco le “sbraciate”, qui si può parlare di salvezza e di nient’altro. Speriamo che questa stagione serva a far crescere i giovani e che riusciremo sempre a mantenerci sei squadre alle spalle. Se poi verrà una posizione di metà classifica, tanto di guadagnato. La speranza è solo quella di toglierci qualche soddisfazione sportiva ma soprattutto di mantenere viva una gradinata che, anche con lo stadio mezzo vuoto, riesce sempre a farsi sentire.
E a proposito di partita vissuta sugli spalti, ce l’abbiamo messa davvero tutta per spingere il pallone oltre l’ostacolo. I numeri sono stati magari inferiori ad altre uscite, ma non la voglia di cantare. Buono anche il livello di colore offerto. Come contraltare, nulla. Da Frascati, dove pure avevamo notizie di presenza di movimento ultras, non sono giunti tifosi organizzati e il settore ospiti del “Fattori” è rimasto desolatamente vuoto, come accade ormai da più di un anno. Parentesi “internazionale” per lo striscione esposto (in serbo) per Uros Misic, un ultras della Stella Rossa di Belgrado che per una serie di mastodontiche ingiustizie si trova recluso, dalla Bf. Curiosità altrettanto internazionale per alcune presenze d’oltremanica. Inutile, come già purtroppo successo anche a Ferentino, ricorrere al coro del Boca perché il risultato non si è sbloccato. Comunque squadra salutata a fine partita e appuntamento in forse per domenica prossima: in questo calcio che non riconosciamo più, ancora non si sa se il Boville gioca in casa a porte aperte oppure no e da questo dipende se sarà organizzata la trasferta di domenica prossima.
postato da: Hummel1989 alle ore 13:38 | link | commenti (6)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 20 ottobre 2008

Urlando senza... pari
Ferentino-Civitavecchia 1-0
Trasferta senza gioie, a parte quella effimera di un rigore sbagliato dagli avversari, per il Civitavecchia a Ferentino. I nerazzurri dopo un avvio di gara convincente hanno subito in mischia il gol che ha poi deciso l’incontro. Tanto possesso di palla ma poche conclusioni, a dimostrazione che, nonostante il recente e positivo innesto del centrocampista Gentile, l’organico è ridotto all’osso soprattutto in attacco.
Presenti i gruppi della gradinata, che non hanno fatto mancare il loro apporto alla squadra. L’organizzazione avvenuta in fretta e furia del pullman per raggiungere la località ciociara non ha permesso un afflusso altissimo di persone, la partenza è abbastanza un orario, c’è tempo per una sosta lungo il percorso. Si arriva allo stadio venti minuti prima della partita e si inscena un piccolo corteo verso il settore ospiti. Dieci euro il biglietto d’ingresso. L’impianto è bello ma desolatamente vuoto, nella tribuna coperta dinnanzi a noi ci saranno a malapena cinquanta spettatori, la metà dei quali giocatori non convocati, dirigenti e giornalisti. Solo a partita iniziata arrivano cinque o sei ultras locali che appendono “Head Out” e Max vive (presumiamo in memoria di un ragazzo scomparso per incidente stradale pochi giorni prima) e si siedono in silenzio per assistere alla gara. Per quanto ci riguarda, noi BB appendiamo lo striscione del 1993, “Giustizia per Gabriele” e la pezza “Castelli”, al loro posto anche striscione Bf e la pezza “1920” dei CvUltras. Siamo particolarmente colorati e nello stadio vuoto i nostri cori rimbombano. Il gol ci sorprende nel bel mezzo di “Mi ricordo una vecchia canzone”, lo svantaggio non ci abbatte né l’espulsione di Baroncini, visto che il susseguente rigore viene sbagliato. I ragazzi si dannano l’anima per conquistare almeno il pareggio, rischiano di capitolare ma anche di subire il raddoppio finché la partita non termina. Salutiamo comunque il squadra innalzando il coro “Che sarà sarà” e sbandierando. Il viaggio di ritorno corre via con qualche maledizione in idioma sconosciuto per il traffico intenso e una lunga sosta all’autogrill, comunque parecchio divertimento che, quanto meno nelle prime file, tiene svegli i “trasfertisti”.
postato da: Hummel1989 alle ore 15:19 | link | commenti (10)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
sabato, 18 ottobre 2008

 Vieni con noi,   

segui la Vecchia


Dopo due trasferte oltre il mare si torna a viaggiare su quattro ruote. Per la trasferta di Ferentino è stato organizzato un pullman. Posti ancora disponibili, chi è interessato si può presentare direttamente al distributore Agip nei pressi dello stadio “Fattori” poco prima di mezzogiorno. 

Intnto la Jiniores ha vinto 3-0 la prima partita contro l'Orvietana (2 Totaro, Antonini).

postato da: Hummel1989 alle ore 18:04 | link | commenti (1)
categorie: comunicati, notizie, in programma, 7 giorni su 7
venerdì, 17 ottobre 2008

La gradinata non dimentica

La Gradinata non dimentica

Un anno fa l'ennesimo incidente sul lavoro toglieva la vita a Michele. Il suo ricordo resta vivo in  chi lo ha conosciuto ed amato, ma resta soprattutto un monito: morti bianche mai più! Come nel nom di Giulia dobbiamo ricordarci, quando siamo al volante, se è il caso di guidare, nel nome di Michele chiediamoci, ogni volta che siamo sul luogo di lavoro, se ci troviamo in condizioni di sicurezza per noi e per gli altri. Solo in questo modo possiamo dare un senso concreto alla tragedia che ce li ha portati via.

postato da: Hummel1989 alle ore 18:02 | link | commenti (5)
categorie: 7 giorni su 7
lunedì, 13 ottobre 2008

 C'è lo zampino
della Gradinata
Civitavecchia-Cynthia 1-0L’ultima zampata è quella vincente. E’ stato Adornato ad insaccare il pallone quando ormai la partita sembrava instradata irrimediabilmente verso lo 0-0, che sarebbe stato il primo stagionale. Un altro cambio in corsa di Caputo che, dopo quello di Bevilacqua a Calangianus, vale il successo. Merito quindi ad una squadra che mira ancora alle coronarie dei propri tifosi, ma merito soprattutto ai tifosi che non si sono arresi ed hanno sostenuto lo sforzo della squadra moltiplicando gli sforzi proprio negli ultimi minuti, poi risultati determinanti.
Al “Fattori” c’è il pubblico delle grandi occasioni, si sono sfiorate le mille presenze, dovute probabilmente ad una serie di elementi concomitanti (la curiosità e l’entusiasmo dopo la trasferta corsara a Calangianus, l’assenza della serie A, la bella giornata) e anche la gradinata è particolarmente popolata, con lo striscione Vecchia Mania che si piazza al fianco di quelli soliti. Tra i gruppi c’è molto colore e la consapevolezza di dover affrontare una partita dura, viste le tante assenze in campo. Come Bad Boys, in apertura di partita, ci teniamo comunque a dare un segnale ad un movimento ultras che ci piace sempre meno, esponendo all’ingresso delle squadre in campo lo striscione “Vivo la strada, onoro la bandiera, io resto Ultras Vecchia Maniera”. Il tifo parte benissimo ma si affloscia un po’ verso metà tempo. Nel frattempo in tribuna coperta compaiono una decina di ragazzi provenienti da Genzano, che attaccano rovesciata la loro pezza storica e uno striscione “Assenze Giustificate”, a significare un atteggiamento di contestazione che infatti li porterà ad assistere alla partita in piedi ma senza cantare. Un peccato. Noi spaziamo su tutto il repertorio e gli ospiti sottolineano con applausi i nostri cori pro-movimento. Nella ripresa, altri due messaggi in carta da parte BB. Il tifo si mantiene su livelli appena accettabili per la prima metà del tempo poi comincia a crescere verso la parte finale di gara. A cinque minuti dalla fine decidiamo di rispolverare il coro del Boca, un amuleto della passata stagione: immancabilmente, dopo dieci minuti di coro continuato, il pallone entra e a fine partita è festa grande con la squadra sotto la gradinata.
Ma c’è anche qualche particolare inquietante: poco prima dell’inizio della partita, vediamo cinque persone (tra cui due donne) dirigersi insieme a due agenti di polizia verso il nostro settore, superarci ed entrare nel settore ospiti: erano infatti cinque semplici spettatori provenienti da Genzano, che però raggiungeranno la tribuna coperta. Nessuno ha detto loro nulla, ma ci è parso assai strano che con un settore ospiti direttamente collegato al parcheggio principale lato mare dello stadio, si debba far entrare gli spettatori in trasferta dalla gradinata, farli sfilare davanti a noi e poi portarli addirittura in coperta. Abbiamo appreso che anche i ragazzi provenienti dai Castelli erano inizialmente stati indirizzati verso la gradinata, anche se poi sono entrati direttamente dalla tribuna coperta e peraltro lasciati senza scorta e senza alcun divisorio. Ci chiediamo: ma il settore ospiti che ci sta a fare, solo per tirarlo fuori quando torna buono per far giocare a porte chiuse? Come si possono ripetere le inqualificabili situazioni di ordine pubblico che hanno scatenato il casus belli in Civitavecchiese-Campobasso (costati sedici diffide)? Ci chiediamo tutto questo cosa significa e lo chiediamo ad alta voce non perché ci aspettiamo risposte e giustificazioni, ma vogliamo che la città sia testimone ben informata di certe stranezze, in tempi non sospetti.

postato da: Hummel1989 alle ore 01:38 | link | commenti (8)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 06 ottobre 2008

E ti vengo a cercare…

(“Questo secolo oramai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere migliore, con più volontà” – F. Battiato)

 

Calangianus-Civitavecchia 2-3

Seconda trasferta sarda a stretto giro di posta da quella di Castelsardo, non cambia il numero dei partecipanti ma si inverte il risultato e la modalità con cui è giunto. Se due settimane fa i nerazzurri avevano spadroneggiato nel primo tempo finendo però per essere mesi sotto nella ripresa, questa volta hanno rischiato di naufragare venendo però fuori alla distanza e confezionando una vittoria che ci ha lasciato a stropicciarci gli occhi per la meraviglia sulle tribune di Calangianus. I giallorossi sardi in avvio di gara hanno subito punito con due gol una squadra scesa in campo senza nerbo. Nella ripresa sembrava essere sul punto della capitolazione quando è arrivata il terzo gol in netto fuorigioco e l’arbitro l’aveva convalidato, poi però dopo una discussione col guardalinee il 3-0 è stato annullato e lì è stata la svolta della gara. Il Civitavecchia ha dapprima accorciato le distanze con Gagliardini su rigore, lo stesso Gagliardini ha pareggiato ribattendo in rete un cross rasoterra dall’area piccola e infine un eurogol di Bevilacqua (espulso per l’esultanza) ha messo a terra i coriacei padroni di casa.

La trasferta. Si comincia il sabato sera, quando il contingente si forma poco dopo le 21 in porto. Ci s’imbarca sulla Tirrenia e dopo un’abbondante libagione e rumori molesti ci si mette a riposare, giusto un paio d’ore. Si scende presto e si cerca qualcosa da fare ad Olbia, ma c’è ben poco da fare e allora bighelloniamo un po’ per il porto fino a quando prendiamo la decisione di informarci per l’affitto di eventuali mezzi. Reperiamo un furgoncino e, dopo un percorso in mezzo agli scenari suggestivi della Gallura e dei Monti Limbara, siamo a destinazione. Sempre per fare qualcosa continuiamo lungo la strada, arrivati a Tempio notiamo tute familiari ferme ad un benzinaio e ci fermiamo anche noi: sono alcuni giocatori, coi quali scambiamo qualche chiacchiera. Pranziamo in zona e ci rechiamo allo stadio: notiamo un ambiente che ci piace, a parte l’impianto senza pretese ma carino, il paese partecipa alla squadra e tanta gente va al campo con la sciarpa giallorosa al collo. Appesi alla recinzione ci sono striscioni di 36 sponsor, praticamente tutte le attività commerciali del paese. Ci informiamo sugli abbonamenti e ci sono, costano 150 euro e la gente li fa per dare una mano alla squadra. I dirigenti della società vengono a darci persino le formazioni: insomma una realtà che ci piacerebbe vedere riproposta a Civitavecchia, dove nonostante gli sforzi di chi c’è l’organizzazione societaria è ancora carente e la città risponde pochissimo.

Altro spunto: il campo è cinto da tribune a forma di “C”, quindi con una tribuna e due mezze curve. Nella più piccola, proprio vicino all’ingresso principale, prendiamo posto noi. Nell’altra, davanti a noi, ci sono gli ultras locali. Questo settore ha un ingresso a parte e ampie inferriate a delimitarlo dal resto dello stadio: è insomma il settore ospiti che la federazione impone agli stadi in questa categoria, e ci dice l’ennesima parola su quanto siano inutili e ridicole queste normative tanto restrittive. Comunque le Brigate Giallorosse, questo il nome del gruppo locale, nonostante l’età giovane si impegnano a sostenere la loro squadra. Applaudono i nostri cori per Gabriele e il movimento, noi applaudiamo un loro striscione per due ragazzi che non ci sono più. Danno vita ad un’aspra contestazione contro l’arbitro proprio vicino al nostro settore a fine partita, ma con noi nessun problema. Torniamo in aeroporto, scarichiamo uno di noi che aveva necessità, purtroppo, di tornare a casa e andiamo di nuovo al porto in cerca di qualcosa da fare. Ma continuiamo ad essere i soli, in tutto il porto, con la voglia di fare qualcosa. Tanto vale allora risalire sulla nave e tornarsene a casa, dove sbarchiamo alle cinque di mattina. E poi tutti, o quasi, al lavoro!

postato da: Hummel1989 alle ore 08:24 | link | commenti (27)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata