by Mr.Webmaster
venerdì, 30 maggio 2008

Al largo battello che la vernice è fresca
1989
Luci non viene a Civitavecchia. Il presidente Tersigni ha infatti smentito, dopo aver letto il blog o meglio la notizia rilanciata dai giornali, di pensare ad una simile soluzione. E meno male, ci vien voglia di dire. Quindi, per quanto ci riguarda, il caso è chiuso e siamo molto contenti che lo sia. Pare che il diesse sarà il confermato Nicolucci, così come l’allenatore Paolo Caputo. Ne siamo contenti ma, questo sia chiaro, non è che facciamo pressioni a nessuno per nessuno, possiamo al limite esprimere le nostre antipatie e nella fattispecie l’antipatia l’abbiamo espressa su una persona, perché la riteniamo incompatibile con un progetto serio a Civitavecchia.
Comunque stiano tutti tranquilli perché continueremo ad indagare sul come sono venute fuori certe voci, Civitavecchia non è né Kuala Lumpur né Città del Messico, e quindi a sapere le cose e scoprire gli altarini non ci vuole poi molto. E la nostra lista nera non aspetta altro che essere corredata da qualche altro nome di scienziato in furbologia, così saremo vigili anche su possibili futuri ingressi di portatori di squallore in ciò che sentiamo profondamente nostro: il Civitavecchia 1920.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:29 | link | commenti (18)
categorie: comunicati, notizie, editoriali, 7 giorni su 7
giovedì, 29 maggio 2008

Si spegne la luce: arriva Luci

Civitavecchia-Fiumicino 3-3

A Civitavecchia-Fiumicino eravamo stati chiari. Così almeno ci sembrava. Invece il primo “acquisto” del Civitavecchia Calcio pare dover essere Bruno Luci. Insomma, perdiamo Roberto Di Paolo, un vincente nato, per “accaparrarci” un sedicente “professionista” che ha già abbandonato i colori nerazzurri due anni fa per il Santa Marinella, da dove nei giorni scorsi è stato messo alla porta in virtù dei brillanti risultati ottenuti: una squadra costata abbastanza, che doveva essere l’outsider del campionato e che invece è retrocessa in Promozione, con una implosione carica di veleni, con l’allenatore Ferretti che ha sparato a zero su tutti. Insomma, l’uomo giusto al posto giusto, si intende qualora si voglia distruggere un ambiente: perché il “direttore generale”, il “manager” di una società serve proprio a fare da ponte tra la presidenza e la dirigenza da una parte e la squadra e il tecnico dall’altra. Davvero dei bei risultati, quelli di Bruno Luci. Perché avrebbe potuto anche retrocedere, il Santa Marinella, ma con classe. Invece no, è affogata nei veleni.
Quindi il Civitavecchia che ha vinto lo stesso campionato che il Santa Marinella ha così clamorosamente perso, va a caparsi nel mazzo questo genio del calcio locale, già messo alla porta in mezzo a mille veleni (anche lì) quando era alla Civitavecchiese, per poi passare un anno in Terza Categoria e abbandonare Tersigni in mezzo al guado in Seconda Categoria (dove abbiamo potuto testare direttamente la sua “professionalità”, che nel vocabolario di questo manager rampante significa, evidentemente, abbandonare la nave e stracciare gli impegni sottoscritti, fosse stato con una firma o una stretta di mano non ha importanza, appena la convenienza lo consiglia. Capiamoci, però. Non abbiamo alcuna intenzione di dare a Luci la colpa di questa situazione. Il sorcio che abbandona la nave ha una naturale predilezione a cercar posto nel porto che aveva lasciato. Se il sorcio posto lo trova, la colpa è del gatto che non se lo pappa al primo tentativo, cioè di Tersigni. L’uomo abbandonato da Luci nel momento del bisogno (noi la Seconda Categoria ce la ricordiamo, e bene), l’uomo che ha rischiato di veder fallire l’operazione Civitavecchia 1920 della scorsa estate perché Luci consigliava ad Ivano Fronti di fare la fusione tra Civitavecchiese e Santa Marinella.
Invece eccolo, Luci, bussare alla porta del “Fattori”. E c’è da giurare che, come accade in qualunque posto quando entra un sorcio, tutti scapperanno. Noi siamo gli unici che non possiamo farlo. Attaccati al Civitavecchia come rampatelle ad uno scoglio, saremo lì comunque, su quella Gradinata. Di scempi sulla pelle della Vecchia ne abbiamo visti tanti, se davvero si realizzerà quello del ritorno di Luci sarà uno dei più clamorosi. Certamente non staremo in silenzio, però. Inchioderemo ciascuno alle proprie responsabilità, ancor più di quanto abbiamo fatto finora. Tanto per essere chiari: Umberto, nel momento stesso in cui presenti Luci puoi considerarci in contestazione.

postato da: Hummel1989 alle ore 11:21 | link | commenti (22)
categorie: comunicati, notizie, editoriali, 7 giorni su 7
mercoledì, 28 maggio 2008

Aquila 95-96

L'Aquila-Civitavecchia 1-0 (C. N. D. 1995/96). Settore ospiti nell'intervallo tra primo e secondo tempo.

postato da: Hummel1989 alle ore 09:07 | link | commenti (11)
categorie: agitprop, comèrimio
domenica, 18 maggio 2008

Ovunque sei ovunque andrai...
 
Gaeta-Civitavecchia 2-4Quella che tutti avevano definito “ciliegina sulla torta” è arrivata. A papparsela, stremati, i tifosi che hanno risposto presente anche all’ultimo appello della stagione, presentandosi in buon numero a Gaeta, dove al termine di una partita vietata ai malati di cuore (con deroga ai portatori di bypass) il Civitavecchia ha alzato la Coppa Regione d’Eccellenza.
La giornata inizia intorno all’una, quando i bar del ritrovo si cominciano a popolare di trasfertisti. L’apprensione maggiore è per uno dei due pullman che sembra tardare all’appuntamento, poi si sale e si parte: un bus resta comunque indietro per aspettare un ritardatario causa lavoro (d’altronde è sabato). Sul pullman che riguarda da vicino i BB ci sono anche gli Old City, mentre sull’altro trovano posto BF e CvUltras. Il viaggio è lungo e spezzato da qualche sosta-vesciche e dall’appuntamento con BB Castelli che sale verso Pomezia. Arriviamo a Gaeta in orario dopo aver ammirato gli splendidi scenari della costa, l’altro pullman invece è dietro di un quarto d’ora e quindi aspettiamo sul lungomare davanti allo stadio sorseggiando birre e alzando i primi cori. Dopo aver incrociato il gruppo organizzato locale, che si dirigeva verso il suo settore, ci uniamo al secondo pullman e ci dirigiamo in corteo alla gradinata ospiti, a dire il vero non il massimo per visibilità e posizione. Striscioni appesi in quattro e quattr’otto (la novità del giorno è lo stendardone “Gruppo Maremmano” in zona Bf), iniziamo a cantare e sbandierare, esponendo “Daje Vecchia vinci per gli Ultras”. Lo stadio è abbastanza pieno, conterà circa mille persone, la tribuna davanti a noi è addobbata di striscioni e molto colorata. Nel settore ultras locale circa una trentina di persone con i drappi appesi al contrario (a memoria ricordiamo “1931” e “Piaja”), tra di loro molto probabile la presenza di genzanesi. Il nostro sostegno è molto continuo, sia i cori secchi che le nuove canzoni coinvolgono tutto il contingente e il risultato è buono, la gara in campo è molto aperta, entrambe le squadre hanno le loro occasioni e c’è peraltro molto nervosismo, segno che la partita è vera. Passa in vantaggio il Gaeta ma non ci scomponiamo, se non a inizio secondo tempo quando qualche decina di componenti della gradinata si attarda al bar. Nonostante la macuba con la pezza Tarquinia eseguita all’intervallo, arriva anche il secondo gol del Gaeta, che butterebbe giù il morale di tutti ma non il nostro: continuiamo a cantare, il coro “Ovunque sei ovunque andrai” dura circa un quarto d’ora di seguito ed è la sveglia per la squadra che accorcia le distanze, pareggia, passa in vantaggio e mette al sicuro il risultato. In tutto ciò la bolgia è totale e la soddisfazione è ancora maggiore di quello che un simile ribaltone comporta di per sé, proprio perché sappiamo che il nostro zampino sulla vittoria c’è tutto. Negli ultimi minuti esponiamo “Noi siamo Civitavecchia” (striscione in carta che fa da amuleto: c’era ad Aprilia, in casa col Cecchina e ora anche a Gaeta), intoniamo il coro del Boca e aspettiamo il triplice fischio. Aspettiamo la coppa sotto il settore con lo striscione Bad Boys in mano e fraternizziamo con giocatori e col mister Caputo, che viene a salutarci con le lacrime agli occhi.
Usciamo dallo stadio esausti ed increduli, ci rifocilliamo al bar sul lungomare sotto il settore locale tra canti e sorrisi, sotto la stretta sorveglianza di una pattuglia di fiamme-sul-cappello; passano anche gli ultras locali, poi saliamo sui pullman che è quasi notte per il lungo viaggio di ritorno, che corre comunque via abbastanza veloce, tra chiacchiere sui play off e play out in programma in tutta Italia, ricordi di tempi andati e incredulità su quelli freschi di giornata. Anche dal pullman della squadra ci chiamano per cantare insieme in diretta telefonica. La sosta più lunga è a Latina, mentre salutiamo la natia Civitavecchia poco dopo le 22, completamente cotti dall’ultima, benedetta fatica di una stagione destinata ad essere ricordata a lungo.
postato da: Hummel1989 alle ore 15:49 | link | commenti (78)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 12 maggio 2008

Sabato 17 maggio

Finale regionale Eccellenza

Gaeta

vs

CIVITAVECCHIA 1920

Stadio "Riciniello" di Gaeta (ore 17)

postato da: Hummel1989 alle ore 17:37 | link | commenti (62)
categorie: notizie, in programma, 7 giorni su 7
venerdì, 09 maggio 2008

Cazzotti a gratis
 
 La prima regola del Fight Club... La seconda regola del Fight Club
Combatte Rizzo… mi c’impizzo! Sabato 10 maggio il Palazzetto dello Sport ospita una riunione pugilistica vecchio stile, durante la quale combatte anche il peso massimo, e soprattutto ragazzo della Gradinata come noi, Angelo Rizzo. L’appuntamento è alle 21, chi ama la boxe e soprattutto vuol far sentire la propria vicinanza al “Fafo”, che se lo merita davvero, non manchi a bordo ring. Cazzotti assicurati e soprattutto nessuno che diffida nessuno (ma non sarà il caso di cambiare sport?).
postato da: Hummel1989 alle ore 11:58 | link | commenti (5)
categorie: notizie, in programma, 7 giorni su 7
lunedì, 05 maggio 2008

Eccellenza aDdio (speriamo)
 
Sorianese-Civitavecchia 0-4
Miglior attacco, miglior difesa, quindici punti di vantaggio sulla seconda. Con questi numeri, “arrotondati” dallo 0-4 con il quale si è chiusa la trasferta finale di Soriano, il Civitavecchia saluta l’Eccellenza. Sul campo della già retrocessa Sorianese i nerazzurri hanno ottenuto un successo preventivato, grazie alle reti di De Luca, Lancioni, autorete e De Luca su rigore.
Per quanto riguarda la partita della gradinata, anche questa viene regolarmente onorata. Verso il centro dei cimini sono partiti circa venti ultras dei vari gruppi, prevalentemente a bordo di due pulmini ottenuti dai CvUltras. Viaggio tranquillo e senza sorprese, anche se qualcuno aveva più di un gubbio. La sorpresa invece c’è all’arrivo del campo, dopo aver seguito pedissequamente le indicazioni per il settore ospiti, ci ritroviamo davanti ad un cancello chiuso. Di fare il giro non ci va ed entriamo a modo nostro, prendendo posto nel settore ospiti del piccolo ma accogliente impianto sorianese. Pezze e striscioni al loro posto, per quanto riguarda i BB battesimo per la pezza che dall’anno prossimo rappresenterà il gruppo nelle trasferte a ranghi ridotti. Torciata ad inizio partita e poi sotto con la voce, con ampio spazio ad un nuovo coro che ci auguriamo possa diventare un tormentone. Dall’altra parte, in tribuna, campeggia uno striscione “Gruppo Ultrà Sorianese”, dietro di esso c’è qualche tifoso locale non troppo convinto. Decisamente troppo poco per parlare di presenza ultras, comunque segnaliamo la cosa come curiosità. Qualche nota di colore all’intervallo, con la società locale che premia Roberto Di Paolo, che con l’occasione viene acclamato dal nostro settore, e con il rifornimento di acqua e cibo (patatine) che ci viene assicurato attraverso un andirivieni di un dirigente sorianese. Intendiamoci, spettatori che debbono assistere ad una partita in un settore chiuso con catena e lucchetto: non è proprio il massimo. Eravamo grosso modo reclusi, peraltro per nostra scelta visto che non abbiamo voluto fare il giro, comunque alla fine non c’erano altre “presenze ingombranti” e chissenefrega, non stiamo sempre a lamentarci. A fine partita soliti ringraziamenti dei giocatori, per qualcuno di loro (uscito anzitempo dal rettangolo di gioco e “colpevole” di assistere alla partita in accappatoio) ci sono anche taglienti cori di goliardia. Poi si fa il percorso a ritroso e in tempo più che ragionevole si è a Civitavecchia.
Prossima tappa, la finale per il titolo regionale contro il Gaeta, che ha vinto il girone B, domenica 18 maggio alle 16 in luogo da stabilirsi. Per quanto riguarda gli altri verdetti del campionato, per quello che contano, l’Aprilia andrà ai play off per la serie D. Ai play out Centro Italia-Santa Marinella e Ladispoli-Fiumicino.
postato da: Hummel1989 alle ore 00:49 | link | commenti (37)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata