Sei come il primo amor...
Il Civitavecchia va come un treno e lascia invariato il vantaggio di 8 punti sulla più diretta inseguitrice, peraltro avendo una partita da giocare in più rispetto all’Aprilia.
Al riguardo, non sarà mercoledì 12 il giorno del recupero per Maccarese-Civitavecchia: è stata nuovamente rinviata, per la terza volta, a causa del passaggio della Tirreno-Adriatico. E' stata ufficializzata la decisione di giocare in pomeridiana il 22 marzo, sabato di Pasqua.
Tornando all’impegno domenica,e è stato affrontato dal contingente al seguito per lo più con il treno: una scelta alla fine fortunata, vista la riuscita della trasferta. Di chi si è svegliato, nessuno fa ritardo al binario anche se qualcuno (colazione, biglietti, ecc.) ci ha provato fino all’ultimo secondo. Scesi a Tuscolana, per raggiungere il “Sant’Anna” si sceglie di prendere la metro e poi dar vita ad un piccolo corteo per le strade periferiche. All’ingresso solita trattativa da vucumpra’ con la società ospitante: 7 euro la richiesta degli altri, 5 euro l’offerta nostra, irremovibile. Si entra a 5 euro ma non ci viene consentito di far entrare del materiale coreografico, restituito comunque a fine partita.
Sugli spalti, riuniti a chi è giunto in auto, diamo vita ad un bel gruppetto anche se mancano tanti affezionati domenicali. A dispetto del numero piuttosto scarso, diamo comunque vita ad una buona prova canora e di colore. Debutto per un nuovo due aste della BF (“Saluti dal mare”) davvero ben fatto, bandiere e bandierine a corredo. Riescono bene un paio di sciarpate e si inaugura anche un nuovo coro (“dai Vecchia tu per me sei come il primo amor ti porterò per sempre nel mio cuor”).
Si seguono fino all’ultimo le azioni di una partita emozionante e sofferta e alla fine c’è il solito abbraccio con la squadra.
Il ritorno fila via abbastanza liscio e grazie all’incastrarsi di alcune difficili coincidenze tra metro e treno, che avevamo comunque preventivato di tentare (dal Sant’Anna a Arco di Travertino a piedi, da Arco di Travertino a Ponte Lungo in metro, da Ponte Lungo a stazione Roma Tuscolana a piedi, da Tuscolana a Ostiense con il treno per Fiumicino e poi da Ostiense a casa in Intercity), riusciamo ad essere a Civitavecchia prima delle 15, non senza qualche aneddoto riguardante proprio il viaggio di ritorno da Ostiense alla nostra bella città d’incanto da tenere in serbo per i racconti ai futuri nipotini.