by Mr.Webmaster
lunedì, 28 gennaio 2008

In silenzio per dignità
 
Civitavecchia-Centro Italia 0-0
Dalla giornata più bella del campionato a quella più brutta il passo è stato breve: appena sette giorni per vedere le sensazioni di chi “vive ultras” la sua partita completamente ribaltate. Contro il Centro Italia abbiamo avuto di nuovo prova di quanto siamo scomodi, mentre sulla gradinata vige una pressione altissima della repressione, in tribuna coperta quattro mentecatti si permettono di suonare sirene (altrimenti detti “diffusori sonori”), con tamburi e megafoni. Quanto è bastato alla gradinata per decidere, dopo una partenza lenta, di mettersi a sedere e guardare la partita in “relativo” silenzio. Poteva insomma essere l’occasione per rinserrare definitivamente le fila, sono stati invece 90 minuti di squallore generale che allontanano dallo stadio: una risposta, la peggiore, al tentativo della società di far riavvicinare il pubblico alla Vecchia. Certo non è colpa nostra, questo può non essere evidente solo agli occhi di qualche frustrato prevenuto.
Sarà anche per questo (ne siamo pressoché sicuri) che la squadra non è riuscita a sbloccare il risultato, la sfiga emessa dai diffusori sonori ha imperversato in lungo e in largo impedendo al Civitavecchia di segnare quel gol che ci avrebbe permesso di stare a +12 dal secondo posto! E siamo convinti che sarebbe bastato un coretto del Boca, per mettere in atto il collaudato meccanismo della gradinata che canta e della Vecchia che fa gol.
Per il resto, da segnalare il nuovo due aste “In nome del buon vecchio calcio” comparso in area Bad Boys e lo striscione “Ora basta inquinamento – No alla pirolisi, no all’inceneritore” comparso in zona Bf.
sabato, 26 gennaio 2008

Tutti a... Dovunque
Dopo la parentesi di Aprilia, la sveglia torna a farsi sentire di domenica presto. Alle 11 è l’appuntamento casalingo contro il Centro Italia, al quale c’è da chiedere i tre punti. L’augurio, anche grazie al ribasso ai prezzi deciso dalla società, è che la Gradinata oltre ad essere Popolare sia anche… popolata. E s’intende ben popolata.
Nell’occasione, saranno anche avviate le prenotazioni per la trasferta di Civita Castellana contro il Flaminia: anche in quell’occasione si giocherà di mattina alle 11.
mercoledì, 23 gennaio 2008

Proteggi la fauna dell'Alto Lazio
 
Non pistarlo: proteggi il viterbese
Una buona notizia, che forse già sapete: il Panda Gigante non è a più a rischio estinzione. Rischio che però, purtroppo, riguarda un esemplare simpatico e tenerissimo della fauna locale dell’Alto Lazio, il Viterbese Nano. Ma anche qui c’è una buona notizia: due o tre ancora esistono e digitano, come scimmiette ben ammaestrate, persino sulle tastiere dei computer. La raccomandazione è una: non trattateli male, coccolateli, ne va della diversità della biosfera. Anzi, se vi capita mettete da parte qualche carota e l’immancabile caciotta: come nel caso del panda che mangia solo bambù, questi sono gli unici alimenti amati da questi simpatici animaletti con le orecchie da coniglio.
Abbiamo del resto una responsabilità morale al riguardo. Purtroppo abbiamo anche noi contribuito alla decimazione della specie. Ecco qui una foto che mostra dei civitavecchiesi assai poco ambientalisti, che danno vita ad una deprecabile caccia al coniglio viterbese per le strade intorno allo stadio di Viterbo.
 Viterbese-Civitavecchia C.I. 1992
Risale ad una battuta di caccia in occasione di Coppa Italia del 1992 e la cultura ambientalista, ahinoi, non si è ancora diffusa abbastanza. Sappiamo che tutt’oggi c’è chi ricorda quelle trasferte-safari a Viterbo con cartelli come questo
 Viterbo: attenzione
Fortunatamente è dal 1993 che non si registrano incontri tra Civitavecchia e Viterbese, altrimenti oggi staremmo piangendo un altro povero animale estinto, come il mitico uccello dodo o la ruzzica rampichina.
Facciamo quindi mea culpa e invitiamo anzi gli ultras di tutta Italia (e ripetiamo tutta Italia, perché alzi la mano chi non ha infierito contro questi poveracci) a fare altrettanto.
L’occasione ci è anche gradita per augurare BUONA SERIE D a tutti. Ma proprio tutti…
lunedì, 21 gennaio 2008

ECCELLENTE
 
Aprilia-Civitavecchia 1-3
Una domenica sontuosa, di quelle da ricordare a lungo e soprattutto da raccontare. Un Civitavecchia strepitoso che mette una seria ipoteca sulla promozione in serie D e una gradinata al seguito che dimostra che la sua serie D se la merita tutta, e chissà, forse ancora qualcosa di più. E’ in giornate come questa che è significativo fare il punto della situazione. Un anno fa di questi tempi si faceva la trasferta per Ostiantica Saline in treno, due anni fa si rompevano gli indugi per sostenere una squadra, l’unica, col nome Civitavecchia che partecipava ad un campionato di Terza Categoria-Under 21. Oggi invece l’assurda dicotomia è scomparsa e ha lasciato il posto ad una situazione piacevole, con una squadra che ha un ottimo rapporto con la tifoseria, una tifoseria che si dimostra matura e che ha quanto meno messo all’angolo quelle tre o quattro persone che hanno sempre rappresentato il vero limite per poter esprimere fino in fondo il potenziale ultras della nostra città.
La squadra insomma è in testa alla classifica e abbiamo tutta la presunzione di credere che il merito sia anche nostro. Di serie D si può parlare apertamente perché tanto il Civitavecchia quanto la sua Gradinata Popolare sono il meglio che c’è nel girone. E la trasferta di ieri, che ha assunto i connotati di un esodo, soprattutto per un campionato d’Eccellenza, lo dimostra.
Zona stadio “abitata” fin dalla mattinata da chi aveva prenotato il posto sui pullman diretti ad Aprilia, pullman che si riempiono poco dopo mezzogiorno. Si parte intorno a mezzogiorno e mezza, caricati gli ultimi ritardatari e preso atto di chi, all’ultimo minuto, non ce l’ha fatta a venire. Unica sosta per svuotamento delle vesciche sulla Pontina, si arriva allo stadio seguendo le indicazioni, si scende e si inscena un piccolo corteo. Poi però è subito battaglia: battaglia diplomatica, s’intende. Fiutato l’affare, i vertici della società pontina pretendono dieci euro per il biglietto del settore ospiti e noi non ci stiamo, facendo pressione “vocale” e rifiutandoci di entrare. Le lunghe trattative portano dapprima il prezzo alla “irremovibile” soglia dei 7 euro, che però diventano cinque quando pare a tutti chiaro che non è aria di compromessi. Non è questione di soldi ma di principio, non è la prima volta che siamo vittime di balletti sui prezzi (Fregene, Santa Marinella, Anzio) perché arriva il Civitavecchia e qualche presidente da strapazzo ci vuol far pagare l’assicurazione del macchinone (“aziendale”, per carità) parcheggiato sotto casa.
Morale della favola, entriamo che la partita è già iniziata, trovando il settore già occupato nella parte alta da chi da Civitavecchia è giunto in auto, prevalentemente tifosi semplici o spettatori. Noi ci disponiamo, come avremmo fatto naturalmente, nella parte bassa dove la visuale non è un granché. Il colpo d’occhio comunque è da partita di cartello, la tribuna unica e interamente coperta di Aprilia presenta pochi spazi vuoti e dall’altra parte si nota pure uno sventolio di bandiere di ultras locali in piedi, che da lontano riusciamo a quantificare in una cinquantina di ragazzi, con presenze della Legione Falisca di Civita Castellana.
Per quanto riguarda invece noi, gli ultras in piedi sono un centinaio: diamo vita ad una fitta sbandierata, con striscione “Noi Siamo Civitavecchia” (e relativo coro) mentre in cancellata viene affisso Giustizia per Gabriele. Numerosi i cori d’incitamento che si alternano a molti cori secchi per ricordare chi non c’è più, contro le infami morti bianche, per chiedere libertà per gli ultras. Il settore esplode al gol di Bevilacqua e non smette di cantare anche quando, davanti a noi, l’Aprilia pareggia. Qui da semplici spettatori locali posti al fianco del settore, e debitamente protetti dal divisorio, arrivano gestacci: puro “cinema” che non serve a un cazzo, che meriterebbe solo indifferenza dagli ultras.
La partecipazione è sempre buona ma in alcune fasi, soprattutto del secondo tempo, diventa ottima e la squadra non manca di ripagarci, l’azione che porta al gol di Adornato trova così la sua continuazione naturale nella corsa sotto il settore di tutta la squadra. Appena poi, a metà tempo, ci prendiamo la briga di iniziare il coro del Boca, l’amuleto si conferma tale e dopo neanche trenta secondi è rigore: 3-1 di Gagliardini e, anche se di alcol ne gira pochissimo, sono tutti ubriachi. Sgolandoci per oltre venti minuti sulle note del tormentone arriviamo così al novantesimo ed è festa grande con la squadra sotto al settore e Caputo, visibilmente emozionato, che sfila via con le stampelle al seguito. Un altro deficiente locale (ognuno ha i suoi) viene verso la gabbia con chissà quali bellicose intenzioni (figuriamoci…) e, cosa che è stata apprezzata, viene spintonato via da ultras locali.
Parrebbe finita, anche perché le energie sono state sprecate tutte. Invece, complice la sosta all’autogrill, il pullman della squadra ci raggiunge, ci supera e riaccende l’entusiasmo generale e anche il bus del Civitavecchia, tra sorpassi e controsorpassi con quelli degli ultras, diventa una bolgia: ci diamo telefonicamente appuntamento all’arrivo a Civitavecchia, ritardato da una fila causa incidente al Marangone, e davanti allo stadio insceniamo un altro momento di festa.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:18 | link | commenti (26)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 14 gennaio 2008

+6... bellissimo
 
Più sei. Un divario che, seppure solo dopo la prima giornata di ritorno, rappresenta un sogno da tenere stretto per tutti. Il successo ha insomma premiato il Civitavecchia che non lascia la presa anzi la raddoppia, rendendosi sempre più saldamente capolista del girone A di Eccellenza.
Ancora una volta in gol è andato Gagliardini, ma chissà, forse ancor prima di lui la gradinata popolare, che non appena intonato il “coro del Boca” ha visto assegnarsi il giusto rigore che è servito per sbloccare il risultato contro il coriaceo Tor Tre Teste.
Per quanto riguarda la partita ultras, è stata vissuta da un buon numero di persone. Sbandierata all’ingresso delle squadre in campo, quando però in piedi al centro della gradinata c’erano poche persone: il saper essere tutti al proprio posto al fischio iniziale sembra essere davvero impresa impossibile… Tra le altre note negative, la squallida presenza della sirena in tribuna coperta, ma sinceramente questa volta abbiamo voluto evitare polemiche, tanto la giustizia non è uguale per tutti e mentre agli ultras si controlla pure nelle braghe certi soggetti (peraltro con evidenti problemi psichiatrici) possono entrare con armamentari di disturbo e mazze di tamburo, vomitando dal megafono ogni sorta di idiozia.
Comunque, soprattutto quando tutti sono al loro posto, nonostante la pioggia che per l’ennesima volta ci bagna la domenica l’incitamento è su buoni livelli. La squadra viene a ringraziarci e a festeggiare sotto il settore e ora tutti sanno che il prossimo appuntamento è ad Aprilia: prima trasferta dell’anno, trasferta importante. Neanche serve dirlo: ci saremo tutti.
postato da: Hummel1989 alle ore 19:51 | link | commenti (51)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
venerdì, 11 gennaio 2008

Ultras stile di vita
 
Cassino-CivitavecchiaSerie di aggiornamenti in ordine sparso per i fruitori della gradinata, ma anche qualche riflessione in corso d’opera.
Da un punto di vista delle informazioni, le prenotazioni per la partecipazione alla trasferta di Aprilia sono già state avviate, e in linea di massima la giornata di domenica 20 gennaio sarà gestita con la partenza dei pullman dalla zona stadio: l’appuntamento è fin d’ora fissato per mezzogiorno, poiché la partita si gioca alle 14.30. Il rientro a Civitavecchia è previsto per le 18. Per prenotarsi ci si può rivolgere ai referenti dei vari gruppi. Chi non avesse conoscenza diretta o modo di contattarli, non deve entrare nel panico: basta venire in gradinata domenica mattina, in occasione della partita col Tor Tre Teste.
Occasione: su questo termine ci fermiamo un attimo a riflettere. La trasferta di Aprilia deve in effetti essere la “occasione” per avvicinarsi alla gradinata, ma non da “occasionali”. Deve essere insomma il primo passo che tanta gente, che ha cominciato o è tornata ad avvertire il richiamo della Vecchia, compie verso una realtà che si è consolidata nel corso degli ultimi anni, tanto per chi ha vissuto l’esperienza in Terza e Seconda Categoria con il Civitavecchia 1920, quanto chi era dall’altra parte dell’ipotetica barricata sportiva, cioè schierato con la Civitavecchiese.
In tal senso, si parla pure di “unione” (ultimo a farlo il presidente Tersigni). Replichiamo che l’unione già c’è tra i gruppi della gradinata, perché la frattura Civitavecchia/Civitavecchiese è stata assorbita con reciproca stima di chi ha fatto le sue scelte, seppure diverse. Certe banducole che si mettono in tribuna coperta devono continuare a stare in quella parte di stadio, e non devono più suonare le sirene: se avverrà questo, saranno cancellate tutte le “tensioni” esteriori che tanto dispiacere sembrano creare. Ma noi di “unirci” con quattro persone contate, con le quali non abbiamo assolutamente nulla a che spartire, non abbiamo alcun bisogno, né crediamo che lo abbiano loro stessi. Facciano la “bottarella”, ma a distanza da noi. Alla squadra arriverà un apporto anche dalla tribuna coperta (seppure solo dopo i gol…) e tanto di guadagnato.
Questo è quanto: solo per fare quella chiarezza che troppe volte viene sacrificata sull’altare del pressappochismo, del “volemose bene” e del “semo tutti uguali”. Lo decido io a chi voglio bene, e ognuno si tenga stretta la propria identità, facendoci i conti dalla mattina quando si alza e si guarda allo specchio alla sera quando va a dormire. L’importante ora è esserci da domenica mattina contro il Tor Tre Teste e per tutte le domeniche, passando da Aprilia e dalle altre partite memorabili ma anche da trasferte come Maccarese di mercoledì, o Torri in Sabina di domenica mattina o altri posti in culo al mondo dove la Vecchia andrà a giocare. Perché nello stile di vita ultras ogni trasferta è indimenticabile!
La foto a corredo dell’articolo risale al 1992: Cassino-Civitavecchia, trasferta infrasettimanale di Coppa Italia.
lunedì, 07 gennaio 2008

Campioni d'inverno!
 
Civitavecchia-Sorianese 5-1
Nella calzetta la gradinata popolare ha trovato tante cose: la più bella, il titolo di campione d’inverno, che ha potuto condividere alla fine della partita con la squadra. Poi anche cinque gol, che non fanno mai male. Ma anche quel po’ di carbone che si manda ai bambini cattivi, sotto forma di sirenari da quattro soldi, che con i loro deprecabili diffusori sonori hanno provato a mandarci per storto la giornata, senza riuscirci. Dispiace citare un organismo tanto inconcludente, comunque l’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive nella disposizione 555 del 18 marzo 2007, cita testualmente che “sono sempre vietati l’introduzione e l’utilizzo di tamburi, megafoni ed altri mezzi di diffusione sonora”. Visto che noi siamo sottoposti a perquisizione con minacce di diffide se tossiamo troppo forte, siamo spettinati ecc., sarebbe il caso di vedere rispettate queste norme da tutti.
Chiusa la parentesi, diciamo che la presenza in gradinata è stata buona, considerato anche il maltempo, fin dal primo minuto ed è aumentata fino alla fine del primo tempo. I cori d’incitamento, quindi, nonostante fastidiosi rumori (che tanto per essere espliciti sono invisi anche alla società e in particolare proprio alla squadra), sono stati forti anche quando la squadra non stava dilagando. Cosa che è avvenuta nel secondo tempo, e in particolare ci piace citare le corse sotto il settore di Brunetti, Lancioni e Adornato, inseguiti dal resto della squadra. Nel finale, il nostro sciopero finisce quando la sirena smette di suonare e quindi abbiamo modo di ricaricare ulteriormente la squadra col coro “del Boca”, che porta ancora al gol i nerazzurri.
postato da: Hummel1989 alle ore 19:22 | link | commenti (49)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
giovedì, 03 gennaio 2008

Cv-Sorianese d
Nuova puntata della rubrica “com’èrimio” che ci introduce al ritorno al “Fattori”. Domenica si gioca Civitavecchia-Sorianese e questa foto è relativa proprio ad un Civitavecchia-Sorianese di 15 anni fa: anche allora i nerazzurri erano in Eccellenza, ma la Sorianese era seconda in classifica, anche se con un distacco abissale dalla squadra dei vari Stacchiotti, Benedetti, Scarfini ecc. E’ la prima foto dell’anno che mettiamo, ovviamente sia di buon augurio. Quell’anno vincemmo il campionato… Intanto domenica vediamo di esserci tutti, la calzetta si scarta in gradinata!
postato da: Hummel1989 alle ore 18:35 | link | commenti (19)
categorie: in programma, comèrimio