Espugnata anche Fiumicino
Due gol per salutare l’anno che se n’è andato e per mantenere il primato. Una trasferta baciata dal successo, quella di Fiumicino, organizzata dagli ultras della gradinata popolare in modo fin troppo natalizio da qualcuno che è giunto in ritardo! Ma niente da fare, anche sotto Natale c’è sempre un buon motivo per incazzarsi e questa volta è stato impersonato da tre soggetti smarriti che con una sirena e un tamburo (suonato, per giunta e come sempre, male) hanno pensato di venire a disturbare, che tra l’altro portano pure male. Il contingente al seguito, quello vero, ha anche pensato di mettersi a distanza ma sarebbe servito a poco: comunque sia, tra gli ultras della gradinata, i semplici spettatori di Fiumicino, la squadra del Fiumicino e anche qualche nostro giocatore e dirigente, tutti hanno disprezzato insieme a noi i soggetti in questione o almeno si sono lamentati con loro. Una figura da cani (quali sono, per giunta al guinzaglio di qualcuno…).
Già troppo spazio gli è stato concesso. Per quanto riguarda la partita, il cielo plumbeo, il campo tra i palazzi vicino al porto e la conformazione dello stadio, pioggerellina intermittente a parte, favoriscono un’ambientazione un po’ “inglisc”, il tifo comunque è buono, soprattutto con alcuni cori secchi che rimbombano, mentre scenograficamente affidiamo il colore a qualche bandierina e a torciate (nonostante un sabotaggio di artificieri dell’esercito italiano). Presenze locali zero, come preventivato, e quindi sosteniamo senza posa la squadra, che ci premia col primo gol di Gagliardini, su palla rubata da Brunetti. Nella ripresa la squadra non molla ed anzi, come al solito durante il “coro del Boca” trova il raddoppio, grazie ad uno spunto del nuovo acquisto De Luca che permette a Mosca di realizzare (anche in panchina, in quel momento, si cantava…). Entrambi i gol sono stati festeggiati sotto il nostro settore dagli autori e dalla squadra, squadra che è poi venuta a prendersi l’abbraccio a fine partita, con noi che sprizzavamo spumante dalle gradinate. Un brindisi ideale del calcio come piace a noi, una cosa bella che sovrasta e cancella certe vergogne che speriamo di aver visto per l’ultima volta.