by Mr.Webmaster
giovedì, 29 novembre 2007

Un uomo vero
 
Mister? Uomo vero
Al di là delle soddisfazioni che questo campionato ci sta regalando, soprattutto alla luce del fatto che tanti dei ragazzi che frequentano la gradinata popolare si sono fatti due anni tra Terza Categoria-Under 21 e Seconda Categoria, è bello il rapporto che si è creato con la squadra. Ci sono giocatori che hanno detto parole di forte stima nei nostri confronti, che possiamo ritenere scevre dalle dichiarazioni di circostanza e dalla captatio benevolentiae alle quali tanti giocatori professionisti hanno abituato gli ultras di tutta Italia. Vale per giocatori che conosciamo nella vita di tutti i giorni, come Macaluso, Baroncini, Lancioni, Gagliardini ma anche quelli che, come Brunetti e Adornato, non conosciamo o meglio non conoscevamo prima che vestissero la casacca nerazzurra. In tanti vengono sotto il settore ad esultare ai gol, o a salutarci alla fine della partita. Noi evitiamo cori rivolti alla persona, perché comunque la maglia è l’oggetto della nostra devozione di Ultras del Civitavecchia, e non i singoli. Tuttavia ci sentiamo di poter dire che li sentiamo ragazzi come noi, anche al di là delle casse di birra che ci hanno fatto trovare in gradinata per la partita con l’Almas: un gesto che ci ha toccato il cuore (e pure il fegato…).
A guidare questi ragazzi c’è Paolo Caputo. Chi ha qualche anno in più di militanza sulle spalle (ogni riferimento autobiografico di chi scrive è puramente "non-casuals") se lo ricorda con la maglia nerazzurra a fare il mediano, ruolo svolto di questi tempi da Cassese ed Adornato, e lottare davvero per la Vecchia. Qualcuno che ama le sirene trovò anche il modo di offenderlo come “traditore” quando vestiva la maglia del Santa Marinella, salvo osannarlo qualche anno dopo. Ecco, questo è il miglior esempio del perché siamo piuttosto contrari ai cori per la persona!
Un omaggio alla persona Caputo è però a questo punto irrimandabile, e vogliamo farlo attraverso il blog. Al di là della sua bravura tecnica, che ha dimostrato sia quando ha cominciato ad allenare a Tolfa ma soprattutto negli ultimi tre anni, dentro c’è l’uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti, che va applaudito.
Riportiamo un brano di un articolo uscito di recente sulla Provincia.
Una battuta anche sullo sciopero dei tifosi della gradinata, che si sono allineati alle curve di tutta Italia per protestare contro le azioni repressive proposte dal governo per la situazione degli stadi, alla luce anche degli ultimi incresciosi episodi avvenuti: “Ci è mancato il loro supporto – afferma Caputo – non eravamo più abituati a giocare solo in undici, ma come i nostri ultrà sono sempre stati dalla nostra parte noi facciamo ugualmente con loro in questo momento con il massimo rispetto delle loro decisioni”.
Queste dichiarazioni le ha rese dopo Civitavecchia-Torri in Sabina di domenica. Nella settimana precedente, ci aveva chiesto di sostenere la squadra e a malincuore siamo stati costretti a dirgli che questa volta non sarebbe stato possibile. Ha capito; e quelle poche ma sentite parole che ha detto in sala stampa dopo la partita sono preziosissime, soprattutto in un momento in cui gli ultras sono bersaglio da un lato della repressione, dall’altro della demonizzazione dei mezzi d’informazione e sull’ultimo lato pure delle pallottole. Sono valori come questi che legano i ragazzi delle gradinate e delle curve di tutta Italia, al di là dei colori. E quanto ha detto Caputo (a parte la grande considerazione che ha sempre avuto degli ultras, anche quando non sostenevamo la sua squadra per le note questioni di nome), per noi vale tanto. Grazie Paolo: sei davvero uno di noi.
postato da: Hummel1989 alle ore 18:33 | link | commenti (10)
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Bye-bye coppa
 
Fuori, senza appello. Non servirà sapere neanche che faranno, mercoledì prossimo, Pescatori Ostia e Diana Nemi perché il Civitavecchia è già eliminato dalla Coppa Italia, che pure sarebbe potuta essere una gradevolissima porta di servizio per accedere in serie D. Tuttavia questa volta le seconde linee non sono bastate per aver ragione dell’avversario e la fatica infrasettimanale si è concretizzata in uno scialbo 0-0.
Per quanto riguarda la partita in gradinata, antipatica notizia la chiusura della gradinata popolare, con ultras ma anche semplici spettatori che preferiscono la “scoperta” che hanno dovuto dare spazio alla propria creatività logistica per accedere ai sacrosanti spalti. Piuttosto scarsetto il tifo, la presenza invece era buona considerato l’orario (14.30) e il giorno (mercoledì). Squadra comunque salutata a fine partita.
postato da: Hummel1989 alle ore 18:14 | link | commenti
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martedì, 27 novembre 2007

Coppa alla disperata (ore 14.30)
 
Appuntamento infrasettimanale con il “Fattori” per la gradinata popolare, anche se gli occhi sono tutti inevitabilmente puntati sul campionato c’è la Coppa Italia e occorre onorare l’impegno, quanto meno per chi sarà possibile farlo visto che comunque c’è tanta gente che lavora. Il Civitavecchia riceve la visita del Pescatori Ostia, allenata da quel simpaticone di Priori, seconda in classifica nel campionato di Promozione. Dal punto di vista delle speranze di passare questo secondo turno, sono davvero ridotte al lumicino. Dopo il 3-1 subito a Nemi, per restare ancora in corsa è obbligatorio vincere e obbligatoria dovrà esser anche la vittoria del Pescatori Ostia contro lo stesso Nemi tra sette giorni, ma con uno scarto di reti minore. Diciamo che con tre gol di scarto, qualche speranza la potremmo ancora avere (volendo anche con due, a patto che sia un 4-2 o almeno un 3-1). Comunque sia, gioca la Vecchia: chi può faccia uno sforzo per… popolare la gradinata. Un occhio al cuore e uno al portafogli: ci sono da dare i dieci euro per la trasferta di domenica prossima a Cecchina. Chi vuole il pullman (al momento ancora improbabile) mobiliti i propri dieci euro...
postato da: Hummel1989 alle ore 20:25 | link | commenti (1)
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lunedì, 26 novembre 2007

L'aggancio
 
Civitavecchia-Aprilia 2-2
Siamo finalmente arrivati a vedere il Civitavecchia lassù, seppure in coabitazione. Lo stop interno con l’Aprilia, che dopo lo 0-0 a Fregene ha impattato per 1-1 con il Maccarese, ha lasciato la strada libera all’aggancio da parte dei nerazzurri. Ma la lotta non può essere considerata a due, visto che al terzo posto avanza prepotentemente, e pare non senza l’aiuto dei fischietti, il Pomezia, che ha violato al 96’ il campo di Tor Tre Teste. Risalgono anche Flaminia ed Almas Roma, mentre in coda i rispettivi successi esterni valgono oro per Santa Marinella e Fregene. Crisi nera per Sorianese e Ladispoli.
Il prossimo turno vede il Civitavecchia viaggiare alla volta di Cecchina, trasferta ostica contro una squadra che ha saputo strappare il punto a Castel di Leva contro il Divino Amore e che in casa non ha mai perso. I big match però sono altri: innanzitutto Pomezia-Aprilia, ma anche il derby tutto romano Almas-Tor Tre Teste. Il Flaminia va a Fregene. L’undici di Caputo saprà approfittarne? E soprattutto, la “giacchetta nera” di turno sarà d’accordo?
 
Risultati 12a giornata
Aprilia-Maccarese 1-1
Centro Italia-Fregene 1-2
Civitavecchia-Torri in Sabina 1-0
Divino Amore-Cecchina 0-0
Fiumicino-Anziolavinio 2-2
Flaminia-Marta 4-2
Ladispoli-Santa Marinella 0-1
Sorianese-Almas Roma 2-3
Tor Tre Teste-Pomezia 0-1

 

Classifica
Aprilia 28 Santa Marinella 14
Civitavecchia 28 Maccarese 13
Pomezia 24 Centro Italia 12
Flaminia 22 Fiumicino 12
Tor Tre Teste 22 Marta 12
Almas Roma 21 Divino Amore 10
Cecchina 20 Fregene 7
Torri in Sabina 18 Ladispoli 7
Anziolavinio 15 Sorianese 5

 

postato da: Hummel1989 alle ore 18:48 | link | commenti (15)
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Il primato arriva nel silenzio
 
Sempre tante emozioni la domenica in gradinata, anche quando non si canta. Il Civitavecchia vince, ci convince e viene sotto i nostri spalti a salutare, dimostrando di avere compreso le ragioni della presa di posizione nostra e degli ultras di tutta Italia. Poi abbandonare lo stadio, con l’inquietudine dovuta ad una serie di arbitraggi davvero negativi che oggi ha raggiunto il culmine. Lo strano appuntamento pomeridiano è per Astrea-Monterotondo, partita che si gioca al “Fattori” per l’inagibilità del campo di Casal del Marmo. Abbiamo così l’occasione di vedere la serie D e di accorgerci che, in fatto di assenze di tifoserie almeno nella gran parte delle città, non è che sia messa meglio dell’Eccellenza. Poi torni a casa e scopri pure di essere primo in classifica…
Come deciso nella riunione settimanale tra i gruppi, la linea è aderire allo sciopero del tifo nazionale, in più ci mettiamo lo striscione “Il nostro silenzio grida giustizia”, ricordando che qui si discute di uno sparo ad altezza d’uomo attraverso l’autostrada più trafficata d’Italia, non di un vetro rotto a Bergamo. La gradinata, nonostante l’astensione dall’incitamento, è parsa abbastanza popolata ed ha comunque partecipato con trasporto alle fasi di una partita decisa da un gol di Brunetti nei primi secondi di gioco e dalla parata di Baroncini sull’inopinato rigore concesso al Torri in Sabina dall’offuscato arbitro. A fine partita, mentre erano già giunte le prime adesioni per il pullman di Cecchina (trasferta di domenica prossima), i più fedeli e liberi dal lavoro si sono dati appuntamento per mercoledì, in Coppa Italia, contro il Pescatori Ostia (pomeriggio al “Fattori”).
postato da: Hummel1989 alle ore 01:18 | link | commenti (1)
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mercoledì, 21 novembre 2007

Il silenzio per gli innocenti
 
Una pausa di riflessione. Il silenzio vero, quello di decine di migliaia di persone che stravolgono la loro abitudine domenicale, violentano il proprio modo di vivere il calcio, pur di far comprendere che “così non si può più andare avanti” lo diciamo noi. Così anche la gradinata popolare di Civitavecchia, come tutte le altre curve e gradinate ultras d’Italia, terrà la sua voce nel cuore domenica prossima. Ci dispiace davvero non far sentire l’apporto di sempre ai ragazzi in campo, che contro il Torri in Sabina devono vincere. Come già successo però contro il Marta, quando ci fermammo per ricordare Michele e il suo assurdo sacrificio sul posto di lavoro, le corde vocali possono stare a riposo, perché è il cuore ad essere in tensione. Vogliamo far capire alla squadra e al suo allenatore quanto ci costa. E’ bene però che capiscano prima ancora il motivo, perché staremo in silenzio: non può passare il messaggio che uccidere gli ultras non siano reato, perché uccidere deve continuare ad essere reato, perseguito in forma omogenea sul territorio nazionale e possibilmente al mondo.
Violenza negli stadi? Parliamone. Il primo morto in Italia fu il signor Gisueppe Plaitano, tifoso della Salernitana ucciso nel 1963 da un colpo di pistola sparato “in aria” da un agente. Altri morti sono riconducibili direttamente ad interventi di polizia: Stefano Furlan, tifoso triestino, nel 1984, muore in seguito a lesioni cerebrali dopo una carica; e dopo una carica muore colto da infarto un cittadino bergamasco, Celestino Colombi, che non era neanche andato a vedere la partita (Atalanta-Roma del ’93); altra morte per infarto, con le stesse modalità, per il trevigiano Fabio Di Maio dopo Treviso-Cagliari del ’98. Nel 2003 invece Sergio Ercolano cade in un fossato prima di Avellino-Napoli: anche qui era in corso una carica. E tutta da chiarire è pure la dinamica della morte dello stesso ispettore di polizia Filippo Raciti, avvenuta il febbraio scorso per Catania-Palermo. Alla lista è andato ad aggiungersi, l’11 novembre, Gabriele Sandri. Non vogliamo criminalizzare tutte le forze dell’ordine, però è possibile far finta di nulla davanti ad uno stillicidio che dura da quasi cinquant’anni? Queste non sono vittime innocenti davanti alle quali chiudersi nel fermo silenzio di chi pretende la verità?
In tutto ciò, l’opinione pubblica nazionale è stata sapientemente (e colpevolmente) spinta a soffermarsi solo sui deprecabili assalti di Roma (che per quanto deprecabili sono stati comunque la reazione serale ad una giornata da vera Notte della Repubblica, con notizie false e omissioni degli organi ufficiali) e su un vetro rotto a Bergamo, colpevolizzando ulteriormente gli ultras, generalizzando, invocando pene esemplari invece di ragionare sulle radici dell’odio e sui pessimi risultati della stagione di repressione inaugurata negli anni ’90 e cresciuta fino a vietare striscioni, megafoni, fumogeni e bandiere (note armi di distruzione di massa…) nei maggiori stadi italiani.
L’ultima cosa che ci possono togliere è ormai la voce, quando non la vita.
Ecco, noi ultras di Civitavecchia ci allineiamo ai fratelli ultras di tutta Italia e domenica saremo, anche se solo per novanta minuti, come qualcuno vuole ridurci. Allora ai giocatori e all’allenatore diciamo: state con gli ultras, come gli ultras sono stati con voi dovunque siate stati, da Anzio a Nemi, da Santa Marinella a Rieti, incondizionatamente. Perché se continua così, tutte le domeniche saranno silenziose.
postato da: Hummel1989 alle ore 19:20 | link | commenti (14)
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lunedì, 19 novembre 2007

Rallenta anche l'Aprilia
 
Frenano le prime e la classifica si accorcia. La undicesima giornata di campionato ha fatto registrare l’interruzione di due serie di vittorie difficilmente ripetibili: si ferma a sette l’Aprilia in casa del fanalino di coda Fregene, si ferma a cinque il Civitavecchia sul ben più ostico campo di Anzio. Dalle retrovie ne approfittano per farsi sotto il sorprendente Tor Tre Teste e il Pomezia, mentre il Flaminia delude a Santa Marinella finendo risucchiata nel gruppo con Cecchina, Torri in Sabina e Almas Roma. In coda Sorianese e Ladispoli vedono allontanarsi Centro Italia e Santa Marinella, mentre stenta anche il Divino Amore.
Prossimo turno altamente interessante: mentre l’Aprilia riceve il Maccarese e il Civitavecchia un cliente difficile come il Torri in Sabina (Fattori ore 11), il big match è la sfida del “Candiani” tra Tor Tre Teste e Pomezia.
 
Risultati 11a giornata
Almas Roma-Fiumicino 1-0
Anziolavinio-Civitavecchia 2-2
Cecchina-Ladispoli 3-1
Fregene-Aprilia 0-0
Maccarese-Tor Tre Teste 1-2
Marta-Centro Italia 0-1
Pomezia-Sorianese 4-0
S. Marinella-Flaminia 3-0
Torri in Sabina-Divino Amore 3-0
 
Classifica
Aprilia 27 Centro Italia 12
Civitavecchia 25 Maccarese 12
Tor Tre Teste 22 Marta 12
Pomezia 21 Fiumicino 11
Cecchina 19 S. Marinella 11
Flaminia 19 Divino Amore 9
Almas Roma 18 Ladispoli 7
Torri in Sabina 18 Sorianese 5
Anziolavinio 14 Fregene 4
postato da: Hummel1989 alle ore 17:40 | link | commenti (11)
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Ad Anzio con Gabriele nel cuore
 
Anziolavinio-Civitavecchia 2-2
Non poteva essere certo una giornata di festa, dopo la maledetta domenica di Badia al Pino. E non lo è stata, al di là del risultato, anche se la gradinata di Civitavecchia ha fatto battere forte il cuore ultras in quel di Anzio. I nerazzurri sono stati costretti ad inseguire per due volte e per due volte hanno raggiunto il pareggio (con Adornato nel primo tempo e con Lancioni nella ripresa), su un campo difficile, ciò dimostra la maturità e la tenuta di un gruppo sicuramente valido. In classifica le distanze con l’Aprilia restano invariate, mentre il ritorno del Pomezia fa pensare che un puntello sul mercato vada comunque cercato.
Per quanto riguarda la giornata ultras, una delle trasferte più lunghe del campionato ha visto una buona presenza, quantificabile nelle cinquanta o sessanta unità, la maggior parte delle quali posizionate sul pullman organizzato dai Bad Boys e guidato da un autista quanto mai antipatico. Tra l’altro una sua inopinata deviazione per Tor San Lorenzo rischia di costarci il ritardo, ma alla fine l’orario viene rispettato. Scesi dal pullman ci dirigiamo in corteo verso lo stadio scandendo slogan, in testa lo stendardo “Giustizia per Gabriele”, con la foto di Gabbo Sandri, mentre gli striscioni restano a casa per decisione comune a tutti i gruppi. Dietro la tribuna dell’Anzio, dove arriviamo senza scorta, rendiamo omaggio a Billy, tifoso locale morto cadendo dalla stessa tribuna alcuni anni fa. Ultimi metri fino al settore scortati dalla polizia, al cancello c’è da parlamentare e non poco, il presidente dell’Anzio pretende 10 euro che nessuno è intenzionato a dargli, nel momento in cui manifestiamo la nostra volontà di andare a controllare se in altri settori dello stadio possiamo pagare meno, scatta la mediazione e cinque euro possono improvvisamente bastare. Ci posizioniamo, trovando nel settore ospiti un solitario Tersigni, e davanti a noi vediamo il settore della tifoseria locale dove campeggia “Giustizia per Gabriele”, lo striscione “Anzio” rivoltato e “Billy con noi”. Pochi i cori della decina di ultras presenti. All’entrata delle squadre in campo esponiamo “Gabriele uno di noi”, poi iniziamo ad incitare la squadra, senza scordarci di tanto in tanto di fare riferimenti all’omicidio volontario di Badia al Pino e alla libertà per gli ultras, come di Giulia e Michele. La ripresa, dopo un rifornimento effettuato con carrello da supermercato attraverso un cancello (… ma almeno il Borghetti è stato gradito), si apre con il messaggio scritto “Seedorf uomo di merda”, a firma Cvu, applaudito dai locali, ben presto si comincia a cantare il tormentone di Pomezia, con qualche sporadico petto nudo e tanto movimento, fino alla fine e anche oltre, visto che ancora cantavamo quando la squadra era tutta rientrata negli spogliatoi, dopo averci salutato con in testa Caputo.
Il ritorno è tranquillo, tra soste all'autogrill, qualche coro, un convegno tra palati fini sulla commestibilità della carne di gabbiano e una colletta un po’ per finire di pagare il pullman un po’ da mandare a Roma a chi sta pure soffrendo in carcere, in questo momento nero, per l’ideale ultras.
postato da: Hummel1989 alle ore 00:56 | link | commenti (4)
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giovedì, 15 novembre 2007

Alla ricerca di Nemi
 
Diana Nemi-Civitavecchia 3-1 (Coppa Italia)
E’ così arrivata a Nemi la prima sconfitta stagionale del Civitavecchia. Nella prima giornata del secondo turno, i nerazzurri sono stati sconfitti per 3-1 dalla formazione locale, che ha segnato tutte e tre le volte su rigore: dubbi sul primo, certezza che non c’era per il secondo, solo il terzo è parso legittimo. Dopo che la rimaneggiata formazione nerazzurra ha subito il terzo gol, ha provato il forcing per riequilibrare le sorti dell’incontro e tenere in vita le speranze qualificazione, riuscendoci solo molto parzialmente. Una staffilata di Lancioni è valsa il 3-1, poi l’arbitro ha concesso un penalty questa volta al Civitavecchia, ma il portiere ha intercettato il tiro dagli undici metri di Macaluso. In virtù di questo risultato l’avventura in Coppa Italia dei nerazzurri è ormai prossima allo stop. Il 28 novembre riceveremo in casa la visita del Pescatori Ostia, soltanto vincendo i due o tre gol potremmo avere qualche speranza, da affidare poi ad una eventuale vittoria del Pescatori Ostia, il 5 dicembre, contro il Diana Nemi.
Importa forse di più dire che la trasferta è stata effettuata, nonostante il periodaccio, da un manipolo di sostenitori. Un’auto con ragazzi di più gruppi della gradinata ha raggiunto Nemi, seppure in ritardo per un paio di deviazioni (alla ricerca di Nemi...), e si è piazzata sulle tribune del campo senza striscioni, evidentemente nel rispetto per Gabriele Sandri. Abbiamo cantato un Forza Vecchia alè per farci vedere, poi solo cori per il movimento fino al Vecchia-Vecchia finale per salutare. In mezzo che c’è stato? Tanta goliardia contro l’arbitraggio, ma soprattutto tanta acqua e ancor di più tantissimo freddo (quattro gradi sotto la pioggia… che gusto). Da segnalare che di circa trenta spettatori nell’impianto sportivo in mezzo al bosco, c’erano sei ultras del Civitavecchia, altrettanti semplici tifosi nerazzurri, e tre auto tra polizia e carabinieri. Siparietto finale ancora all’insegna del “pessimismo e fastidio”: c’è da cambiare una ruota alla macchina e, forse per la presenza di un cric, le tre auto in questione fanno carosello a guardarci al lavoro. Il finale romantica, magra (oddio, forse alla fine più "grassa" che magra...) consolazione, è un paninocolaporchetta consumato al tramonto con vista sul lago di Albano.
martedì, 13 novembre 2007

giustizia per gabriele
postato da: Hummel1989 alle ore 15:40 | link | commenti (3)
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