Manca solo la vittoria

Un altro punticino. Anche il debutto casalingo, dopo quello esterno, si è risolto con un pareggio per il Civitavecchia, che non è andato oltre il 2-2 contro l’Aprilia. E’ stata comunque partita vera e vibrante, fin dai primissimi minuti di gioco: passano in vantaggio gli ospiti su uno svarione difensivo, al primo affondo dopo che i nerazzurri avevano già prodotto palle gol. Il pareggio però arriva presto per merito di Gagliardini, lo stesso Gagliardini è sfortunato quando vede stamparsi sul palo il pallone calciato dal dischetto, dopo un fallo in area, ma comunque il vantaggio arriva qualche minuto dopo con Brunetti. L’Aprilia fatica a tenere il campo e il Civitavecchia entusiasma, nella ripresa però cala alla distanza e gli ospiti trovano con un gol molto simile a quello subito a Tor Tre Teste il gol del pareggio che sancisce il risultato finale. Difficile dire se ci si possa accontentare del pari, certamente però la squadra ha dimostrato di essere viva.
Fin qui il calcio giocato, ma il contorno non è stato da meno. Cominciando dall’inizio, i gruppi della gradinata sono sottoposti a levataccia perché i 150 (dati delle forze dell’ordine) in arrivo da Aprilia impediscono, per un complesso di cose, a non far aprire il cancello della gradinata. Il lungo giro dalla tribuna al nostro tempio del tifo viene coperto e si comincia a montare striscioni e preparare la coreografia, interrogandosi non senza molte perplessità sulla reale entità dell’esodo pontino. Troviamo il settore ospiti che è una zona ormai a parte dello stadio, tra le verniciate di certa gentaccia sulle vetrate e lo sbarramento posticcio messo a sostituire la porta, grosso modo vuoto. Intanto continuano ad arrivare persone e c’è una certa sorpresa nel vedere alcune nuove leve srotolare uno striscione, ben stampato (“Vecchia Mania”, con il simbolo del Civitavecchia) che va ad arricchire la gradinata. Gli stessi ragazzi, una decina d’età media molto giovane, hanno anche un paio di bandiere e si mettono con noi. Non ci sono invece trombe e sirene, finalmente sparite dal “Fattori”: roba che merita un brindisi, una conquista epocale per tutta la scena ultras civitavecchiese.
La partita inizia davanti a circa mille spettatori e il nostro settore si colora: in alto, appeso alla rete, campeggia lo striscione “Vado avanti, non mi lamento” e sotto “Alzo le mie bandiere al vento”. In mezzo al messaggio composto sventola decine di bandierine nere e azzurre. I cori sono davvero molto buoni, tutti i gruppi in gradinata danno il massimo. Dall’altra parte della barricata sei spettatori assistono all’incontro in silenzio. Sarà solo a secondo tempo appena iniziato che scorgeremo movimento nel settore ospiti, con l’arrivo di una decina di ragazzi che srotolano uno striscione (crediamo fosse “Vecchia Guardia”) e iniziano a suonare un tamburo, abbozzando dei cori: presenza onorevole la loro, ma da 150 a 15 ce ne passa… senza poi aggiungere che c’è pure chi parlava di 400 ospiti. Nessun tipo di tensione con loro, peraltro, a dimostrazione della completa inutilità dei disagi causati dal piano studiato per l’occasione. E questo abbiamo il dovere di sottolinearlo.
Sempre ad inizio secondo tempo, la gradinata intera è tornata anche a stringersi nel ricordo di Giulia “Lady Veleno”: i gruppi, tutti insieme, espongono lo striscione “Onore a chi ci ha lasciato con la Brigata Veleno nel cuore” e sottolineano poi il momento con cori possenti e partecipati, mentre la tribuna applaude. Il tifo nel secondo tempo cala per la verità d’intensità, ma manteniamo comunque il ritmo alto dalle prime file, cantando e sbandierando, e salutiamo convinti la squadra a partita finita.
Davvero una bella domenica, proprio nel giorno in cui si è cercato di tenere la gente lontana dalla gradinata; sirene finalmente sparite (sul 2-1 si leva comunque una “bottarella” dalla coperta), la nascita di un nuovo gruppetto, la visita di un gruppo ospite, il comportamento irreprensibile dei gruppi, tutti encomiabili, la corsa pazza della squadra sotto gli striscioni dopo l’1-1 e i saluti dal campo dopo il 90’. E’ mancata solo la vittoria, ma nel giro di pochi giorni avremo due appuntamenti per rompere il ghiaccio: mercoledì alle 15.30 Corneto-Civitavecchia di Coppa Italia, domenica Centro Italia-Civitavecchia di campionato. Sia a Tarquinia (auto) che a Rieti (pullman?) ci saremo, per alzare ancora le nostre bandiere al vento.