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(fonte civonline.it)
C’era una volta la guerra del tifo...? Il punto interrogativo è d’obbligo visto che non c’è stata ancora la classica prova del campo. Fino alla scorsa stagione Civitavecchia e Civitavecchiese avevano due tifoserie distinte che non perdevano occasioni per punzecchiarsi. Nella prossima stagione si ritroveranno gomito a gomito sulle ‘‘Popolari’’ del Fattori ed abbiamo sondato le loro intenzioni, cercando di capire se il progetto di Tersigni di unificare il calcio cittadino sotto la stessa bandiera avesse già fatto breccia anche tra tifoseria. «Arriveremo all’inizio del campionato con una soddisfazione e un cruccio - affermano i Bad Boys - la soddisfazione è quella di aver contribuito in maniera determinante a riportare il nome di Civitavecchia sul gradino più alto della scala calcistica cittadina. Rivendichiamo, insieme a Cv Ultras e Brigata Faro che si ‘‘sono fatti’’ con noi la Terza e la Seconda Categoria, questo merito. Il cruccio è non aver partecipato a due stagioni sportive importanti. Ora speriamo di poterle rivivere tutti assieme. Sono stati anni che sono comunque serviti a capire alcune cose in merito a come deve “funzionare” la gradinata. A sostanziale parità di tifosi al seguito, è diffusamente riconosciuto che il sostegno della nostra tifoseria è stato più bello di quello della Civitavecchiese. Nessuno vuol togliere nulla alla impagabile passione degli altri gruppi, però la sirena e i tromboni danno fastidio a tutti e, cosa ancora peggiore, allontanano pure i ragazzi che vogliono tifare cantando, senza contare che la presenza di batterie d’automobile o bombole d’ossigeno sugli spalti di uno stadio non è esattamente il massimo dal punto di vista della sicurezza. Questo per dire che non abbiamo nulla contro gli altri gruppi di tifosi, se vogliono venire con noi e seguire lo stile ultras saranno ben accetti ma non è costringendo i giocatori, l’allenatore e gli spettatori a tapparsi le orecchie che si sostiene una squadra». I Bad Boys aspettano insomma a braccia aperte i rinforzi, ma insomma senza quello che è stato il ‘‘segno distintivo’’ della galoppata dall’Eccellenza alla serie D della tifoseria della Civitavecchiese. «Saremo presenti al fianco della squadra - afferma Dario Bertini che con Roberto Giacomini e Massimo Bezio è a capo della ‘‘Giacomini Band.Onda Nerazzurra’’ - ma vigileremo affinchè vengano manternute le promesse. Tersigni e soprattutto Di Paolo si sono sbilanciati e noi ci auguriamo che alle parole seguano i fatti anche perché altrimenti ci faremo sentire. Vespignani ci ha portato ai massimi livelli finché ha potuto, ma ora la nuova dirigenza ha il dovere di fare altrettanto, anzi di più. La sirena? Resterà il nostro modo di dare la carica alla squadra, così come lo è stato nella fantastica stagione della promozione. Mi dispiace a proposito di quell’anno che ci si sia fatti sfuggire Spirito, che troveremo da avversario nel derby con il Santa Marinella. Si doveva fare di tutto per trattenerlo ed ora speriamo che non ci faccia gol...». Ma sirena o meno viene da chiedersi se sulle ‘‘Popolari’’ ci sarà unità: «Noi lo speriamo - afferma Massimo Bezio - sarebbe l’ideale ed anzi colgo l’occasione per lanciare un appello ai Bad Boys: incontriamoci, magari anche alla presenza del presidente Tersigni, e sigliamo un bel patto per la Vecchia. Noi ci teniamo affinchè la squadra che porta il nome della città ci rappresenti nel migliore dei modi e ci stiamo anche attrezzando con le sciarpe con la scritta ‘‘Giacomini Band-Onda Nerazzurra’’. Il nostro ritrovo è il bar di Giacomini in via Baccelli e ci auguriamo che in molti tornino a vivere le Popolari, come accadeva ai tempi d’oro». Il ritrovo dei Bad Boys è invece internet, dove il fenomeno dei blog si è esteso a macchia d’olio. Ora non resta che sperare in una pacifica e massiccia presenza al Fattori.
IL PRESIDENTE SECONDO I TIFOSI - Spesso sulle ‘‘Popolari’’ del Fattori è comparsa la caricatura del presidente Tersigni raffigurato come Mr Burns, personaggio del noto cartone animato ‘‘The Simpson’’. I tifosi lo vedono così ed il patron non si offende anzi ammette di aver sorriso davanti allo striscione. «Chi mi conosce - afferma - sa che sono sportivo anche sulle battute e questa simpatica trovata non può offendermi. Gradisco la goliardia sugli spalti, soprattutto quando non sfocia nella volgarità, che al pari della violenza è la cosa che proprio non sopporto. Infatti mi auguro che nella prossima stagione i tifosi diano una bella immagine di Civitavecchia in giro per il Lazio, portando entusiasmo, colore e allegria come sanno sicuramente fare. Se mi contesteranno? Spero che non ci siano motivi.... anche perché con il loro apporto la squadra andrà anche oltre le proprie possibilità».