Vecchia d'estate va...
Il Civitavecchia c’è. Non solo: il Civitavecchia prende forma. Forse, per una volta non sappiamo neanche noi dopo quanto tempo, la nostra estate di tifosi avrà il bell’aspetto della banalità: stare alla finestra, a guardare i giocatori che partono e che arrivano (loro, insieme ai dirigenti, passano; noi restiamo sempre), ad aspettare che si compongano le ”griglie” del campionato per sapere poi, con la composizione dei gironi, che avversari ci aspetteranno con la fine dell’estate. Tutto normale, che bello! Diamone atto alla società, anche se si tratta semplicemente del suo dovere, per una volta adempiuto.
In tutto questo sappiamo che ci sono già dei nuovi innesti e che ci sono le conferme della squadra che l’anno scorso fu di serie D. Poggi, Boriello, Lancioni, Cassese sono pezzi importanti per comporre la squadra dell’altrettanto confermato Caputo, ma la sensazione è che prolungare il soggiorno di Baroncini, Macaluso e Gagliardini sia la testimonianza migliore delle ambizioni di vittoria per la prossima stagione in Eccellenza.
In tutto questo, i giornali si sono concentrati sulla partenza di Dario Spirito, condita di polemiche. Quanta sorpresa nel vedere Bruno Luci fare di tutto per strappare questo giocatore alla Vecchia? E quanta amarezza per averlo perso? Per gli altri tanta, per noi poca. Luci ha perso da tempo le simpatie della gente della gradinata: l’anno scorso, di questi tempi, si pensava che l’unione delle forze tra Civitavecchia e Civitavecchiese sarebbe stata questione di giorni. La cosa si è verificata soltanto a distanza di un anno e quando Bruno Luci prese coscienza che avrebbe fatto il dirigente in Seconda Categoria, si è ritirato in buon ordine, prendendo "casa sportiva" a Santa Marinella. Si giustificò dicendo che lui era un professionista: eccheccazzo, hai ragione, sei andato al Manchester Utd… Però restava “consigliere” di Tersigni, tenendo il piede nelle due staffe separate dal Marangone: che professionista! E ancora: e noi? Siamo professionisti del tifo, quanto meno saremmo liberi di ritenerci tali. Non potevamo andare a tifare in serie D? Ce lo saremmo meritato. Il fatto è che non lo avrebbe meritato la Vecchia, né il nome della città. Il fatto è che i princìpi, per noi, valgono assai più dei soldi. Che non si è tifosi a chiacchiere, ma tutti i giorni, 24/24, 7/7, 365/365. La differenza tra noi della gradinata e Luci era quindi emersa già in tutta la sua grandezza, ed oggi perciò non è un caso ritrovarci su due sponde diverse. Non ci stupiamo che, per comparire sui giornali, per servire (per carità: professionalmente…) il suo nuovo padrone, faccia il mercato “contro” il Civitavecchia. Non ci stupisce neanche che abbia trovato la sua sponda migliore in Dario Spirito, che infatti sugli stessi giornali sottolinea di aver esordito in prima squadra contro il Civitavecchia con la maglia della Gedila. Chiediamoci: chi è Dario Spirito?
Proviamo a rispondere: nel forum di Civonline dell’anno scorso sulla “guerra del tifo” tra noi Bad Boys e la Giacomini Band, un certo “enrico” dice quanto segue: “Sono un civitavecchiese che da svariati anni vive fuori della sua città. Ho visto cosa hanno saputo fare domenica scorsa i tifosi della Giacomini Band e mi sembra che, all’aldilà della multa comminata alla società per come mi e sembrato di capire, abbiano contribuito al successo della Civitavecchiese con la loro gioiosa caciara. Dopo questa esperienza sarebbe il caso che partecipassero anche alle trasferte per far capire agli avversari l'attaccamento all'unica realtà calcistica di un certo livello della città e formata esclusivamente da civitavecchiesi doc. Non capisco la polemica innescata da quell'altro gruppo di tifosi che per il loro comportamento secondo me tifosi lo sono poco. Perchè non partecipano attivamente con il loro supporto senza contestare ciò che di buono ha dimostrato la Giacomini Band? Credo che saranno i benvenuti”.
Ora, andando a ciccare sul nome “enrico” che è sopra il post, nello storico del forum, comparirà l’indirizzo di posta elettronica al quale chiunque potrebbe replicare in forma privata. Ebbene, sapete qual è l’indirizzo che compare? Risposta: “spiritocell@alice.it”. Lasciamo a voi ogni ulteriore valutazione in merito...
Quindi, concludendo: il presidente è triste perché ha perso quello che ritiene un buon giocatore in Spirito e quello che riteneva un buon amico in Bruno Luci. Al nostro Montgomery Burns suggeriamo che morto uno Smithers se ne fa un altro. A qualcun altro, simpaticamente, diciamo: hai preso Spirito? Bravo: mo’ dàttece foco.