Stagione chiusa... a modo nostro

Ultima uscita in Seconda Categoria, speriamo di tutta la nostra storia, bagnata con un successo sotto l’ormai rovente sole romano. Tanta era la goliardia, che è difficile anche dirvi chi ha segnato le reti dell’incontro: sappiamo solo che il primo è di Luca Scognamiglio e che Gasparri non ne ha segnato nemmeno uno… Il risultato non ha consentito al Civitavecchia di agganciare la quarta piazza, traguardo platonico, e quindi ci si deve accontentare del quinto posto finale, con tre punti di ritardo dall’Ostiantica Saline (terzo), uno dal Canossa e due di vantaggio sul Santa Severa. Retrocede invece la squadra affrontata e sconfitta dai nerazzurri, il Colli Portuensi, mentre si salva agevolmente la San Pio X.
Per quanto riguarda la trasferta, all’ultima fatica stagionale sono molti i tifosi che hanno risposto presente. Il destino ha regalato loro una delle uscite più memorabili in assoluto, concluse con due feriti, uno da ustione e l’altro da taglio: e meno male che non avevamo davanti ultras avversari! Cominciando dall’inizio, ci si muove con una colonna di auto niente male alla volta di Roma, le presenze si attesteranno a quasi venti unità una volta raggiunte le gradinate del gradevole impianto Urbetevere di via della Pisana. Il ritardo “fisiologico” è piuttosto contenuto, presenti rappresentanti di tutti e quattro i gruppi della gradinata popolare (Bad Boys, Brigata Faro, Brigata Veleno e Cv Ultras). Tanti vessilli che sventolano, buon tifo e voglia di festeggiare la “promozione” in Eccellenza. Poi però cominciano i danni… In particolare, all’accensione di una torcia, il “portatore” viene investito da una fiammata che gli rende la mano più negra del solito: si è quindi costretti ad accompagnarlo, con un’auto, prima alla ricerca di una farmacia, trovando i negozi chiusi si deve addirittura ricorrere alle cure di un pronto soccorso… Il resto del contingente intanto, con un orecchio teso ai telefonini, continua a fare il suo mestiere e prepara le bottiglie di spumante preparate per inondare, con l’occasione, i ragazzi in campo a fine partita. Una di queste comincia però a rotolare ed esplode andando in frantumi e ferendo ad una gamba, comunque lievemente, un secondo ragazzo. Una carneficina! Alla fine arriva il triplice fischio finale e la squadra, allenatore compreso, viene sotto al settore a salutarci scrivendo un altro bel momento da incorniciare. Finita la partita, e appreso l’ospedale al quale si è rivolto la mela bruciata di turno, si raggiunge il malcapitato e ci si accerta delle sue condizioni: nulla di grave, ma una fastidiosa fasciatura da portarsi dietro.
Ma non è ancora ora di tornare a casa: il contingente continua la corsa sull’Aurelia per fermarsi a Palidoro, dove il ristorante Don Chisciotte accoglie nell’assolato (pure troppo) cortile i nerazzurri al seguito: finisce con assalti coltello in mano e volto coperto coi tovaglioli a chi si avventura in bagno… Alla fine dispiace per chi non è potuto venire alla trasferta e per chi ha partecipato alla trasferta e non al pranzo. Ci salutiamo tutti come se non dovessimo vederci più, mentre invece venerdì saremo al solito posto. Ma gli ultras sono anche questo…