by Mr.Webmaster
lunedì, 30 aprile 2007

A ranghi ridotti, ma pur sempre goliardia

 

E un’altra domenica è andata via, scivolando come un granello attraverso l’imbuto della clessidra che sta malinconicamente svuotandosi, per aspettare la fine del primo campionato di Seconda Categoria che il Civitavecchia abbia mai affrontato. Una clessidra che vede incamerare tre punti contro un  Pinello che cercava disperatamente, a dispetto dell’undici non certo irresistibile che la squadra romana rappresenta, di muovere la classifica. Il Civitavecchia però sapeva di non potersi permettere di deludere i tifosi e ha dato vita ad una buona prova, andando a segno con Luca Scognamiglio sia in apertura sia dopo il momentaneo pari degli ospiti e mangiandosi la solita quantità industriale di gol. Insomma, 2-1 e appuntamento tra due settimane per l’ultima gara casalinga della stagione.

Per quanto riguarda la partita in gradinata, la tifoseria si è presentata a ranghi alquanto ridotti ma i presenti non si sono certo scoraggiati. Il tasso di goliardia era particolarmente alto e si è visto, il ritmo dei cori un po’ altalenante ha ottenuto il massimo in alcune fasi del primo e del secondo tempo, mentre la voce veniva impegnata pure nelle solite discussioni sulla prossima stagione, discussioni “impreziosite” dalla consapevolezza che sarà Eccellenza. Nulla di particolare da segnalare sul piano degli striscioni, anch’essi ridotti all’osso: c’erano Bad Boys al centro, la pezza Tarquinia da una parte e quella “The president” dall’altra, mentre Ultras Liberi campeggiava in alto.

Fine partita anticipato per chi ha deciso di andare ad Ostia e appuntamento comunque tra una settimana, quando il contingente nerazzurro sarà chiamato a “invadere” Roma per la sfida col Garbatella.

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categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
mercoledì, 25 aprile 2007

If the kids are united...

Quindi, ci siamo. Dopo anni di attesa, si torna ad avere una squadra sola, nerazzurra, che si chiama Civitavecchia. La squadra di tutti, la Vecchia col bollino (nero)blu. A meno di ripescaggi o salvezze della Civitavecchiese, e non si sa quale di queste due possibilità sia la più remota, l’anno prossimo per noi sarà Eccellenza, che non è esattamente il massimo della vita ma che dopo un anno di stop assoluto, uno di Terza Categoria-Under 21 ed uno di Seconda Categoria può rappresentare un brodino col quale scaldarci il cuore aspettando tempi migliori. Vorrà dire che anziché recarsi a Santa Severa ce ne andremo a Santa Marinella, anziché a Palidoro ci fermeremo a Ladispoli e così via.
Sappiamo che i tre punti saranno tutti rispettati e per noi è una soddisfazione immensa, perché è il coronamento di una battaglia vissuta sui princìpi, il riconoscimento che aspettavamo dopo tanti sacrifici. I rimpianti non mancano, perché la serie D con le sue trasferte stimolanti è andata via e bisognerà recuperarla sul campo, perché comunque l’anno prossimo c’è chi non potrà venire per guai passati quest’anno. Ai gestori, come sempre, l’obbligo morale di riparare agli errori commessi, alle omissioni, ai ritardi, preparando subito un campionato di vertice che ci riporti nell’interregionale. A noi ultras l’obbligo di sempre: farsi trovare pronti, presenziare, fomentare, difendere i colori nerazzurri, il nostro onore e il nome della città.
Certamente ci saranno tante piccole cose su cui lavorare per far sì che la gradinata sia il fulcro del Civitavecchia della rinascita, ma queste sono sfide che non temiamo. Ci penseremo in estate, di qui a giugno c’è un campionato da onorare, quello del Civitavecchia, e fedeli alla parola data lo seguiremo fino all’ultimo, su questo non ci piove. Ci sarà anche chi ne approfitterà, come accaduto domenica a Pisoniano, per godersi il finale di serie D. L’importante, adesso, è per tutti pensare a fare da subito, mentalmente, il “salto di categoria”, guardando innanzitutto al vero dato di fatto rimasto dopo questi anni bui: gli ultras per… Eccellenza, a Civitavecchia, si sa chi sono. E nelle varie sigle devono restare uniti per tenerci stretta la sacrosanta possibilità di stare insieme che abbiamo ritrovato.
Come cantano i Cockney Rejects: “if the kids are united they will never be divided”.
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categorie: notizie, editoriali, 7 giorni su 7
lunedì, 23 aprile 2007

Il primo col secondo…

85 Fiumicino-Civitavecchia
... noi ce ne piamo tre. Sono già trasferte di fine stagione e su questo non c’è dubbio. La squadra che parte con dodici giocatori contati è una conferma a tutto questo, come è una conferma al fatto che pensare di continuare a mantenere il nome di Civitavecchia in queste categorie non è fattibile. Al riguardo, è ormai appurato che l’ultima possibilità di riprenderci ciò che ci spetta è che il gestore rilevi il titolo della Civitavecchiese, portandoci almeno in Eccellenza ed eliminando una volta per tutte un dualismo che la gente di questa città, nel suo insieme, non sopporta più.
Comunque, di fine stagione per noi c’è solo la filosofia, perché l’impegno c’è e la stessa presenza non è da disdegnare. Il contingente parte di mattina in auto con ritardo tutto sommato contenuto, frugale sosta all’autogrill e siamo a Fiumicino, dove ci attende Castelli, in orario limite. Entriamo che si è giocata qualche decina di secondi ma il Civitavecchia già perde: ad informarci sono altri civitavecchiesi presenti, a sorpresa, sul posto. Attacchiamo gli striscioni ed entra il secondo gol su rigore, mentre continuiamo a cantare e il terzo li raggiunge a stretto giro di posta. Ogni possibile velleità se n’è andata senza salutare ma per noi non cambia nulla. La birra va via che è un piacere sotto il caldo sole di questa primavera già torrida, si scherza e non ci si dimentica di citare quelli che devono restare fuori. C’è anche spazio per dibattiti sui futuri assetti, ma la voglia di discutere è rimasta poca e in tal senso sappiamo benissimo che c’è solo da aspettare per poi prendere le decisioni del caso.
Anche il secondo tempo fila via senza problemi, ci stupiamo perché non prendiamo altri gol e con il secondo 0-3 consecutivo nelle ultime due trasferte abbandoniamo le tribune dell’apprezzabile impianto sull’isola sacra. C’è tempo per chiedere qualche caffè corretto al signor Amedeo, che ce li aveva promessi all’andata, e di scambiare quattro chiacchiere in tranquillità. Poi via, ognuno per la sua strada. Il grosso verso casa, qualche temerario a seguire la Civitavecchiese a Pisoniano, a titolo personale, assieme alla impagabile “mela nera”. Per loro la domenica si è conclusa, tanto per dire, con sette gol complessivi sul groppone. Se il calcio a Civitavecchia è questo, viva gli ultras perché sono loro l’unica realtà vincente. Il resto solo chiacchieroni.
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categorie: aneddoti, notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 16 aprile 2007

La passione si accende sempre

Civitavecchia-Santa Severa
Un gol per tempo e il Civitavecchia torna alla vittoria. Lo fa contro un Santa Severa dalle tante assenze, anche perché la Seconda Categoria è un campionato dove si fa i fenomeni in casa propria, poi nonostante si stia in casa propria ci si chiude negli spogliatoi per non doversi assumere le responsabilità di aver fatto i fenomeni e poi ancora si evita di andare a restituire la visita. Ma questo ci ha consegnato la nostra amata società… La partita è stata in effetti assolutamente positiva, al gol nel primo tempo di Luca Scognamiglio ha fatto eco nella ripresa quello di De Stefani e il Civitavecchia è se non altro tornato a scalare posizioni in classifica.

Per quanto riguarda la gradinata, ottima la presenza al “Fattori” degli ultras della gradinata popolare. Accanto ai Bad Boys sono rappresentate praticamente tutte le altre sigle, da Cv Ultras a Brigata Faro (che espongono “Un’altra Categoria”) a Redskins e Old City. In balaustra trova posto anche una caricatura "simpsoniana" del presidente e un simpatico souvenir di una ridente località del nostro litorale, nei pressi di un castello… souvenir che inspiegabilmente a una certa prende fuoco…
Il tifo è di ottimo livello soprattutto nel primo tempo, le attenzioni si concentrano su un gruppuscolo in tribuna coperta. La giusta alternanza di cori di incitamento, goliardici, di contestazione e per il movimento ultras viene seguita con partecipazione e i risultati canori si sentono. Ad inizio ripresa si accendono fumogeni neri ed azzurri e si espone “Basta vergogne sull’onore di Civitavecchia” per ribadire la situazione, dopo la nostra presa di posizione avvenuta in settimana. Nel finale scoppiano più risse in campo (nessun daspo in arrivo?) mentre noi, tanto per cambiare aria, ci mettiamo in tribuna coperta. Qualcuno si mette paura, arrivano due volanti della ps sgommando ma sinceramente non ne comprendiamo il motivo. L’unica cosa spiacevole è vedere gente di Civitavecchia che dice cose insensate. Avranno tempo per ricredersi.
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categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
venerdì, 13 aprile 2007

Cervelli accesi - 3

Ebbene sì, ci sono cervelli accesi anche in città. Pubblichiamo, onorati di farlo, un articolo comparso sul giornale telematico locale Centumcellae.it a firma di Marco Galice, nostra vecchia conoscenza. Merita.

Ci risiamo. Stessa storia, stessi protagonisti, stesso epilogo. Sedicenti imprenditori che vogliono fare grande il calcio nerazzurro, organi di informazione che li ricoprono immediatamente di osanna, tifosi che vanno subito in visibilio. Ed è così che il sicuro insediamento dei fratelli Pomponi alla guida della Civitavecchiese si è risolto nell'ennesima bufala del calcio cittadino, e a rileggere i titoli celebrativi a caretteri cubitali apparsi meno di tre settimane fa su quasi tutti i giornali cittadini non si può davvero non sorridere. Ma tant'è, sembra bastare davvero poco in questa città, quando si parla di calcio, per scatenare tra stampa e tifosi improvvide esaltazioni. Forse perché i ricordi della gloriosa Vekkia di Giovanni Fattori in C2 iniziano a farsi sempre più nostalgici. Eppure, proprio da quei lontani tempi, ne sono accadute di cose e, anche in un più recente passato, di bufale pallonare utili ad alimentare un po' di prudenza se ne sono viste davvero tante. Ma evidentemente non sono bastate. Basta andare indietro con la memoria al 1994, con il Civitavecchia di Pino Putzu, dopo la travolgente promozione dall'Eccellenza, in testa al proprio girone dei Dilettanti e proiettato spettacolarmente in C2. A metà stagione, con l'undici di Fronti in testa alla classifica, la società viene acquistata da tale Pagliuca di Roma. Il Civitavecchia finirà il campionato secondo, dopo un finale agonizzante, perdendo la C2 per un solo punto di distacco dal Marsala. Iniziano le varie cordate societarie targate Sensi, che promettono faville ma regalano solo delusioni, con la squadra che vede avvicendarsi girandole di giocatori e dirigenti rimanendo però sempre ancorata ai Dilettanti. Siamo nel 1997 e dopo la positiva esperienza Tersigni arriva in città il pirotecnico Cavalier Mario Auriemma, che il giorno della presentazione la spara davvero grossa: “In tre anni porto il Civitavecchia in serie B”. Tutti ricordano come finì: i nerazzurri non riuscirono a conquistare nemmeno la C2. Altro giro altra ruota e in riva al Tirreno si presenta un tal Giacomini, solo omonimo del mitico Roberto capo ultrà. Anche lui si presenta con proclami: “Vogliamo la C2”. Quella stessa stagione il Civitavecchia retrocede in Eccellenza e Giacomini decide di cambiare subito aria, per lasciare posto in via Attilia Bandiera ad un altro pezzo da novanta della storia calcistica cittadina: Ezio Musa, famoso molto più per le sue furibonde e plateali litigate con l'amministrazione comunale e le società di atletica che non per i suoi successi sportivi. Il Civitavecchia infatti non si schioda dall'Eccellenza ed è l'inizio di una lenta agonia. Perché il peggio deve ancora venire: si chiama Angelo Gonnella e di professione fa l'architetto, mestiere che sarebbe stato utile avesse continuato a svolgere anziché venire a fare il Presidente, anche lui inizialmente celebrato, del Civitavecchia. I risultati sono i peggiori in assoluto, con la squadra che sprofonda addirittura in Seconda categoria. Ecco allora presentarsi in città Oreste Pisano, che dice di avere alle spalle niente meno che Long John Chinaglia deciso a rifare grande il Civitavecchia che fu, con tanto di conferenza stampa di presentazione dei nuovi assetti societari. Passa qualche settimana e, strano a dirsi, finisce tutto in una bolla di sapone, con Chinaglia costretto a preoccuparsi non di calcio ma di problemi giudiziari. Ed eccoci quindi ai giorni nostri, con i sedicenti fratelli Pomponi che, bontà loro, come tutti i loro precursori, vogliono disinteressatamente investire sul calcio cittadino e vengono accolti in modo faraonico. L'esito del loro arrivo lo conosciamo. C'è poco da commentare quindi. Bene hanno fatto ieri i tifosi della “gradinata popolare” a dire che non si possono più accettare “balletti immondi sulla salma della Vecchia”, Civitavecchia o Civitavecchiese che sia, intese semplicemente come calcio cittadino. Anche se un'ultima nota va spesa per l'imbarrazante e mai dura a morire mania di dedicare scritte celebrative a personaggi di cui si conosce niente o poco per il solo motivo che si presentano in città con tanti bei proclami. Perché “Il benvevuti fratelli Pomponi” che campeggia dietro la porta del Fattori sarà davvero destabilizzante per i giocatori della Civitavecchiese che cercheranno in queste ultime giornate di campionato di conquistare una disperata salvezza. Ed anche in questo caso di precedenti sconfortanti ce ne sono a iosa. Dalle scritte inneggianti a Pagliuca al “Tutti uniti x la C2” in onore del Cavalier Auriemma, visibile ancora oggi allo stadio; passando per la più infausta scritta “Di Chiara sei grande”. Vi ricordate Stefano Di Chiara? Non era un presidente ma un “grandioso” allenatore. Stagione 1995-1996: all'esonarato Ugo Fronti subentrò l'ex giocatore della Fiorentina, accolto come un eroe dai tifosi. Ma diventò subito famoso per le sue “cordiali” interviste con la stampa e la caterva di insulti rivolti ai suoi giocatori che sbagliavano; e l'idillio coi tifosi si ruppe dopo appena un mese e mezzo con tanto di dito medio alzato verso la gradinata. Ma Di Chiara trovò pane per i suoi denti. A metà campionato la società ingaggiò infatti un certo Ponzi (in onore del quale Roberto Giacomini coniò l'antologico coro “para-pa-Ponzi-Ponzi-Ponzi"), piedi buoni ma testa calda; molto calda. Tanto che una domenica, dopo essere stato sostituito da Di Chiara, decise di andarlo a ringraziare personalmente correndo in panchina e sputandogli addosso, per poi dirigersi come nulla fosse solo soletto negli spogliatoi. Un episodio forse emblematico e molto attuale della difficile situazione calcistica cittadina.

Marco Galice
(fonte: Centumcellae News)

postato da: Hummel1989 alle ore 18:54 | link | commenti
categorie: opinioni, dicono di noi, 7 giorni su 7
giovedì, 12 aprile 2007

Basta chiacchiere, la pazienza è finita!
 
L’estate si avvicina e i gestori del calcio civitavecchiese, non paghi dei pessimi risultati ottenuti ad ogni livello, imbastiscono telenovelas sulle ceneri della storia nerazzurra.
Per la Civitavecchiese il ventilato, anzi dato per certo, arrivo di nuove forze si è arenato su parole e omissioni: un film già visto, nel quale è forte il sospetto che un ruolo pesante nell’attuale fallimento della trattativa l’abbiano avuto alcuni veri e propri sabotatori. Il tempo saprà dircelo con certezza, e allora sarà il momento di presentare il conto a questi signori.
Passando invece al Civitavecchia, le speranze nostre e di non pochi affezionatissimi che la domenica mattina hanno saputo far rivivere le gradinate dello stadio Fattori si sono scontrate con la solita mediocre realtà, con l’approssimazione di una società assente, con l’assoluta mancanza di qualsiasi prospettiva.
In questo quadro l’incapacità sostanziale di riconoscere i propri limiti e prenderne atto, magari cercando per una volta di unire le forze per costruire anziché dividersi per distruggere, rappresenta un peccato mortale del quale cominciamo da ora, davanti alla città, a chiedere il conto . Non è più possibile, per noi, continuare ad assistere a balletti immondi sulla salma della Vecchia. Diciamo quindi da subito che ogni ulteriore richiesta di pazienza nei confronti dei tifosi e della città cadrà immancabilmente nel vuoto.
Per ora ci limitiamo a fare presenti quelli che sono e che restano i soli tre punti che ci interessano: nome Civitavecchia, stadio Fattori e colori nerazzurri. Il quarto punto, che crediamo di meritare e che sarà determinante nella nostra decisione di continuare a sostenere il calcio cittadino, è una categoria appropriata con dei programmi chiari. Invitiamo quindi da subito i tanti gestori o aspiranti tali dei marchi nerazzurri attualmente in circolazione a fare di tutto perché il prossimo anno Civitavecchia abbia, con il nome di Civitavecchia, la sua serie D. Chi ci riesce potrà dire di avere l’onore di essere gestore della vera Vecchia, che è oggi come sempre solo quella che seguono i Bad Boys e gli altri gruppi ultras della Gradinata Popolare.
postato da: Hummel1989 alle ore 11:14 | link | commenti (3)
categorie: comunicati, editoriali, 7 giorni su 7
giovedì, 05 aprile 2007

Il Casalotti supera lo scoglio Ostiantica

In testa al girone continua a tenere banco la lotta a distanza tra Casalotti e 85 Fiumicino, che fa registrare dopo l’ultimo turno un riavvicinamento della seconda alla prima. L’Ostiantica Saline ha messo in difficoltà la capolista ma alla fine è riuscita solo a ottenere un punto che la riporta indietro nella sfida per il secondo posto, ancora tutta aperta. In coda muove passi solo il Colli Portuensi, mentre crollano pesantemente in casa Tragliata, Pinello e San Pio X. Virtualmente salve le squadre di Dragona. A metà classifica si registra la ripresa del Canossa, ora quarto in solitaria, mentre va letto come un passo falso il patri del Santa Severa, prossimo avversario dei nerazzurri alla ripresa del campionato, la domenica dopo Pasqua.

Risultati 9a di ritorno
Canossa-Real Palidoro 4-2
Ostiantica Saline-Casalotti 1-1
P. Dragon City-Civitavecchia 3-0
Pinello-Garbatella 0-4
San Pio X-E. N. Dragona 0-1
Santa Severa-Colli Portuensi 1-1
Tragliata-Cvn Cas. Bernocchi 0-4
85 Fiumicino-Centro Giano 2-1

 

Classifica
Casalotti 55 Cvn Cas. Bernocchi 33
85 Fiumicino 50 Centro Giano 31
Ostiantica Saline 46 Pgs Dragon City 30
Canossa 41 E. N. Dragona 27
Santa severa 40 Pinello 18
Civitavecchia 37 Tragliata 18
Garbatella* 36 Colli Portuensi 15
Real Palidoro 35 San Pio X 14

*un punto di penalizzazione

postato da: Hummel1989 alle ore 19:01 | link | commenti (1)
categorie: comunicati, notizie, risultati
domenica, 01 aprile 2007

Il sabato del Villaggio (San Francesco)

Campo poco fortunato quello di Dragona e nell’anticipo di sabato il Civitavecchia affonda poco onorevolmente, per 3-0, sotto i colpi del Dragon City. Poco da dire di una partita che si poteva vincere e che invece si è conclusa con l’ennesima sconfitta in trasferta. Sullo 0-0 perdiamo prima De Stefani per infortunio (al dito, portato via in ambulanza), poi Vannacci per espulsione.
Per quanto riguarda la partita in gradinata, invece, solita prestazione da favola dei ragazzi presenti. Alla partenza ancora alcuni di loro erano indecisi se partire o meno, il solo fatto di essere là e guardare le facce di quelli che partiranno li convince tuttavia a mandare a quel paese famiglia ed ufficio: in fondo si può anche rischiare il “divorzio” o il licenziamento per andare in trasferta a Dragon City… Le assenze comunque e purtroppo sono importanti, sapere solo in settimana che si sarebbe partiti di sabato ha rovinato i piani di tanti ragazzi.
Nelle due auto al seguito ci si prepara con i consueti riti propiziatori della trasferta, il viaggio scorre via liscio salvo non esser stati capaci di imboccare l’uscita giusta di via del Mare ad Acilia: giunti ad Ostiantica si torna indietro su via dei Romagnoli e il ritardo, anche se solo di cinque minuti, è bello e confezionato. Sulla rete viene posto Bad Boys affiancato dalla pezza Tarquinia, mentre il posizionamento di “Un’altra categoria” continua ad essere oltremodo complesso.
Il tifo comunque è buono, il pubblico di Dragona si conferma comunque tutto particolare… Qualcuno protesta perché a uno di noi cade accidentalmente una cosa in campo, dove comunque non c’era nessuno. Alcuni ragazzini delle giovanili cercano invece di organizzare il tifo locale, dapprima incitano, poi offendono i viterbesi, poi il Civitavecchia! Ovviamente lasciamo fare, ci mancherebbe pure. Il nostro tifo è all’insegna della goliardia e della contestazione, comunque a buoni livelli. Da segnalare un “Ficoncella ficoncè” meritevole di altri palcoscenici e il gruppo che continua tranquillamente a cantare anche prima, durante e dopo l’azione del gol del vantaggio del “Primavera Gruppo Sprint Dragon City”, senza mai smettere. Il terzo gol arriva mentre teniamo in mano “Un’altra categoria” cantando “Er primo cor secondo, noi ce ne piamo tre”. A quel punto è sufficiente e prendiamo la strada di casa: può bastare così…
postato da: Hummel1989 alle ore 02:49 | link | commenti (7)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata