Civitavecchia ingrana la quinta

Cinque vittorie di fila. Un filotto davvero impressionante, che potrebbe anche aver riportato il Civitavecchia al quarto posto, ma bisognerà ovviamente attendere che “sky” ci dia i risultati degli altri campi di Seconda Categoria... Comunque il Circolo Vita Nuova Casal Bernocchi va via dal “Fattori” con tre cocuzze sulle spalle, frutto delle reti di Luca Scognamiglio nel primo tempo e poi, dopo il pareggio ospite, di Lupi e De Stefani. Peccato per l’espulsione nel finale di Madeddu e per l’ammonizione che costerà la squalifica anche a Lupi. Ma quel che ci preme sottolineare è che, ancora una volta, la squadra ha giocato senza che ci fosse alcun esponente dell’organigramma societario in tribuna. Uno stato di abbandono impressionante verso un ambiente (tifoseria più squadra più panchina) che non lo merita.
Per la partita in gradinata, occorre dire che oggi c’è stata addirittura una rappresentanza ospite con megafono: assiepati sopra la balaustra dei bagni in tribuna coperta, i circa dieci tifosi del Casal Bernocchi non hanno tuttavia appeso striscioni né abbozzato alcun coro. Ci dispiace, perché sarebbe stata la prima volta di una tifoseria ospite contro di noi al “Fattori” a distanza di anni. Per quanto ci riguarda, prima dell’inizio della partita ci redarguiscono per qualche “rumore” di troppo, non presentiamo nulla in particolare per l’entrata in campo, mentre riserviamo all’inizio ripresa messaggi e scenografia. In particolare, viene esposto dalla tifoseria lo striscione preparato dalla Brigata Faro “Basta repressione – Stop Daspo – Ultras ultimi ribelli”. Inoltre vengono riproposte le bandierine nerazzurre.
Sulla balconata gli striscioni esposti sono, alla rete, Bad Boys, Ultras Liberi e Un’altra categoria, mentre in balaustra la scelta ricade ancora su “Stop 377/01”. Al suo fianco vengono affisse le pezze Old City, di un esponente della Brigata Veleno, e Redskins. Sul piano canoro partenza in sordina, anche perché neanche il fischio d’inizio alle 11 agevola l puntualità, poi ad un primo tempo “classico” segue, dopo l’uno-due decisivo della ripresa (festeggiato da entrambi i marcatori sotto la gradinata), un secondo molto goliardico. Nuova entrata nel repertorio dei cori della gradinata l’esilarante colonna sonora di “Altrimenti ci arrabbiamo”.
Ora avanti: alle porte c’è la trasferta di Casalotti, in casa della capolista. Un altro appuntamento da onorare.