by Mr.Webmaster
lunedì, 26 febbraio 2007

Pazza Vecchia amala

Come la più illustre nerazzurra d’Italia, il Civitavecchia si dimostra proprio pazzo. Con la quinta vittoria consecutiva centra infatti il quarto posto e con undici giornate ancora da giocare “costringe” i propri tifosi a sognare qualcosa in più che una stagione dignitosa. Incredibile a dirsi, ma il vantaggio del Casalotti rispetto alla “pazza Vecchia” è praticamente lo stesso dell’andata. Per quindici partite, quindi, il Civitavecchia ha saputo tenere il passo della capolista.
Capolista che pareggiando sul campo del fanalino di coda Colli Portuensi continua, del resto, nel suo “elastico” con il Fiumicino 85 che torna a metterla nel mirino per effetto del successo sul Dragon City. Terremoto nelle retrovie dove l’Ostiantica Saline si pone come terza forza del girone solitaria con un bel successo esterno nello scontro diretto a Santa Severa, mentre il Civitavecchia scavalca anche il Canossa, umiliato da un Garbatella che bisogna purtroppo tenere d’occhio. In coda, strepitoso il successo della San Pio X che riesce finalmente ad abbandonare l’ultima piazza e centra l’operazione aggancio ai danni del Pinello.
Prossimo turno ancora una volta particolarmente interessante: occhi tutti puntati su Santa Severa-85 Fiumicino e Casalotti-Civitavecchia (ore 11, campo di via Borgosesia a Roma), match assai interessanti anche San Pio X-Garbatella e Ostiantica Saline-Real Palidoro.



Risultati 4a ritorno
85 Fiumicino-Pgs Dragon City 3-1
Centro Giano-Tragliata 1-0
Civitavecchia-C. Bernocchi 3-1
Colli Portuensi-Casalotti 0-0
E. N. Dragona-Real Palidoro 2-2
Garbatella-Canossa 5-1
Santa Severa-Ostiantica S. 1-2
Pinello-San Pio X 0-2

Classifica
Casalotti 42 Cvn Casal Bernocchi 27
85 Fiumicino 40 Centro Giano 23
Ostiantica Saline 36 E. Nuova Dragona 22
Civitavecchia 33 Pgs Dragon City 18
Canossa 31 Tragliata 13
Garbatella* 31 Pinello 12
Real Palidoro 31 San Pio X 12
A. Santa Severa 30 Colli Portuensi 11
*un punto di penalizzazione
postato da: Hummel1989 alle ore 19:57 | link | commenti (4)
categorie: commenti, notizie, risultati
domenica, 25 febbraio 2007

Civitavecchia ingrana la quinta

Contro la repressione

Cinque vittorie di fila. Un filotto davvero impressionante, che potrebbe anche aver riportato il Civitavecchia al quarto posto, ma bisognerà ovviamente attendere che “sky” ci dia i risultati degli altri campi di Seconda Categoria... Comunque il Circolo Vita Nuova Casal Bernocchi va via dal “Fattori” con tre cocuzze sulle spalle, frutto delle reti di Luca Scognamiglio nel primo tempo e poi, dopo il pareggio ospite, di Lupi e De Stefani. Peccato per l’espulsione nel finale di Madeddu e per l’ammonizione che costerà la squalifica anche a Lupi. Ma quel che ci preme sottolineare è che, ancora una volta, la squadra ha giocato senza che ci fosse alcun esponente dell’organigramma societario in tribuna. Uno stato di abbandono impressionante verso un ambiente (tifoseria più squadra più panchina) che non lo merita.
Per la partita in gradinata, occorre dire che oggi c’è stata addirittura una rappresentanza ospite con megafono: assiepati sopra la balaustra dei bagni in tribuna coperta, i circa dieci tifosi del Casal Bernocchi non hanno tuttavia appeso striscioni né abbozzato alcun coro. Ci dispiace, perché sarebbe stata la prima volta di una tifoseria ospite contro di noi al “Fattori” a distanza di anni. Per quanto ci riguarda, prima dell’inizio della partita ci redarguiscono per qualche “rumore” di troppo, non presentiamo nulla in particolare per l’entrata in campo, mentre riserviamo all’inizio ripresa messaggi e scenografia. In particolare, viene esposto dalla tifoseria lo striscione preparato dalla Brigata Faro “Basta repressione – Stop Daspo – Ultras ultimi ribelli”. Inoltre vengono riproposte le bandierine nerazzurre.
Sulla balconata gli striscioni esposti sono, alla rete, Bad Boys, Ultras Liberi e Un’altra categoria, mentre in balaustra la scelta ricade ancora su “Stop 377/01”. Al suo fianco vengono affisse le pezze Old City, di un esponente della Brigata Veleno, e Redskins. Sul piano canoro partenza in sordina, anche perché neanche il fischio d’inizio alle 11 agevola l puntualità, poi ad un primo tempo “classico” segue, dopo l’uno-due decisivo della ripresa (festeggiato da entrambi i marcatori sotto la gradinata), un secondo molto goliardico. Nuova entrata nel repertorio dei cori della gradinata l’esilarante colonna sonora di “Altrimenti ci arrabbiamo”.
Ora avanti: alle porte c’è la trasferta di Casalotti, in casa della capolista. Un altro appuntamento da onorare.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:25 | link | commenti (11)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
sabato, 24 febbraio 2007

Ore 11, tutti ai tornelli

Tornello fai da te?

Bad Boys agli immaginari tornelli del “Fattori” con un’ora di sonno in più sulle spalle. Da questa domenica fino alla fine del campionato infatti le gare interne del Civitavecchia si disputeranno alle ore 11, non si tratta certo dell’orario domenicale pomeridiano, che è l’unico che potrebbe restituirci appieno il sorriso e la sensazione di essere tornati finalmente all’antico, però ci si può accontentare, aspettando tempi migliori (che come noto non potranno essere posteriori alla prossima estate…).
L’avversario del giorno è il Circolo Vita Nuova Casal Bernocchi, squadra che all’andata ci ha rifilato un rotondo e meritato 2-0. L’impressione è che adesso sia un altro Civitavecchia, anche se nessuno è autorizzato a sentirsi sicuro di incamerare i tre punti. Per quanto riguarda il gruppo, dalle 10.30 la gradinata popolare sarà… popolata, sempre con un pensiero per chi non può farlo a causa di assurde restrizioni della libertà personale.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:39 | link | commenti (7)
categorie: notizie, in programma
venerdì, 23 febbraio 2007

Cervelli accesi 2: perché il calcio va a morire
In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario (G. Orwell)

Dopo la lettera del cittadino di Civitavecchia sulla questione violenza e calcio, continuiamo a dare spazio ad opinioni dei pochi cervelli accesi rimasti in Italia. Questa volta il cervello in questione non è di uno sconosciuto, ma di un vero e proprio spauracchio del sistema che il sistema ha prontamente emarginato (doveva tenere in Rai una rubrica televisiva, censurata e cancellata prima ancora della messa in onda della prima puntata) e mai difeso da nessuno, nemmeno da quelli che si dicono tanto contro il sistema e poi del sistema fanno parte integrante ed organica. Si tratta di Massimo Fini e l’articolo è tratto dal sito www.massimofini.it. Per la cronaca, è stato pubblicato anche da organi di stampa marginali. E’p lungo, ma merita una lettura attenta, una stampata ed un’incorniciata per essere appeso nelle stanze di qualsiasi ultras accanto alla sciarpa del gruppo. Leggere per credere.


Nel 1982 quando in Italia, dopo la vittoria ai campionati del mondo in Spagna, fu introdotto il terzo straniero, previdi in un articolo sul Corriere dello Sport che il calcio sarebbe andato fatalmente a morire . Ma non avrei mai pensato che avrei assistito alla sua fine. Pensavo a tempi molto più lunghi dato il grande fascino che questo gioco ha sempre esercitato.
Il calcio va a morire non perché l’altro giorno nell’antistadio di Catania, in un tafferugli fra tifosi di parte avversa, è stato ucciso un poliziotto, ma perché si è completamente snaturato e fra le conseguenze di questo snaturamento, in concausa con altri profondi mutamenti della società, c’è anche la violenza negli stadi. Questa grande festa nazional popolare, interclassista, che ne sostituiva altre, cadute in disuso, è stata trasformata in un gigantesco business che ne ha travolto i motivi rituali, mitici, simbolici, identitari che per quasi un secolo aveva no fatto la sua fortuna. L’economico si è divorato tutto. Fine del rito domenicale con partite spalmate su quattro giorni e in orari diversi per favorire gli interessi televisivi, calcio, calcio parlato, con toni grotteschi, fra il serioso e l’esasperato, per tutta la settimana, canali Tv e Radio specializzati su questa o quella squadra 24 ore su 24, fine del sub-rito, anch’esso socializzante, della schedina giocata al bar il sabato, giocatori che cambiano casacca da un anno all’altro o nello stesso campionato, squadre che giocano con undici stranieri, trasferimenti e ingaggi a prezzi da capogiro, campioni che invece di limitarsi ad essere Dei sul campo diventano sponsor di questo o quel prodotto , protagonisti del gossip quotidiano e opinion maker, maglie che non son più quelle tradizionali ma, in trasferta, cambiano colori, sempre per esigenze degli sponsor. Queste esasperazioni e questa overdose non potevano non cambiare profondamente anche la natura del tifoso. Molti, e proprio fra i più appassionati, lo hanno abbandonato non riconoscendovisi più. Lo vedo in me stesso e nella mia generazione di sessantenni. Noi abbiamo amato il calcio perché da ragazzi abbiamo avuto solo il calcio e tutti lo abbiamo giocato. Lo sci era cosa per chi viveva in montagna, il tennis roba per ricchi o per raccattapalle. Altro, tranne un po’ di basket nelle palestre dei licei, non c’era. Ma proprio noi siamo i più nauseati dall’overdose di calcio e dal suo snaturamento. Altri, che hanno quattrini, si limitano a fruirlo come spettacolino televisivo per privilegiati, ma non è la stessa cosa, sia perché il calcio visto allo stadio è profondamente diverso da quello visto in televisione, sia e soprattutto perché in questo modo il calcio perde la sua funzione socializzante, anzi esaspera le divisioni di classe. Dal 1982 il calcio da stadio ha perso il 40% dei suoi spettatori.
Chi va allo stadio oggi? Lo comprendiamo meglio se facciamo un confronto con chi ci andava ieri. A Milano, dove abito io, la mattina di domenica, a meno che non ci fosse una partita di grande cartello, un derby, un Milan-Juve, per cui bisognava prepararsi in anticipo, si guardava il cielo e se era sereno si diceva: “Beh, oggi andiamo allo stadio”. Allo stadio ci andava della gente normale. E una volta lì, poiché i prezzi erano abbordabili per tutti, ci si mischiava. Il piccolo imprenditore sedeva a fianco dell’operaio. Le eventuali teste calde si diluivano in questa massa ed erano per ciò stesso innocuizzate. Oggi allo stadio vanno solo i fanatici. Fanatici ricchi, gli abbonati, che pensano di non aver niente di meglio da fare per diciassette domeniche del loro autunno-primavera, e fanatici proletari costretti, da questa politica degli abbonamenti e degli alti prezzi, e a sua volta determinato dagli altissimi costi che le società devono affrontare per mantenere in piedi lo “spettacolo”, a concentrarsi dietro le porte. E’ ovvio che in costoro, rinchiusi come bestie in gabbia, il tifo diventi solo un pretesto di revanche sociale da scaricare sui tifosi avversari o sui poliziotti.
Il calcio non è più, com’è stato per decenni, un fattore di coesione ma di divisione sociale. E tuttavia proprio questi ultras che oggi sono sotto accusa (perché sono il bagaglio più immediato e facile che serve a nascondere le responsabilità di chi, imprenditori e giornalisti, ha lucrato sulla “gallina dalle uova d’oro” spremendola fino ad ucciderla) tre anni fa fecero, in rappresentanza di 78 società, di A, di B, di C, e dei semiprofessionisti, in una domenica canicolare, una civilissima manifestazione davanti alla sede della Figc a Porta Romana, al grido di: “Ridateci il calcio di una volta”. Un calcio più semplice, giocato solo la domenica, senza troppi stranieri, senza ingaggi favolosi, con i sacrosanti numeri dall’uno all’undici, con le maglie di sempre, con la possibilità di avere, anche nelle squadre piccole e medie, dei giocatori-bandiera che non vengano immediatamente ramazzati dalle ex “grandi”, come fu Riva per il Cagliari o Antognoni per la Fiorentina e Lentini per il Torino prima che Berlusconi gli offrisse l’iperbolica e immorale cifra di 64 miliardi che spazzava via tutti i valori sentimentali cui il giovane calciatore, figlio di operai delle Banchigliette, si era detto legato, in nome del Dio Denaro. Questa manifestazione fu completamente ignorata dalla stampa, anche sportiva, o irrisa e Mario Sconcerti, che oggi moraleggia sul Corriere della Sera, mentre prende i soldi da quell’emblema della discriminazione sociale che è Sky, scrisse che il nuovo calcio era dettato da “scelte precise e inderogabili dovute alle leggi del mercato” Ebbene se il tifo calcistico, del tutto gratuito (perché nulla entra in tasca al tifoso se la sua squadra vince e nulla perde, dal punto di vista economico, se soccombe), viene ridotto alle precise e inderogabili leggi del mercato”, i risultati sono questi ed è inutile e sommamente ipocrita piangere lacrime di coccodrillo su un poliziotto morto.
Sconcerti e tutti gli sconcerti della situazione non hanno capito, o voluto capire che il calcio, prima di essere business, prima di essere spettacolo, prima di essere gioco, prima di essere sport, era un rito, una messa, uno degli ultimi spazi riservati al sacro rimasti in occidente, E con la loro ossessione economica hanno destrutturato i suoi adepti esattamente come l’intrusione economica dell’Occidente in Africa centrale ha destrutturato i neri, trasformando degli istintivi in violenti, pericolosi a sé e agli altri.
(Massimo Fini)
postato da: Hummel1989 alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: opinioni
giovedì, 22 febbraio 2007

Canta che ti passa

Pubblichiamo qualche altro coro per facilitare la partecipazione in gradinata ai nuovi arrivati.

Forza Vecchia alè
Avanti Vecchia
Sempre insieme a te cammineremo
Ovunque tu sarai, da sola
Non ti lasceremo mai

(sulle note di “Donna Felicità”)

 

Civitavecchia, bella città d’incanto
Ch’a tutti piace tanto
Ch’a tutti piace tanto
C’è ‘r pesce fresco
E le ragazze belle
La gente assai de core
La gente assai de core
L’aria der mare, te fa veni’ appetito
Tu nun te movi più ce pje marito
L’aria der mare, te fa veni’ le voje,
tu nun te movi più ce pje moje.

(Canzone popolare civitavecchiese)

 

Vecchio striscione quanto tempo è passato
Quanti ricordi fai rivivere tu
Quante le botte che c’ho preso e che ho dato
Per la mia gioventù

(sulle note di “Vecchio scarpone”)

 

Si ricorda che ulteriori cori sono visionabili cliccando sulla voce “Cori” sotto l’elenco “Categorie”

postato da: Hummel1989 alle ore 00:39 | link | commenti (5)
categorie: cori
lunedì, 19 febbraio 2007

La San Pio fa un favore al Casalotti

Ci pensa la San Pio X, che continua la sua striscia positiva, a restituire fiato al Casalotti. Il pareggio imposto dai rossoblu civitavecchiesi all’85 Fiumicino consente infatti alla capolista di capitalizzare al massimo il successo di misura ottenuto sul Centro Giano e di allungare nuovamente a +4. Nelle retrovie, pare deciso a vestire i panni del terzo incomodo l’Ostiantica Saline, perentorio nel successo sul Nuova Dragona, mentre gli stop di Santa Severa e Palidoro consentono al Canossa di salire al quarto posto e al Civitavecchia di agganciarle. In coda invece pare destinata a circoscriversi a poche squadre la lotta per non retrocedere e brilla il successo ottenuto dal Dragon City.
Domenica prossima il Casalotti rischia qualcosa sul campo del Colli Portuensi mentre l’85 Fiumicino riceve il Dragon City. Da tenere d’occhio Santa Severa-Ostiantica Saline e Garbatella-Canossa, in coda da segnalare Pinello-San Pio X. Il Civitavecchia riceve al “Fattori” (ore 11, ma orario da confermare) il Circolo Vita Nuova Casal Bernocchi.

Risultati 3a giornata ritorno
Canossa-Pinello 4-0
Casalotti-Centro Giano 1-0
Cvn C. Bernocchi-Colli Port. 1-0
Ostiantica S.-E. N. Dragona 3-1
Pgs Dragon City-Santa Severa 5-4
Real Palidoro-Civitavecchia 1-2
San Pio X-85 Fiumicino 0-0
Tragliata-Garbatella 1-3

Classifica
Casalotti 41 Cvn Casal Bernocchi 27
85 Fiumicino 37 Centro Giano 22
Ostiantica Saline 33 E. Nuova Dragona 21
Canossa 31 Pgs Dragon City 18
Civitavecchia 30 Tragliata 13
Real Palidoro 30 Pinello 12
Santa Severa 30 Colli Portuensi 10
Garbatella* 28 San Pio X 9
* un punto di penalizzazione
postato da: Hummel1989 alle ore 19:50 | link | commenti (3)
categorie: commenti, notizie, risultati
domenica, 18 febbraio 2007

Per il Civitavecchia tre punti, per gli ultras libertà

R. Palidoro-Civitavecchia: corteo2
Il momento d’oro continua e il Civitavecchia infila il quarto successo consecutivo, espugnando Palidoro e raggiungendo in classifica la squadra avversaria, il Real. Un successo meritato, voluto e ottenuto da una squadra che non smette mai di stupire, talvolta nel male, talaltra nel bene. Nel primo tempo è Fanciulli a trovare la via del gol, il Real Palidoro accusa il colpo ma trova all’inizio della ripresa il gol del pareggio su rigore. Ancora su rigore arriva invece il nuovo vantaggio, siglato dal dischetto da Volanti, dopo che Luca Scognamiglio aveva mandato un tiro sulla traversa. Ci sarebbe persino spazio per il terzo gol che non arriva, in compenso arrivano i tre punti e possono decisamente bastare.
E ora sotto con la partita in gradinata. Parte del contingente nerazzurro raggiunge Palidoro di buon’ora in treno e bighellona per i bar della frazione. Si tratta dello zoccolo duro dei Bad Boys, che non manca di distinguersi anche per arditi attraversamenti dell’Aurelia… A pochi minuti dal fischio d’inizio comincia a piovere, ma nessuno se la prende, l’acqua piovana evapora non appena tocca la pelle carica d’alcol dei ragazzi al seguito. L’attenzione viene rapita da qualche souvenir, che viene adeguatamente messo da parte, e dalla presenza di un’arbitressa giudicata dai più niente male, per la quale si sprecano i cori (sezioni Tq e Cr attivissime sull’aria di “Ti amo” di Tozzi e “Sei Bellissima” della Bertè). La partita inizia e solo con le squadre da tempo in campo arriva la seconda parte del contingente, presenti anche alcuni esponenti ultras della Civitavecchiese. Trova qualche problema ad essere affisso lo striscione “Un’altra categoria” a causa della pioggia tanto che nel secondo tempo verrà adagiato sui gradoni della piccolissima tribuna dell’impianto. In alto è posizionato Ultras Liberi, mentre sulla rete ci sono “Bad Boys” e le pezze delle sezioni. Il tifo è buono, la goliardia come al solito non manca ma neanche la voglia di continuare nella giusta contestazione nei confronti della società, chiamata a dare al più presto, e nero su bianco, un futuro degno al nome di Civitavecchia. Numerosi anche i cori contro la repressione, tornata drammaticamente di moda, anche a Civitavecchia, dopo i fatti di Catania.
Bella fumogenata al ritorno delle squadre in campo per la ripresa. Alla fine della partita festa grande con i giocatori che vengono ad abbracciarci attraverso la rete e la giornata si conclude con un corteo che dal campo raggiunge la stazione, in testa lo striscione “Ultras Liberi”.
postato da: Hummel1989 alle ore 19:53 | link | commenti (8)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
sabato, 17 febbraio 2007

Tutti in carrozza destinazione Palidoro

Ecco quindi Palidoro, una trasferta molto vicina, in occasione della quale si annuncia una buona presenza di tifosi al seguito. Reduce da tre vittorie consecutive, il Civitavecchia può sperare di agganciare il Real e meriterebbe di farlo per quanto visto all’andata (1-1 con pareggio ospite negli ultimi minuti su rigore dubbio), avvicinandosi così all’obiettivo platonico della Coppa Lazio (che non deve essere preso in considerazione se non per divertimento: l’anno prossimo, comunque vada, un’altra categoria!).
Per quanto riguarda la trasferta numerosi sono coloro che si recheranno a Palidoro in auto, mentre i Bad Boys scelgono comunque il treno come loro mezzo di trasporto. L’appuntamento è alle 8.45 in stazione per prendere il treno delle 9.02. Rientro previsto a Civitavecchia intorno alle 13.40 .
postato da: Hummel1989 alle ore 11:34 | link | commenti
categorie: comunicati, notizie, in programma
mercoledì, 14 febbraio 2007

Cervelli accesi merce rara

E' un piacere. E' un piacere che ci sia gente che mette in moto il cervello senza accettare di buon grado il bombardamento di ipocrisia che arriva dalla televisione. E' un piacere che sottolineiamo, perché serva a noi e a tutti gli ultras che frequentano questa pagina e che sono oggetto di una ondata repressiva che potrebbe essere letale per il movimento.
Qualcuno di noi litiga nei bar con la gente che alza gli occhi dal giornale per commentare ciò di cui non sa. C'è chi tra noi ha litigato con i parenti per difendere lo spirito ultras. A loro dedichiamo questa lettera, di un cittadino civitavecchiese, comparsa su civonline.it, sperando che i suoi contenuti servano a far capire a chi non sa nulla di mondo ultras quali sono i reali termini della  questione.

In tutte le trasmissioni i vari opinionisti hanno detto, riempiendosi la bocca di belle parole, che bisogna tornare al calcio pulito ed alla sportività in campo e fuori. Però, in nessuna, è apparso il presidente del Palermo Zamparini dicendosi disposto a ripetere un incontro falsato dal clima circostante. Ricordo le immagini di un match in Olanda dove una squadra dopo aver segnato con un avversario a terra infortunato, alla ripresa del gioco rimaneva ferma per subire il gol del pareggio: questa è educazione sportiva! Questa è educazione sportiva! Il Coni, la Figc, il Ministro dello Sport alle 23 di venerdì hanno deciso di comune accordo di sospendere tutti i campionati. Che celerità, visto che siamo in Italia. Perché non chiudiamo tutti i cantieri edili al momento di una morte bianca? Il Coni e la Figc hanno promesso borse di studio ai figli dell’agente di Raciti. Mediaset ha aperto una sottoscrizione di denaro a favore della famiglia. Cinque giorni prima, il dirigente della Sammarinese Ermanno Licursi moriva pestato con calci e pugni in un lurido spogliatoio a Luzzi, Terza Categoria calabrese: anch’egli sposato con due figli. L’unica iniziativa intrapresa dalla Figc era un minuto di raccoglimento. Anche nella morte, così come nella vita, è fondamentale avere fortuna!
Stefano Verzilli
postato da: Hummel1989 alle ore 18:14 | link | commenti (13)
categorie: opinioni
martedì, 13 febbraio 2007

Fiumicino 85 mette la freccia

Giornata caratterizzata dai pareggi e a beneficiarne solo le uniche due squadre vincenti: l'85 Fiumicino in particolare, regolando perentoriamente il Canossa, avvicina di due punti il Casalotti e ne mette a rischio il primato, mentre il Civitavecchia sale ad un settimo posto che alimenta solo platonici sogni di Coppa Lazio, fermo restando che la tifoseria chiede sempre e solo un’altra categoria! Tornando al discorso di testa, il Casalotti è riuscito a non segnare il passo al termine di una rocambolesca partita sul campo del Garbatella, mentre le altre inseguitrici sono tutte fermate sul pari. E’ pareggio anche nel derby tra Centro Giano e Casal Bernocchi e anche il Tragliata strappa un risultato positivo a Pinello. Ma in coda tutte muovono la classifica, compresa la rediviva San Pio X che manda a monte le velleità d’alta classifica del Santa Severa.
Uno sguardo al prossimo turno ci dice che il Casalotti riceve la visita del Centro Giano mentre l’85 Fiumicino fa visita alla San Pio X. Per il Civitavecchia trasferta sul campo del Real Palidoro.

Risultati 2a giornata ritorno
85 Fiumicino-Canossa 2-0
A. Santa Severa-San Pio X 1-1
Centro Giano-Cvnc Bernocchi 2-2
Civitavecchia-E. N. Dragona 1-0
Colli Portuensi-Real Palidoro 0-0
Garbatella-Casalotti 3-3
Pgs Dragon City-Ostiantica S. 1-1
Pinello-Tragliata 0-0
Classifica
Casalotti 38 Cvn Cas. Bernocchi 24
85 Fiumicino 36 Centro Giano 22
Ostiantica Saline 30 E. Nuova Dragona 21
Real Palidoro 30 Pgs Dragon City 15
Santa Severa 30 Tragliata 13
Canossa 28 Pinello 12
Civitavecchia 27 Colli Portuensi 10
Garbatella* 25 San Pio X 8
*un punto di penalizzazione
postato da: Hummel1989 alle ore 00:18 | link | commenti
categorie: commenti, notizie, risultati