Società? Eppur si muove…
Abbiamo bisogno di buone notizie: strano a dirsi, ma riusciamo a darle. Il Civitavecchia si è mosso abbastanza adeguatamente sul mercato per cercare di garantire la competitività alla squadra e sono stati ingaggiati quattro rinforzi: Marco Scognamiglio, Tranzillo, Peris (dal Santa Severa) e Volanti. Un quinto giocatore è saltato con rammarico della società.
Si tratta evidentemente di una reazione, avvisaglia che l’esposizione, domenica scorsa, dello striscione “Un’altra categoria” ha colto nel segno: non era una contestazione così dura, ma semplicemente un invito che non a caso i vertici societari hanno immediatamente raccolto, evidentemente anch’essi convinti che questo gruppo, così com’era composto, ha dato il suo.
Al riguardo, da un colloquio avuto nelle ultime ore con l’allenatore sono giunti ulteriori chiarimenti. Per mister Lelio Petronilli i risultati passano in secondo piano davanti al comportamento: questo ha fatto giustamente storcere il naso a qualcuno, ma approfondendo la questione Petronilli ci ha detto che non ama perdere neanche a palline o quando gioca a carte con la moglie (parole testuali). Però quello che lo manda in bestia è l’atteggiamento negativo di alcuni ragazzi che allena, soprattutto quando sfociano in alcuni episodi poco edificanti avvenuti nelle ultime due partite giocate (leggere la sua intervista a Il Tempo di oggi). Lo stesso mister ci ha fermati per strada per dircelo.
Tornando alla società, ed entrando nel particolare del caso del cancello chiuso, diciamo che davanti non abbiamo un entourage proprio da calcio professionistico: questo lo sapevamo tutti, però poi quando ci si scontra direttamente con l’approssimazione, è evidente che i nervi sono sottoposti a qualche sollecitazione in più… Ora, a monte di numerosi problemi che abbiamo quest’anno c’è l’orario mattutino, e per giunta anticipato, delle partite. Così non è stato facile spiegare a tutti cosa è avvenuto sabato, per un motivo semplice: non ne abbiamo avuto il tempo (neanche attraverso lo stesso blog, che infatti sabato sera non è stato aggiornato).
Ricapitolando, sabato due esponenti dei Bad Boys si sono letteralmente attaccati al telefono parlando con nostri dirigenti, con l’assessore allo sport, con dipendenti comunali e con altre persone per cercare di venire a capo della situazione dell’apertura della gradinata. Alla fine, faticando, esponendoci e pagando di tasca nostra le telefonate, siamo riusciti ad ottenere la certezza che la gradinata sarebbe stata accessibile senza dover scavalcare. La mattina dopo, infatti, era aperto il cancello del parcheggio del settore ospiti, quindi si poteva parcheggiare addirittura all’interno dello stadio, a poche decine di metri dal cuore della gradinata. Certo non si passava dal cancellone, comunque non ci si poteva lamentare, quanto meno perché alla fine qualcuno il segno di buona volontà ce lo aveva dato e perché dopo i lavori si è rischiato seriamente di non poter entrare in gradinata, cosa inaudita e scongiurata soltanto grazie all'operazione di sensibilizzazione che il gruppo ha dovuto fare. Ecco perché molti erano dentro lo stadio e qualcuno era fuori: chi era fuori non sapeva di tutte queste “trattative”. Fermo restando che comunque aprire dalla gradinata sarebbe la cosa migliore.
Ora, come già detto nei precedenti post e come giustamente ribadito nei commenti, venerdì ci sarà la possibilità di approfondire questi ed altri temi cercando di ritrovare lo smalto giusto. Anche perché, come avete visto, molti dei problemi domenicali (striscione, accessibilità dello stadio, competitività della squadra e ambizioni) sono stati superati o hanno avuto delle risposte. Abbiate pazienza con Hummel, che aprirà con un discorso introduttivo, ed abbiate soprattutto in testa l’obiettivo prioritario, cioè il buon funzionamento del gruppo, anche se ciò dovesse talvolta andare a discapito delle aspettative o delle esigenze che ciascuno di noi, personalmente, ha.