Pini secondi nemici…
No, non ce l’abbiamo col grande Pino Acab, anche se oggi non ha timbrato il cartellino. Ce l’abbiamo con i pini in quanto alberi che facevano ombra al gradino più alto degli spalti del “Riccucci”. Un caldo boia, quel sole che sbatteva sulla fronte e le “postumanze” della sera prima hanno così stordito qualcuno che si è andato a rifugiare all’ombra. Così, un gruppo di trenta persone sembrava composto dalla metà… E’ vero, questo mese di novembre così caldo, e questi maledetti orari mattutini ci mettono in crisi tutte le volte. Ci auguriamo che l’inverno possa arrivare a svegliare la gente con la sua aria frizzante, perché solo le domeniche vissute rispettando orari, appuntamenti e cantando possono aiutare i più giovani e quelli che si sono avvicinati da poco alla tifoseria nerazzurra a crescere sulla strada della militanza ultras.Questo quello che più conta. Il resto è gioia, moderata ma da gustarsi. Quarto risultato utile, terza vittoria, secondo successo esterno: tutte cifre consecutive per un Civitavecchia che si affaccia ora al quinto posto, ma ad un solo punto dalle seconde in classifica. Oggi con la San Pio X, squadra che dovrà compiere un miracolo per evitare la retrocessione, il Civitavecchia ha continuato a dimostrare di avere un impianto sufficiente per la categoria, ma nonostante i tre punti probabilmente alimentare sogni di un campionato di vertice ancora è prematuro. Innanzitutto per una difesa che prende troppi gol, anche se l’attacco si è decisamente sbloccato. Poi per l’incapacità di imporsi agli avversari per tutti i 90’. Speriamo tuttavia che i rientri (Pantazi, De Stefani) e qualche comunque indispensabile rinforzo permettano all’undici di Petronilli di fare il salto di qualità che, al di là dei risultati favoriti da un calendario oggettivamente in discesa, non è ancora arrivato.
La cronaca del match ci dice che passiamo in vantaggio con Scognamiglio, che dopo il gol va curiosamente a salutare la campagna aperta invece di venire sotto al “settore”; poco dopo subiamo il pareggio su punizione ma prima dell’intervallo il pallone rotola di nuovo alle spalle del portiere avversario per effetto di un’autorete. Nella ripresa arriva anche il meritato 3-1 proprio mentre avevamo la torcia accesa, poi però la luce si spegne e la San Pio accorcia chiudendo in forcing.
Per quanto riguarda infine più propriamente la partita in gradinata, il tifo ha risentito delle condizioni atmosferiche, ma c’è anche da dire che il sabato notte continua a rendere spenti tanti ragazzi la domenica mattina. Oggi eravamo trenta abbondanti, però al corteo eravamo appena dieci. Molti sono entrati a ridosso dell’ingresso delle squadre in campo, la coreografia è stata quindi realizzata ma davvero in extremis… Il sostegno è stato buono solo nella prima parte del secondo tempo (sarà che girava la birra?), comunque è anche vero che c’erano facce nuove e quindi oggi è stata giornata di semina, speriamo di raccogliere ottimi frutti nel corso della stagione, magari a partire da domenica prossima al “Fattori” contro il Dragon City. Altri fattori positivi, la voglia di alcuni ragazzi di Cv Ultras e Brigata Faro di non star zitti un attimo, un ottimo esempio per tutti, e la comparsa di uno striscione Ultras Liberi, firmato Civitavecchia 1920 e lasciato appeso al muro del tribunale: a questo particolare dedichiamo l’onore dell’unica foto della giornata che lasciamo agli “annales” della nostra pagina web.
Ultimissima battuta: l’arrivo del Civitavecchia al “Riccucci” doveva rappresentare per i giocatori avversari una sola cosa. Giochiamo bene, cerchiamo di fare bella figura, di farci rispettare, magari anche di far risultato ma… rispettiamo Civitavecchia. Invece da parte del 3 e del 10 avversari (mica pensano che daremo loro la soddisfazione di nominarli?) c’è stato un comportamento da rosichini, da poveracci. Prendano esempio dal loro compagno di squadra Mattei, cui va un caloroso saluto da parte del gruppo.