Alcune doverose precisazioni
Nel paese della bugia, la verità è una malattia (G. Rodari)
I commenti si sprecano, ragazzi. Però quello recentemente pubblicato da un utente anonimo, che ringraziamo comunque per la cortesia e l’attenzione, merita di essere seguito da un messaggio chiaro e ben visibile, così da fare per l’ennesima volta il punto della situazione.
In risposta all'ultimo commento: è un commento legittimo, ma non condivisibile.
Innanzitutto noi andiamo a tifare una squadra che si chiama Civitavecchia Calcio 1920 e che gioca al "Fattori". Questo già potrebbe bastare.
In seconda battuta la gloria del Civitavecchia Calcio vive comunque nel nostro striscione, che è lo stesso che compare da dieci anni in gradinata e che costituisce la vera linea di continuità con il passato che non rinnegheremo mai.
In terza battuta Tersigni e lo stesso Auriemma il Civitavecchia lo hanno lasciato in Interregionale. Se mai la morte del Civitavecchia è arrivata con Musa, Gonnella e Pisano: questo perché c'è chi alimenta odio verso questa squadra e i suoi tifosi dicendo bugie; per il resto Tersigni sa difendersi da solo. Sarebbe poi opportuno affiancare ai colpevoli di "civitavecchiacidio" anche la politica; che però a noi continua a non appassionarci proprio, quanto meno come gruppo Bad Boys.
In quarta battuta, se come dite voi il Civitavecchia 1920 non è il vecchio Civitavecchia Calcio, certamente non lo è neanche l'Us Civitavecchiese. D’altronde noi di numeri di matricola, società e dirigenti ce ne sbattiamo le palle, peraltro un po’ altamente: a noi interessa il tifo, in particolare l’immagine dei Bad Boys e soprattutto la nostra mentalità ultras (no politica, no infamia, no moda). Per tutto quanto detto, ognuno è libero di tifare chi vuole.
D'altronde noi, a differenza di altri che fanno i cori contro (e sarebbe bello vedere chi sono e che lavoro fanno...), degli altri ce ne freghiamo e, come ha giustamente asserito anche essetie, se dobbiamo prendercela con qualcuno lo facciamo con i presenti, esclusi per ovvi motivi Gonnella Pisano e altre tifoserie e "categorie sociali e lavorative", che sono i veri nemici di noi Bad Boys e degli ultras in generale.
Certamente aspetterete invano di sentirci insultare qualche orchestrina locale o i dirigenti di altre squadre: fino all'ultimo eviteremo ogni possibile scontro tra civitavecchiesi. Ovvio che poi la corda non può essere tirata in eterno...
Concludiamo invitando tutta la città a stringersi attorno ai ragazzi di Lelio Petronilli il 22 aprile per festeggiarli; chi ha uno spirito ultras e la voglia di difendere la propria città troverà nella gradinata, come sempre e anzi ancora di più rispetto al passato, la sua casa.
E come dice la nostra benemerita sezione Castelli…
QUERCIA BIRRA E GRADINATA
LA NOSTRA VITA SPERICOLATA