Ad un passo dal C...ielo
"Le compagnie, le compagnie scellerate sono state la mia rovina" (William Shakespeare)
Anno 1994/95 e rieccoci nel campionato nazionale dilettanti, dopo un anno in purgatorio nell’Eccellenza. Si parte subito in trasferta a Monterotondo, che celebriamo in treno con una sparuta presenza, senza ingombranti accompagnatori e all’insegna della goliardia. Col passare delle giornate l’entusiasmo torna al “Fattori” e con esso gli altri gruppi della gradinata. Il girone presenta numerose e proibitive trasferte in Sicilia (ne riusciremo a realizzare solo una, in aereo: pessima esperienza per questo mezzo così poco “ultras”…) e quindi ci concentriamo, come gruppo, su quelle laziali. Ne vengono effettuate numerose, in alcune la tifoseria civitaveccheise si mobilita in buon numero (Fiumicino, Pomezia, Civita Castellana, Ladispoli), in altre i BB fanno praticamente da soli (Isola Liri, Ceccano, Anagni, ecc). E’ un anno importante, comunque, soprattutto per i rapporti interni alla gradinata: cresce netta la sensazione che siamo di un’altra pasta, forti diventano le divergenze in alcuni casi. La trasferta di Ladispoli fa registrare una lite interna tra civitavecchiesi poi “risolta” qualche ora dopo nelle storiche viuzze del quartiere Ghetto (con qualche ripercussione anche a Pomezia), anche in casa col Ceccano abbiamo da ridire: con questi tifosi i rapporti erano poco chiari dalla finale di Coppa Italia regionale dell’altro prima. Noi li avevamo pressoché ignorati, i Forever Ultras li avevano sfanculati per 90’ e poi incitati (!) al triplice fischio finale, venendo corrisposti (!). Al “Fattori” si presenta qualcuno dei loro, avviene uno scambio di sciarpa ma siccome il risultato non si sblocca i FU risfanculano e bruciano pure la sciarpa (scambiata!). Noi per tutta risposta cantiamo “Ceccano, Ceccano” e gli sguardi torvi si sprecano. E ancora, ad Isola Liri, si parte con un pulmino: ma arrivati allo stadio noi BB in 4 appendiamo lo striscione e cantiamo, loro in 10 si siedono in mezzo al pubblico locale e stanno zitti. Insomma, un disastro: addirittura non vogliono cantare il nostro classico “Nerazzurri olè” contro il Latina perché «anche loro sono nerazzurri»! Ecco, ultras di tutta Italia, cosa abbiamo dovuto sopportare ed ecco, osservatori civitavecchiesi, perché certe “Band” locali per quanto ci riguarda se ne possono pure andare a tifare chi pare a loro…
I Bad Boys comunque acquisiscono consapevolezza di avere mentalità, producono materiale (belli i bandieroni), si sbattono, aprono una nuova sezione (la “Faro”, dell’omonimo quartiere), stampano fanzine… fanno insomma quello che possono e anche di più. Sul piano dei rapporti, mantengono l’amicizia coi Boys di Civita Castellana e ospitano nel settore a Fiumicino gli Ultras Ostia. Qualche problema in casa col Latina mentre assai movimentato è lo scontro al vertice col Monterotondo. Oltre alle tifoserie già citate (ottimi i pontini), arrivano ospiti in varia misura da Ceccano, Civita Castellana, Isola Liri, Anagni, più nove encomiabili marsalasi. La promozione in C2 sfuma all’ultima giornata, proprio in favore dei biancazzurri di Sicilia.