by Mr.Webmaster
domenica, 26 febbraio 2006

A noi dell'Eccellenza non ce ne frega un cazzo

(dicono di noi - 5)

"Non sono di questa terra, eppure la calpestano" (W. Shakespeare)


Il primo appuntamento della “Giacomini band” in trasferta per sostenere
la Civitavecchiese è rimandato (probabilmente l’esordio ci sarà in occasione del derby col S.Marinella), ma intanto la parte più calda del tifo polemizza. I capi ultras Roberto Giacomini e Dario Bertini intervengono infatti per replicare ai “Bad Boys”, la frangia più legata al vecchio Civitavecchia, che non ha gradito la decisione della “Giacomini band” di andare ad incoraggiare la squadra di via Montanucci.
«Come supporter delle formazioni locali - affermano Giacomini e Bertini - ci riteniamo liberi di tifare per chi vogliamo. Abbiamo deciso di sostenere la squadra nerazzurra perché porta i colori della città e perché è una compagine interamente formata da giocatori locali. Non solo, ma tra di loro ci sono anche alcuni rappresentanti (Fabio Paolini, Nello Savino, il tecnico Paolo Caputo, ndr) che sono stati i nostri beniamini ai tempi del glorioso Civitavecchia calcio».
Una risposta netta ai “Bad Boys”, insomma, i quali continuano a non riconoscere Macaluso e compagni. Una scelta legittima, ma non condivisibile, visto che al momento la società di via Montanucci è la sola ad avere una prima squadra in Eccellenza e che, anche alla luce dell’accordo con la Compagnia portuale, appare l’unica in grado di riportare il calcio cittadino ai livelli di una volta.

Da Il Messaggero di domenica 26-2-2006

Immancabile e doveroso un nostro commento. La "band" di orchestranti può sostenere la Civitavecchiese, nulla in contrario. Avevamo semplicemente chiesto che non la sostenessero come Vecchia, è come se i tifosi della Cisco cantassero allo stadio "Forza Roma" o "Forza Lazio". Loro hanno detto che continueranno a chiamare "Vecchia" la ex Gedila ? E vabbè, vorrà dire che noi Bad Boys dovremo spiegare ad ogni occasione che quella tifoseria non è quella del Civitavecchia, più specificatamente che quelli non sono gli ultras DI Civitavecchia.
Verissimo quanto detto circa Paolini, Savino e Caputo, manco a dirlo sottolineato appena ieri (in tempi non sospetti) su questo blog. Per loro, da parte quanto meno dello zoccolo duro del gruppo, non può esserci che stima. Non così per i suonatori di sirene e trombe, buoni ormai per le partite al campo, in piscina, per le sfilate di Carnevale e per la processione di Santa Fermina, ma non per lo stadio "Fattori" e nella fattispecie per le gradinate che occupiamo noi.
Però bisogna essere realistici e usare tutta l'anatomia di un ultrà: cuore, cervello, fegato e controcoglioni. Ragazzi, ce li ritroveremo al fianco prima o poi, che verranno in gradinata in fila indiana con il loro armamentario "tricche-ballacche" in mano, come se niente fosse. Noi dovremo essere tanto fermi da distinguerci, in qualche maniera, decideremo poi come. Distinzione deve restare la nostra parola d'ordine: noi siamo gli Ultras di Civitavecchia, loro al massimo un club del Civitavecchia, della Civitavecchiese, della Gedila e di chi pare a loro.
Ultima nota al giornalista e al suo commento finale. A noi dell'Eccellenza, della Compagnia Portuale, degli accordi ecc. (con tutto il rispetto) non ce ne frega un cazzo. E nemmeno siamo, come qualcuno sembra pensare, il piccolo esercito di Tersigni. Non ce ne frega un cazzo manco di lui. Ci interessa Civitavecchia, il Civitavecchia e prima ancora ci interessano i Bad Boys. Perché? Perché siamo ultras.
Ed è per questo che ci distinguiamo.
postato da: Hummel1989 alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: editoriali, dicono di noi

Le relazioni pericolose... e non (quinta parte)


GIUGLIANO: Vennero in tanti, chiesero il gemellaggio. Ne nacque un’amicizia duratura quanto 90’. Indifferenza. Stessa cosa quando ci siamo recati in Campania.
GROSSETO: Andammo da loro nel ’90, cantammo insieme contro i senesi e ci scambiammo qualche sciarpa. Un nostro tifoso andò a trovarli a Roma per Almas-Grosseto, ma a Civitavecchia (ultima giornata) disertarono. Vennero a Civitavecchia dopo qualche anno, con noi in contestazione. Attualmente rispetto, quanto meno da parte nostra.
GUIDONIA: Andammo là. Indifferenza.
IMPRUNETA: Trasferta nel ’94 per i turni preliminari della Coppa Italia d’Eccellenza, fase nazionale. Trovammo da ridire solo con un loro dirigente. Al “Fattori” un tizio appese una loro bandiera. Inconsiderabili.
ISOLA LIRI: Nel ‘94/95 un incredibile servizio d’ordine li porta a cinque metri da noi e debbono superare il nostro schieramento per accomodarsi nel settore ospiti. Loro si fermano visibilmente preoccupati, noi li facciamo passare applaudendoli. Sia a Civitavecchia che ad Isola Liri scambiammo quattro chiacchiere. Indifferenza.
JESINA: Visti a Civitavecchia nel 1996/97, giunti in buon numero. Partita tranquilla.

postato da: Hummel1989 alle ore 16:55 | link | commenti (4)
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sabato, 25 febbraio 2006

La chiamano guerra... parola d'ordine: distinguersi!

Ok, ragazzi. In città è ormai nata una ridicola contrapposizione tra gli ultras del Civitavecchia Calcio 1920 partecipante al campionato under 21 equivalente terza categoria e i tifosi della Civitavecchiese partecipante al campionato di Eccellenza regionale. In particolare, il sito www.civonline.it ha aperto sulla questione sia un forum che un sondaggio.

Qui trovate gli appositi link per esprimere la vostra opinione:

http://www.civonline.it/Forum/forum_aperti_4.asp?IDForum=55

http://www.civonline.it/TestSondaggi/sondaggio.asp?IDSondaggio=45

Già che ci sono, esprimo pure la mia attraverso questo spazio. Specifico anzi che si tratta di una opinione personale, giacché, come ribadito in settimana su questa pagina, il gruppo non si è ancora riunito per affrontare le tematiche su Civitavecchiese e dintorni e stabilire quindi una linea di pensiero unitaria dei Bad Boys. Personalmente, quando incontro gente come Savino, come Paolini, come Caputo o come lo stesso Macaluso sono contento, e non posso che essere contento per loro quando la Civitavecchiese vince. Così pure, quando si vede Giacomini, si pensa alla gradinata piena che ribollisce di passione e a momenti indimenticabili.

Però la Vecchia non può essere la Civitavecchiese: perché quel nerazzurro è fittizio, inventato. Perché non gioca al "Fattori", che anzi è stato una maledizione per questa squadra. Perché noi abbiamo sempre al nostro fianco una voce della coscienza, che si chiama coerenza, e che ci dice che non sarebbe giusto dimenticare il Civitavecchia, andare a tifare la Gedila e far finta di nulla.

Per quanto riguarda invece il capitolo "tifosi", di tifosi si tratta, appunto, e non di ultras. La cosa dovrebbe riguardarci quindi fino a un certo punto. Delle numerose prese di posizione attribuite ai Bad Boys, al gruppo vanno ascritte soltanto quelle di questa settimana: saputo che al campo Gedila si inneggia alla Vecchia, abbiamo chiesto, onde evitare di far confusione, di trovare un altro nomignolo da attribuire a quella squadra. Tutto qua. Lo abbiamo fatto perché se un domani l'allegra brigata di tifosi raccolti attorno a Giacomini andrà a seguire l'ex Gedila ad Anzio, a Nettuno o in culo al mondo, è giusto che si sappia che loro non hanno niente a che fare con i Bad Boys. Quindi se prendono uno schiaffo loro non lo prendono i Bad Boys, se perdono uno striscione loro non lo perdono i Bad Boys, se loro mandano affanculo qualcuno non lo hanno fatto i Bad Boys, né se fanno uno dei loro proverbiali "gemellaggi" i Bad Boys asseconderanno tali gemellaggi e così via. Le figuracce prodotte in passato da una mentalità da club che si nascondeva dietro striscioni pseudo-ultras (e si tratta degli episodi con i civitanovesi, i sambenedettesi, i ceccanesi, i marsalesi, tanto per fare alcuni nomi) non si possono ripetere, quanto meno non a nostro danno.

Sappiamo però quanto sia fluida la situazione. Un domani insomma potremmo vederci la "Giacomini band" mettersi in fila indiana e raggiungere la gradinata per sostenere la nostra stessa squadra, con estrema nonchalance. Se ciò accadrà, distinzione dovrà però rimanere tra noi e loro. Loro sono un club, questa è la verità. E il fatto che portino trombe e sirene e megafoni non sarebbe visto di buon occhio, perché sono strumenti che impediscono a noi di essere ultras e di esprimerci come tali. In tal senso, una cosa è sicura: dobbiamo onorare questo campionato fino in fondo, tifando dalla gradinata come lo faremmo se fossimo in Eccellenza, in C2 o in Champions League ("per fare il culo al Real Madrid..."). 

Anche in questa ridicola "guerra" bisogna trovare il lato buono della cosa, e il lato buono dev'essere che tra noi e loro non deve esserci contrapposizione, ma semplicemente distinzione. Laddove ci si distingue con le azioni e non con le parole. E allora distinguiamoci ragazzi, ora e sempre, da ciò che non è assimilabile a noi. Magari anche trattando con distacco questo argomento, perché probabilmente non è il caso di dedicare troppa attenzione a chi non è come noi e non lo è mai stato.

postato da: Hummel1989 alle ore 09:44 | link | commenti (3)
categorie: editoriali
venerdì, 24 febbraio 2006

Materiale: la nuova sciarpa.

Foto sciarpa tartan

Ecco le nostre nuove sciarpe: una risposta in più a chi ritiene di poterci oscurare. Unici ultras di questa città.  A disposizione in gradinata durante le gare interne del Civitavecchia Calcio.

postato da: Hummel1989 alle ore 12:28 | link | commenti (6)
categorie: materiale
giovedì, 23 febbraio 2006

La Vecchia è una

(dicono di noi - 4)

I Bad Boys bacchettanno la Giacomini band

Continua il dualismo tra le due tifoserie: ''Non si può inneggiare all'ex Gedila con i cori della Vecchia''

In merito al supporto della “Giacomini band” alla Civitavecchiese si registra un nuovo intervento polemico dei “Bad Boys”. I fedelissimi della ‘’Vecchia’’ chiedono infatti che sia ben rimarcata la distinzione tra le due tifoserie. “Siccome vengono usati cori inneggianti al Civitavecchia durante le partite dell’ex Gedila – affermano i Bad Boys – noi chiediamo che al fine di evitare confusione cerchino altre forme di sostegno. I colori sociali sono gli stessi…ma la storia e la tradizione sono tutt’altro ed è giusto che quando si parla di Civitavecchia si faccia riferimento alla squadra del presidente Tersigni che milita nel campionato under 21”.

(fonte: civonline.it)

Giusto per spiegare meglio, con una parola in più. Non ci interessano le polemiche, come non ci interessano le trombe e le sirene né gli striscioni che non siano i nostri. Gradiremmo soltanto che, quando gli occhi di una qualsiasi persona si poseranno sulla "Giacomini band", non venisse in mente a nessuno che si tratta dei Bad Boys. I quali sono altra cosa: sono cioè "gli unici ultrà dentro a questa città".

postato da: Hummel1989 alle ore 15:24 | link | commenti (3)
categorie: dicono di noi
martedì, 21 febbraio 2006

Dicono di noi - 3
"La violenza è meno disonesta della calunnia perché se non altro opera palesemente." (Ippia, tiranno ateniese)

 

«La rivalità storica, più sentita che esiste da sempre, è quella con il Civitavecchia, i “pesciaroli”. Dai tempi delle scazzottate anni ‘70, sugli spalti, non ci si incontra più da oltre dieci anni visto il loro sprofondamento (a tal proposito ci chiediamo se i Bad Boys esistano ancora). Ci sono tanti episodi, pugni dati e presi, sassate ricevute e restituite, motorini fatti a pezzi, fughe a gambe levate ma vale la pena ricordare l’episodio del ’92, se non andiamo errati in Coppa Italia, quando qui a Viterbo non gli permettemmo di scendere dal bus e ripresero così la via del mare...»
Dal libro “On the road” (pagina 37)

 

E’ doveroso per noi commentare questo tipo di affermazioni: sicuramente la storia del derby dell’Alto Lazio è analoga a quella di altri derby, ma dobbiamo giocoforza puntualizzare alcuni aspetti che sul libro dei viterbesi disegnano situazioni mai verificatesi.
Il derby di Coppa Italia del ’92 è lontano nel tempo ma freschissimo nella nostra memoria. Il nostro pullman, senza scorta si infilò nel vicolo che separa lo stadio dal parco, all’altezza quindi della gradinata, quella che dagli ultrà viterbesi era occupata a quei tempi. Tanto per chiarire una volta per tutte che non siamo sprovveduti e che sappiamo di cosa parliamo, loro quel giorno avevano messo in vendita le nuove sciarpe Viking. Dal vicolo partì una sassaiola nei loro confronti e da quel momento effettuammo il giro dello stadio e poi stazionato a lungo davanti all’entrata dell’attuale curva, in una parola al loro bar. Insomma, di gente gialloblù noi abbiamo visto solo qualcuno che si affacciava alla rete e prontamente tornava “al coperto”. A partita iniziata, abbiamo tentato una trattativa per pagare i biglietti a metà prezzo, cosa che non ci è riuscita. Siccome non tutti avevano i soldi, abbiamo allora tentato di scavalcare un cancello (lato tribuna coperta) ma siamo stati caricati molto duramente dalle f d o e circondati.
A quel punto abbiamo dovuto fare la nostra scelta: nessuno, neanche chi aveva tutti i soldi necessari a pagare il biglietto, è entrato e ce ne siamo tornati a casa. Ecco chiarito chi ci ha rispedito sul pullman: non certo chi ha scritto il libro, a meno che quel giorno non fosse vestito tutto di blu anziché di gialloblù. Ma questo, sinceramente, non lo crediamo neanche noi.

postato da: Hummel1989 alle ore 12:56 | link | commenti (5)
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lunedì, 20 febbraio 2006

Dicono di noi - 2

Pubblichiamo alcuni passi dell'articolo comparso sul sito telematico civonline, che domani sarà probabilente anche sul quotidiano La Provincia.

Davanti ad una nutrita rappresentanza dei Bad Boys, che sono tornati a farla da padroni sulle “Popolari”, i nerazzurri di Lelio Petronilli hanno fornito un’ottima prestazione… Nella parte conclusiva del match gloria anche per Gasparri, che ha colpito prima di rapina e poi dagli undici metri. Questa volta la dedica è toccata ai Bad Boys con tanto di esibizione di una maglia che uno dei capi ultrà (F. P.) aveva regalato all’attaccante nerazzurro.
E proprio gli ultrà nel dopo partita hanno avuto un incontro con il presidente Umberto Tersigni ed il Dg Bruno Luci. I tifosi (hanno) spiegato alle massime cariche della dirigenza nerazzurra di aver creato una vera e propria tifoseria organizzata ed in cambio hanno ricevuto precise garanzie riguardo la volontà di Tersigni di voler riportare in alto la società con un progetto serio, ambizioso e soprattutto duraturo nel tempo. Questo è però il futuro, mentre il presente è rappresentato dalla formazione di Lelio Petronilli…

postato da: Hummel1989 alle ore 17:22 | link | commenti
categorie: dicono di noi
domenica, 19 febbraio 2006

Grandinata di gol, gradinata di emozioni


Era dai tempi della C2 (Civitavecchia-Asti) che non vedevamo il Civitavecchia vincere 7-0. Invece questo risultato è maturato sabato, rafforzando la posizione da play off dei nerazzurri impegnati nel campionato under 21 equivalente terza categoria. A segno contro l’Ardappio, avversario giunto al “Fattori” con qualche infortunio, sono stati Luca Scognamiglio, Izzo e Gasparri con una doppietta a testa, mentre nello score è anche entrato Groccia con un bel gol.
Fin qui il campo. Sugli spalti i Bad Boys hanno presenziato e cantato, fatto sciarpate e riesposto vecchi drappi, ricominciando pian piano a fare sul serio. Ci siamo fin dal primo minuto schierati in gradinata popolare, peraltro sfoggiando le nuove sciarpe, appena stampate, che hanno riscosso un buon successo. Ci è dispiaciuto che le nostre “nuove leve”, o Cv Ultras che dir si voglia, abbiano preferito restare in tribuna coperta: ragazzi, in questo momento bisogna ricominciare ad alzare la testa per annunciare chiaramente che «Siamo gli unici ultrà dentro a questa città», come abbiamo cantato a più riprese. Anche il fatto di voler stare in tribuna coperta per essere più vicini ai ragazzi in campo si è rivelato vero fino ad un certo punto: noi i ragazzi in campo li conosciamo solo per averli visti in maglietta e pantaloncini corti sul sintetico del “Fattori”, eppure significativamente alla fine della partita sono venuti a salutarci, cosa che ci ha fatto un immenso piacere.
Sappiamo comunque che l’assenza occasionale di qualcuno tra coloro che si sono avvicinati al nostro gruppo ha reso più difficile fare il passo di attraversare “la fanga” del cantiere per recarsi in gradinata, perciò diamo appuntamento a tutti alla prossima, tra due settimane. Sappiate che chi c’era si è come sempre, e forse ancor di più, divertito. Abbiamo finalmente riallacciato di persona i contatti con un ragazzo valido come Stefano e soprattutto abbiamo, in una fase particolare del movimento ultras a Civitavecchia, ribadito che il gruppo è uno solo. E salutiamo con particolare favore anche quelle due persone della vecchissima guardia del tifo civitavecchiese che sono venute apposta dalla tribuna coperta per farci sentire la loro vicinanza: è soltanto guardando a loro, ormai, che noi Bad Boys possiamo dire di avere una continuità rispetto ai gruppi organizzati che occupavano la gradinata ai tempi della C2. Da altri loro coetanei abbiamo ricevuto l’ennesima delusione. Ma noi abbiamo una strada, che si chiama Destino, e continuiamo a marciare fedeli alla nostra linea.
A tal proposito, continuiamo sulla stessa strada anche per quanto riguarda la comunicazione. Spesso ragazzi che fanno parte del nostro gruppo chiacchierano con giornalisti locali e danno una loro opinione riguardo il pensiero dei Bad Boys circa tutto ciò che avviene sugli spalti di stadi e campetti locali. Finché tuttavia non ci saranno comunicati ufficiali (che compariranno sempre PRIMA su questa pagina, poi sulla stampa), gli articoli che usciranno su giornali e quant’altro vanno appunto trattati non come il nostro pensiero, ma come libere interpretazioni di esso. Fusioni, prestiti di trombe e sirene ad altre società, trattamenti da riservare ad altre squadre cittadine sono infatti argomenti particolarmente delicati. Prima di discuterne collegialmente, raggiungendo una linea di pensiero in merito ai singoli temi e traducendo poi il pensiero in azioni, è inutile lasciarsi andare a prese di posizioni estemporanee.
Per il resto, avanti cattivi, avanti ragazzi, perché abbiamo ripreso a marciare come piace a noi. Parlare a questo punto serve a poco: chi ci vuole al suo fianco, sa dove trovarci.

postato da: Hummel1989 alle ore 18:01 | link | commenti
categorie: editoriali, risultati, la partita in gradinata
venerdì, 17 febbraio 2006

"Fattori" patria nostra

Allora: forza ragazzi, rivolto a noi non a quelli in campo. Domani alle ore 15 per non so che giornata di ritorno del campionato under 21 provinciale-equivalente terza categoria il Civitavecchia torna al "Fattori" dopo quasi due mesi di assenza. Visti anche gli ultimi articoli apparsi negli ultimi dieci giorni, a prescindere dalla nostra presenza che non è mai mancata è giunto il momento di ribadire chi detiene dal 1989 il verbo ultras in questa città. La partita con l'Ardappio si giocherà alle 15, dalle 14.30 comunque cominciamo a vederci ai cancelli (lato tribuna coperta). Questa volta si sta in gradinata. Probabilmente avremo una gradita sospresa. Sosteniamo i ragazzi, sosteniamo noi stessi.

postato da: Hummel1989 alle ore 12:12 | link | commenti (7)
categorie: risultati
mercoledì, 15 febbraio 2006

Le relazioni pericolose... e non (quarta parte)


FIUMICINO: Pare che esistano ultras a Fiumicino, tuttavia noi non ne abbiamo prove "scientifiche" dirette: mai visti, né da noi, né da loro, dove ci siamo recati due volte. Siamo riusciti a “baccaiare” solo con qualcuno affacciato alla finestra di casa sua...

FOLIGNO: Unici contatti nel 1992/93. Loro sono venuti da noi (buon gruppo), noi siamo andati da loro. A Foligno abbiamo scambiato quattro chiacchiere prima di entrare, ma loro erano in sciopero (salvo abbozzare un coro dopo il gol). Indifferenza.

FORLI’: 1992/93, loro primi in classifica assenti da noi, noi ultimi assenti da loro. Per non sbagliare in casa cantiamo cori anti-romagnoli.

FRASCATI: Nostra sparuta presenza al “Mamilio”, bel pubblico ma niente ultras, almeno quella domenica.

 

postato da: Hummel1989 alle ore 13:11 | link | commenti (1)
categorie: amici e nemici