by Mr.Webmaster
lunedì, 16 novembre 2009

Vendesi società: passaparola
 
Per chi non lo sapesse, ieri abbiamo esposto lo striscione “Vendesi società – Astenersi perditempo” e alle spalle tanti cartelli Vendesi. Perché?, si saranno chiesti in tanti. Perché Tersigni ha sempre detto di essere pronto ad andarsene, a vendere, nel caso in cui avesse trovato un acquirente serio. Ecco: abbiamo contestato a lungo e dopo tanto imprecare abbiamo deciso di essere propositivi. Non ci sembra che il presidente abbia fatto grossa azione di marketing, usando magari la sua televisione regionale per far sapere agli addetti ai lavori che a Civitavecchia si può investire in una grossa piazza, partendo da una categoria ridicola. Allora il marketing lo facciamo noi. Di più: invitiamo chiunque legga questo post a fare passaparola, almeno per mandare via Tersigni e qualcun altro, tanto per fare una squadra che si salvi in Eccellenza bastano i risparmi di un pizzicagnolo e poco altro. Dovremmo sopportare ancora? Già fatto, pure troppo, lo scorso anno. E d’altronde avevamo già avvertito che non avremmo assistito inermi allo scempio del Civitavecchia. Lo sapevamo che finiva così. E’ per questo che facciamo da mesi le cassandre. Non ci piace rompere le palle alla gente, noi vorremmo soltanto stare in una gradinata piena, in uno stadio pieno, con una squadra davanti che gioca bel calcio in categorie consone. Guardate se sussiste una sola di queste condizioni: lo stadio è semivuoto, tanta gente vera di Civitavecchia ha girato le spalle da tempo a questo calcio gestito da marionette. Ecco perché non solo continuiamo la strada della contestazione, ma mettiamo noi, unici veri padroni da sempre del Civitavecchia, in vendita la società.
Comunque sia chiaro che non ne facciamo più nemmeno una questione di risultati. I danni sono stati fatti questa estate, ai leccaculo del caso basta andarsi a rivedere i post pubblicati quando il sole era cocente come la delusione per una stagione di merda appena passata e della stagione di merda che, lo sapevamo, ci avrebbe atteso. Gli consigliamo questo post oppure anche questo. E’ scritto tutto là. Quindi c’è poco altro da dire, soprattutto adesso. Se vinciamo siamo contenti, se pareggiamo storciamo la bocca, se perdiamo allarghiamo le braccia. L’importante è cambiare la società perché solo i deficienti, o chi è in malafede, non vedono che questa stagione ci sta portando dritti a Santa Marinella, a Tolfa, a Corneto, a Cerveteri, a Ladispoli, insomma in Promozione.
Il resto? Guarda caso: Civitavecchia 1, Diana Nemi 3. Il “Fattori” è terra di conquista, dove passeggia con alterigia ormai buona parte del girone A (o “girone B”, come lo ha chiamato lo speaker dall’altoparlante al momento delle formazioni in campo. Ed è tutto dire). “Meno male, domenica andiamo a Civitavecchia”, dicono ormai i dirigenti delle squadrette dei quartierini e dei paesetti sparsi per il Lazio. Dopo il Pescatori Ostia (seconda squadra di un quartiere di Roma), dopo il Real Sporting Pomezia Castel Di Leva Divino Amore (seconda squadra di Pomezia), dopo l’Ostiamare, ecco anche il Diana Nemi (paese di neanche duemila abitanti) farsi una scorpacciata di gol e soddisfazioni a domicilio del Civitavecchia e naturalmente a sue spese. Di buono c’è che la squadra ha davvero giocato bene: ma le lacune evidenti di un gruppo già numericamente scarso di suo e ulteriormente falcidiato dagli infortuni hanno impedito che la grinta della squadra di Cacciatori si trasformasse in qualche punto. Ora complimenti sinceri al mister perché in due partite si è visto il cambiamento, ma vogliamo dargli qualche consiglio: non faccia come i suoi predecessori. Tutti hanno detto dapprima di aver bisogno di qualche elemento per rinforzare la squadra, tutti per qualche “misterioso” motivo hanno successivamente detto che non c’era bisogno di rinforzi. Com’è andata? Tutti sono finiti esonerati dalla società. A buon intenditor poche parole…
 
P.S.: siccome siamo impegnati in questa operazione di marketing per trovare un buon presidente, invitiamo chiunque a copiare, incollare o pubblicare in ogni dove questo messaggio. La Vecchia vi ringrazierà.
mercoledì, 11 novembre 2009

11/11/2007-11/11/2009

giustizia per gabriele
Un anno fa chiedevamo Giustizia per Gabriele. Un anno è passato, una sentenza è stata data ma la giustizia ancora non è arrivata.
postato da: Hummel1989 alle ore 09:04 | link | commenti (4)
categorie: comunicati, editoriali, 7 giorni su 7
lunedì, 09 novembre 2009

Società diffidata?
 
Presi tre punti e tanta acqua in quel di Monterosi. Così comincia l’era Cacciatori del Civitavecchia, con una vittoria che dà morale anche se i problemi legati alla gestione del gruppo da parte della società certamente non sono finiti, anzi. Il Civitavecchia è passato primo con Di Luca, abile a sfruttare la torre di Gagliardini, e poi con lo stesso capitano. Nel corso della ripresa però il debuttante Pierini commette fallo in area: espulsione e rigore, trasformato. Poco dopo s’infortuna anche Giacomini, che Cacciatori, a conferma della “bontà” e dell’adeguatezza dell’organico a disposizione, deve sostituire addirittura inserendo Lancioni come esterno difensivo! Comincia così la solita sofferenza, che però non si trasforma in delusione. Il risultato resta sul 2-1 e di 10 punti in classifica (siamo ancora in zona play out) ben 9 ne sono stati conquistati fuori casa.
Per quanto riguarda la Gradinata, raramente abbiamo affrontato una trasferta in un periodo così difficile. Alla volta di Monterosi parte un’auto, ci ritroviamo alla piazza del paesetto con la sezione Castelli ed entriamo, a partita iniziata. Appendiamo lo striscione in un “fangolo” dell’impianto, angusto ma in erba vera, e cominciamo subito con cori di incitamento secchi e di contestazione. Uno sguardo alla tribuna ci conferma che i grandi dirigenti della società, quelli che compaiono sui giornali a pontificare, sono tutti assenti. Li avranno diffidati? Assistiamo alla gara sotto una pioggia intermittente (potrebbe anche piovere) e sferzati da un vento gelido e vediamo la squadra andare ad esultare in entrambe le occasioni sotto il folto plotone degli infortunati ad inizio tribuna (Gagliardini passerà poi anche da noi). Terminiamo con un “Vi vogliamo così” rivolto alla squadra.  
Alla trasferta hanno partecipato solo i BB, in quanto i Cv1920 stanno attraversando un periodo di difficoltà che ci auguriamo possa presto passare. Il che è comunque un’altra colpa in più sulle spalle di chi sta facendo di tutto per allontanare la gente dal “Fattori” e dalla Vecchia.
postato da: Hummel1989 alle ore 10:26 | link | commenti (12)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
mercoledì, 04 novembre 2009

Ottimo consiglio

Civitavecchia-Ostiamare 0-2. Pochi presenti, ovvie contestazioni. Settore ospiti reso vivace dagli Ultras Ostia. Squadra che sprofonda nei bassifondi della classifica, mentre non vincere al “Fattori” ormai significa essere una squadretta senza ambizioni. In tutto questo, Tersigni ha convocato un “consiglio straordinario” della sua beneamata società. Il consiglio glielo diamo noi: pja na scusa e vattine.
P.S.: non ti scordare di portarti via pure Luci.
lunedì, 26 ottobre 2009

Di male in peggio
 
L’appuntamento con la sconfitta esterna non è stato rimandato a lungo. Immancabilmente, a Cecchina, i mali di una squadra costruita tanto per campare sono venuti fuori. Ancora una volta, pesa la leggerezza dei giovani; questa volta, ci pare, anche un non brillantissimo approccio alla partita disegnato dal mister Masini. Non si possono mettere due under a supporto del solo Gagliardini in attacco, se si vuole davvero vincere a Cecchina. Poi ci sono tante alchimie che non conosciamo perché non siamo allenatori, però è un fatto che Gagliardini non ha avuto palle giocabili e l’unica occasione da rete che abbiamo visto è stata quella creata da Gravina, che è partito da metà campo e arrivato al limite, da dove ha tirato sul palo. Comunque stare tanto a chiacchierare vale poco, davanti ad una classifica che indica beffarda la via della seconda retrocessione di fila ai decaduti colori nerazzurri. E non è che ci sia tutta questa voglia di fare mea culpa e correre ai ripari, con la mano al portafoglio per riparare ai danni che ormai da quindici mesi sono sotto gli occhi di chiunque sia disposto a vederli. A fine partita il nuovo consulente di Tersigni, Magliozzi, è venuto da noi a confontarsi. Si è detto d’accordo che quello che serve è la programmazione. Quella che infatti non abbiamo visto e che continuiamo a chiedere e a non vedere.
Per quanto riguarda la partita sui gradoni, a consumare il supplizio settimanale sono stati 7 ragazzi della Gradinata. Pochi cori, anche di contestazione, e tutti a casa.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:26 | link | commenti (34)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
martedì, 20 ottobre 2009

Potresti fa'na papera...

Che tocca vedere, quest’anno. Persino Cioci che para! Ovviamente nella porta sbagliata… E già, perché il portierone ben ricordato per le sue formidabili performances a Viterbo e in casa col Monterotondo, domenica tra i pali del Macarese ha fatto il fenomeno. E questo la dice tutta su quanto quest’anno sia iniziato col piede sbagliato. Infatti, ancora una volta, la vittoria in casa è rimandata ma soprattutto si confermano prospettive di campionato anonime, se non di lotta per non retrocedere. Sette punti in sei partite, così si misurano le ambizioni della neoretrocessa e nobile decaduta del girone A di Eccellenza. A un quarto della stagione, sarà pure ora di tirare un bilancio? Ma no, la società va bene e gli ultras che si ostinano a contestare sbagliano, nevvero?
Lasciamo così agli archivi questa partita, vissuta in gradinata col sostegno e con la sempre più sacrosanta contestazione. Unici dati da ricordare, l’ineffabile Cioci e il gol di Brunetti con la sua esultanza a zittire i gufi appollaiati al nascosto della tribuna coperta. Ultimo dato: 200 spettatori presenti. Che aspettano i grandi guru della società a prenderne atto e a lasciare Civitavecchia?
postato da: Hummel1989 alle ore 09:11 | link | commenti (14)
categorie: notizie, risultati, la partita in gradinata
lunedì, 12 ottobre 2009

Né guerra, né pace

Cominciamo con una precisazione. Non è scoppiata nessuna pace tra i Bad Boys e Tersigni. Per la verità non crediamo neanche che la nostra sia una guerra, se mai semplicemente l’antica battaglia di sempre, quella di vedere i colori nerazzurri brillare nella categoria che più spetta loro. In questa battaglia uno come Tersigni, se gestisce bene la società, è un nostro alleato; se la gestisce male, è un nostro avversario. All’intervallo della partita di Fiumicino, ci ha avvicinato un dirigente invitandoci per l’ennesima volta a una cena con Tersigni. Noi, avendolo visto seduto sulle tribune dello stadio, gli abbiamo detto che senza tante cene, se voleva parlarci alla fine della partita eravamo là. Il confronto c’è stato, e noi ci siamo limitati a ribadire tutta la nostra linea, del resto già ben nota: abbiamo mal digerito l’estate, senza campagna acquisti, senza campagna abbonamenti, con il richiamo di personaggi di cui non vogliamo sentir parlare. Vogliamo programmazione, cioè vogliamo sentir dire a cosa si punta e in che tempi. Vogliamo una squadra adeguata, che si ottiene attraverso dirigenti competenti di calcio e con conoscenze nel mondo del calcio, che ci permettano ad esempio di ottenere un ragazzino in prestito e un centrocampista di livello (magari entrambe le cose in una). Vorremmo pure una situazione diversa la domenica, con uno stadio normale e con gente che viene invogliata ad assistere alle partite, e non il contrario. Finché mancheranno queste condizioni, è ovvio che ci sarà malcontento in Gradinata. Perciò decliniamo l’invito a cena che ci è stato cortesemente avanzato, riconosciamo a Tersigni la disponibilità al dialogo ma non accettiamo alibi di sorta. La situazione deve cambiare, al di là del risultato di Fiumicino che può far piacere ma è solo una rondine e non fa primavera.
La trasferta. Effettuata da un manipolo di ragazzi della Gradinata, giunti in auto. Al “Desideri” si entra gratis ma confermiamo che la situazione impianti nella regione è da pessimo stadio: il settore ospiti è occupato da sedicenti “dirigenti” locali (in numero di una decina: quanta grazia!) ed è chiuso. Prendiamo quindi posto alla fine della tribuna. Ci chiediamo anche quali siano state le motivazioni che hanno portato alla decisione di chiudere quello stadio per quattro turni, visto che è lo stesso di sempre. Alterniamo cori di sostegno a contestazione, vediamo il Fiumicino segnare e il Civitavecchia sbagliare la solita enorme mole di gol, finché Bevilacqua all’ultimo minuto prima dell’intervallo insacca dal limite su ribattuta. Al primo minuto del secondo tempo è raddoppio grazie a un colpo di testa in tuffo di Gagliardini, che riesce a ripetersi sotto misura a una manciata di minuti dalla fine, per l'1-3 finale. Avremmo anche potuto dilagare, ma per la prima vittoria in campionato va bene così. Positiva la prova del nuovo portiere Boccolini.
Ritorno in autostrada abbastanza veloce, ma “potrebbe anche piovere”.
mercoledì, 07 ottobre 2009

Mercoledì di ordinaria follia

Basta, la misura è colma. Non è questione di aver pareggiato in casa con l’ultima in classifica (1-1 col Velletri, primo punto interno della stagione); non è questione di essere stati eliminati  dalla Coppa Italia al primo turno (3-3 a Palestrina); non è questione di essere una neoretrocessa e di essere di nuovo nei bassifondi della classifica, ma questa volta in Eccellenza. E’ una questione di immaginarsi un futuro, di avere prospettive. E questo Civitavecchia non ce l’ha, perché ha una società che si ostina a fare nozze coi fichi secchi, facendo finta che l’organico sia adeguato alla categoria e che, eresia questa davvero colossale, la categoria sia adeguata al nome e alla storia del Civitavecchia.

Tutto è possibile, d’altronde, in una città che dorme. Peccato però che c’è qualcuno che, nonostante tutto, continua a spendere soldi e giorni di ferie pur di essere laddove scendono in campo le maglie nerazzurre. Testimoni scomodi, che vi possono raccontare come vanno davvero le cose. Ed eccoci a Palestrina, in quattro, a mettere le pezze e incoraggiare la Vecchia. Bisogna vincere e la partenza è eccezionale: due gol in tre minuti, prima con Scrocca che approfitta di uno svarione difensivo e poi con un altro gol sensazionale di Brunetti, una rabbiosa conclusione dai trenta metri che non lascai scampo. Il Palestrina cerca di riorganizzarsi, il Civitavecchia gioca di rimessa e rischia ancora di trovare la via del gol. Poi Rinaldi, il nostro portiere, ne fa purtroppo una delle sue e restituisce speranze ai padroni di casa. Alla mezz’ora Di Luca procura un rigore che Ruggiero però non riesce a trasformare. Alla sagra del gol mancato partecipano lo stesso Di Luca e Lancioni. E’ un monologo che fa ben sperare, ma quel solo gol di vantaggio ci preoccupa. Sembra di poter tirare un sospiro di sollievo quando arriva il gol del 3-1, col Palestrina già in 10. Lo segna ancora Brunetti, sulla ribattuta dell’ennesimo gol mangiato, da Ruggiero. Sasà si fa pure male, e se pensiamo a quei quattro vili che lo hanno beccato dalla tribuna domenica scorsa ci viene da vomitare. Poi accade l’impossibile, con Gravina che appoggia verso la porta di testa un pallone vacante sul limite dell’area e che finisce in rete, perché Rinaldi alle sue spalle non l’aveva avvertito. Il Palestrina capisce che tra i pali il Civitavecchia ha il tallone d’achille e comincia a tirare da tutte le parti, mentre i nerazzurri continuano a mangiarsi gol. Così, al terzo minuto di recupero, su punizione arriva la beffa: 3-3, eliminazione e tanti saluti alla coppa cui l’astuto nostro presidente aveva detto di puntare tanto.

La sparuta presenza ultras allora attende il fischio finale solo per dirigersi verso gli spogliatoi, dove urliamo tutto quello che giustamente ci passa per la testa nei confronti della dirigenza, già rintanatasi altrove. Vengono a parlare con noi mister Masini, Brunetti, capitan Adornato e Lancioni, a  parte un dirigente minore, ben qualificato dal cappello che portava, capace solo di blaterare ovvietà e luoghi comuni a totale sproposito. All’allenatore e ai giocatori abbiamo confermato il rispetto, fermo restando che per quanto ci riguarda certi buffoni che gestiscono il nome di Civitavecchia con noi hanno chiuso. Gli abbiamo chiesto cosa ci dobbiamo aspettare per questa stagione, e abbiamo ricevuto risposte chiare che ora ci piacerebbe leggere anche sui giornali, tanto per non essere continuamente presi per visionari, pessimisti e incontentabili. Vedremo che succederà da qui in capo a una settimana.

Noi intanto diciamo una cosa. La Promozione è dietro l’angolo, intesa tuttavia come categoria, non certo come vittoria del campionato. La sfortuna e gli infortuni non bastano a giustificare la situazione che il Civitavecchia sta vivendo: troppi giocatori sono troppo giovani e inadeguati alla categoria, insistere su di loro significa non volerli far crescere e maturare nei tempi giusti e quindi bruciarli, come nel caso del portiere, sulle cui spalle si è scaricata una responsabilità che non è in grado di sostenere, con effetti devastanti sui risultati e su lui stesso. La squadra ha bisogno di innesti importanti ed è un motivo in più per cercarli il fatto che si sia compiuto il delitto di non pensarci per tempo, non una scusa per non farlo il fatto che le liste siano chiuse. Ci sono fior di giocatori svincolati dal mondo professionistico, e ci sono giovani da prendere in prestito appena possibile, ma queste sono imprese per dirigenti che hanno competenza e conoscenza del mondo del calcio, soldi a parte. Questa società non ha né voglia di spendere, né tanto meno conoscenza e competenza: perciò questa dirigenza deve andarsene al più presto, quatta quatta, da Civitavecchia e non tornare mai più. Ci piacerebbe essere smentiti. Chi ha il coraggio di farlo?

lunedì, 28 settembre 2009

A noi basta pure un pareggio
 
L’avevamo chiesto ironicamente, rispondendo al classico “Noi vogliamo questa vittoria” dell’altra tribuna, e alla fine il risultato è stato quello: un pareggio. In questo momento però più di quello è difficile chiedere alla squadra, messa male tra infortuni e società sorda alle richieste di rinforzi, quindi facciamo finta di accontentarci del 2-2. Peraltro lo spirito della squadra finalmente è venuto fuori, a parte il pessimo approccio alla gara si è vista la rabbia che serve a non affondare: una conferma che ci aspettavamo dai giocatori.
Insomma il viaggio ad Anzio non è stato il supplizio che molti di noi pensavano di dover affrontare al momento della partenza. Due furgoni belli carichi e traballanti più auto al seguito hanno formato al “Bruschini” di Anzio un settore scanzonato e compatto. A dire la verità prima di raggiungerlo, il settore, abbiamo dovuto penare, visto che non si trovavano le chiavi. L’Eccellenza è anche questo e a pagarne lo scotto siamo sempre noi, entrati proprio mentre l’Anzio passava in vantaggio. Striscioni appesi in fretta e furia e spazio alle ugole, con cori di contestazione ai soliti noti della dirigenza e di sostegno per la squadra (ma anche per il movimento ultras). I giocatori hanno finalmente capito nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo che era arrivato il momento di reagire e con Adornato, ben imbeccato da Gagliardini, e Lancioni (eurogol come già due anni fa ad Anzio, sempre nella stessa porta) hanno ribaltato il risultato, raggiungendo l’intervallo in vantaggio (per la prima volta nella stagione). Nella ripresa iniziamo esponendo “Tessera del tifoso altro abuso schifoso”, applaudito anche dal gruppo locale. In campo la sofferenza aumenta, la Gradinata (rifocillata da due vivandieri spediti dall’altra parte del campo a fare scorte di acqua e birrette) non molla ma deve sopportare prima il gol dell’ex campione-del-Cervia (ma vaffanculo!) Giuffrida, poi l’espulsione di Gravina. L’Anzio si fa pericoloso ma il Civitavecchia potrebbe persino avere l’occasione di sbancare. Alla fine è 2-2 e domenica al “Fattori” c’è lo scontro-salvezza (perché questa è la realtà) con la Vjs Velletri.

postato da: Hummel1989 alle ore 14:19 | link | commenti (15)
categorie: notizie, risultati
giovedì, 24 settembre 2009

Brodino in Coppa
 
E’ arrivata la prima vittoria, anche se è come se fosse un pareggio. Infatti il successo ottenuto col Bagnoregio al “Fattori” non risparmierà il Civitavecchia dal dover vincere a Palestrina nella gara in programma il 7 ottobre per superare il primo turno di Coppa Italia. Dopo l’1-3 di Bagnoregio-Palestrina, per poter avere anche il pari come risultato utile il Civitavecchia avrebbe dovuto vincere con tre gol di scarto. Ma oggi come oggi questa squadra, dall’organico evidentemente insufficiente anche per una categoria come l’Eccellenza, non può fare di più. Di Lancioni nel primo tempo il gol partita.
Per quanto ci riguarda, abbiamo assistito alla partita chiamando Bruno e Umberto. Nessuna risposta.
postato da: Hummel1989 alle ore 14:32 | link | commenti
categorie: notizie, risultati